Carla Subrizi

Associato
L-ART/03 ( Storia dell'arte contemporanea )
Studi storico-artistici 15936 ( L-1 )
Storia dell'arte e spettacolo
13, Dipartimento di Storia dell'arte e spettacolo
Telefono 0649913024
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Ricevimento

Dal giorno 8 ottobre il ricevimento, sempre il lunedì, è spostato alle ore 16.

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Carla Subrizi (Roma, 1958) è Professore Aggregato di Storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo, dell’Università La Sapienza di Roma e ha ottenuto l’Abilitazione scientifica nazionale a Professore Associato nel 2015.  Si è laureata nel 1982 in Storia dell'arte contemporanea con M. Calvesi e S.  Lux,  presso la Sapienza Università di Roma, con una tesi su André Masson;  si è successivamente diplomata presso la Scuola di Perfezionamento in Storia dell'arte della stessa Università con una tesi su Gianfranco Baruchello. Dal 1992 al 2000 ha collaborato con la cattedra di Storia dell’arte contemporanea (Prof.ssa S. Lux)  presso La Sapienza Università di Roma e presso l’Università La Tuscia di Viterbo, università nelle quali ha insegnato (a contratto) Storia  dell’arte contemporanea dal 1994 al 2000.  Dal 2001 è Professore aggregato di Storia dell'arte contemporanea presso La Sapienza Università di Roma.  Fa parte del Collegio didattico del Dottorato in Storia dell'arte e della Scuola di Specializzazione in Beni Culturali (Sapienza, Roma), per la quale svolge attività didattica.   E' stato  presidente (dal 2010 al 2013) del Consiglio di Corso di Laurea triennale  in Scienze Storico Artistiche. E’ membro del Comitato Scientifico della “Sapienza Summer School”; è stata coordinatrice di Progetti di ricerca universitari:  La scrittura delle storie dell’arte (2008-2009); Fare storia all’inizio del XXI secolo (2010-2011).  Ha fondato, con Franca Sinopoli e Mariella Combi, la rivista “Novecento Transnazionale”.  È membro del Comitato scientifico del Seminario di Studi Interculturali della Sapienza, Facoltà di Lettere e Filosofia.
Campi di studio principali: la storia dell’arte dopo il 1945, il rapporto con le teorie critiche, estetiche e semiotiche;  l’arte in Italia e in Europa nel secondo dopoguerra;   le metodologie della storia dell’arte dopo il 1989 e la questione delle periodizzazioni; l’arte e gli studi di genere;   la performance,  l’installazione,  l’immagine in movimento nelle ultime tendenze artistiche in una prospettiva transnazionale.  
 
Tra le monografie:
Gianfranco Baruchello. Archives of Moving Images (con A. Rabottini), Mousse, Milano 2017; Baruchello e Grifi. Verifica incerta,  booklet e dvd, JRP Ringier, Zurigo 2015; Baruchello. Certain ideas, (con A. Bonito Oliva, H. Falckenberg, D. Lukow, P. Weibel), Electa, Milano 2014; Azioni che cambiano il mondo. Donne, arte e politiche dello sguardo, Postmediabooks, MIlano 2012; Baruchello. Certe idee (con A. Bonito Oliva), Electa, Milano 2011; Introduzione a  Duchamp, Laterza, Roma-Bari  2008;Europa e America 1945-1985. Una nuova mappa dell’arte, Aracne, Roma 2008;Case, strade e giardini,  Aracne,  Roma2008; Cesare Viel, Azioni 1996-2007,  Silvana, Cinisello Balsamo 2008;  Verifica incerta. L’arte oltre i confini del cinema,  DeriveApprodi, Roma 2004;Il corpo disperso dell’arte, Lithos,  Roma 2000.
 
Tra i saggi:
Gli artisti italiani alla mostra New Realists: Baj, Baruchello, Festa, Rotella e Schifano in F. Tedeschi (a cura di), New York New York. Arte italiana: La riscoperta dell'America, Electa, MIlano 2017, pp. 163-175; Da Isidore Isou alla disumanizzazione dell'arte, in V. Cuomo, I. Pelegreffi (a cura di), Arti e tecniche nel Novecento. Studi per Mario Costa, Kaiak Edizioni, Lecce 2017, pp. 219-236; Punti di incontro tra scrittura, perfrormatività e femminismo in Italia: Niccolai, Vicinelli, Bentivoglio, Santoro e Lonzi in M. Méndez Baiges ( a cura di), Arte Escrita. Texto, Imagen y género en el arte contemporaneo, Comares, Granada 2017, pp. 61-83; La presenza degli artisti italiani nelle mostre americane dei primi anni Sessanta, in Arte italiana 1960-1964. Identità culturale, confronti internazionali, modelli americani, atti del convegno, Milano 2013, in corso di stampa (2016-2017); Di fronte all’innominabile, la speranza: Vita? O Teatro? Di Charlotte Salomon, in L. Marchetti, L’estetica e le arti. Studi in onore di Giuseppe Di Giacomo, Mimesis, Sesto San Giovanni (Mi) 2016, pp. 395-415; Giosetta Fioroni lettrice di Paul Celan: percorsi tra il dolore e il silenzio del XX secolo, in D. D’Eredità, C. Miglio, F. Zimarri, Paul Celan in Italia. Un percorso tra ricerca, arti e media 2007-2014, Sapienza Editrice (open access), Roma 2015,  pp. 15-36;  Art meets Cinema, in Baruchello e Grifi. Verifica incerta booklet e dvd, JRP Ringier, Zurigo 2015; Katherine S. Dreier e la Société Anonyme: un’altra storia del modernismo, in “Boletin de Arte”, (http://www.uma.es/departamento-de-historia-del-arte/info/91603/boletin-d...), Universidad de Malaga,  n. 36, 2015, pp. 23-30; Sulla soglia tra arte e vita: il film  Là-bas di Chantal Akerman, in G. Di Giacomo (a cura di), Tra arte e vita, Mimesis, Sesto San Giovanni (Mi) 2015, pp. 273-285; Come l’arte guarda il mondo: la prospettiva interculturale tra periferie e riscrittura della storia, in “La rivista di Arablit”, IV, nn. 7-8, 2014, pp. 57-67; “Cercando l’Europa dopo il 1945”: dolore e follia nei disegni di Antonin Artaud, in P. Canettieri. A. Punzi, Dai pochi ai molti. Studi in onore di Roberto Antonelli, vol. II, Viella, Roma 2014, pp. 1661-1671; Small Systems, in  Baruchello. Certain ideas, (a cura di C. Subrizi, A. Bonito Oliva, H. Falckenberg, D. Lukow, P. Weibel), Electa, Milano 2014, pp. 30-101; Aura o non aura: l’opera d’arte tra choc e emozioni, in “Rivista di Estetica”, vol. 52, 2013, pp. 193-203; Effetti Duchamp: casi italiani per ripensare la storia, in G. Coltelli, M Cossu, Duchamp re-made in Italy, Electa, Milano 2013, pp. 149-172; Discontinuità nel modernismo: il caso della Société Anonyme, in I. Schiaffini, C. Zambianchi, Contemporanea. Scritti di storia dell’arte per Jolanda Nigro Covre, Campisano, Roma 2013, pp. 127-138;  Giulio Carlo Argan negli anni Sessanta. Prospettive critiche, chiusure della storia, in C. Gamba, Giulio Carlo Argan. Intellettuale e storico dell’arte, Electa, Milano 2013, pp. 387-395; Dalla critica al museo al museo fai-da-te, in "Studi di Estetica",  III serie, XV, 2012,  pp. 129-146; Se l'arte archivia il tempo: memoria e trauma nella Cultural History di Hanne Darboven in G. Di Giacomo (a cura di), Volti della memoria, Mimesis, Sesto San Giovanni (Mi) 2012, pp. 119-135;  He who calls himself Duchamp's son,  (co-autore P. Franklin), in “Etant Donné Marcel Duchamp”, n. 10, 2011, pp. 66- 110;  Il corpo, il dettaglio, gli spazi in Reading Dante di Joan Jonas, in  “Critica del testo”, XIV/2, 2011, Viella, pp. 34- 42; La fotografia come residuo sensibile, in   I. Pezzini, La fotografia. Oggetto teorico e pratica sociale, Atti del XXXVIII Congresso AISS, Nuova Cultura, Roma 2011, pp. 345-356; Il visibile come produzione culturale: narrazioni dell'immagine, generi del discorso nelle "Cells" di Louise Bourgeois, in  T. Migliore, Retorica del visibile. Strategie dell’immagine tra significazione e comunicazione,  Aracne, Roma pp. 1261-1274; Parole d’arte e d’archivio, in E. Tavani (a cura di), Parole ed estetica dei nuovo media, Carocci, Roma 2011, pp. 121-132; Il corpo come pratica significante. Passioni e emozioni nell'arte della seconda metà del Novecento (Trauma e e sperienza) in“Critica del testo”, XIII/3, 2010, Viella, pp.  295- 316; Storia dell'arte come archivio. Ipotesi critiche per attraversare la seconda metà del XX secolo, in  E.De Cecco,  Arte-mondo. Storia dell'arte, storie dell'arte,  Postmedia-books, Milano 2009, pp. 83- 94; L'immagine a partire dall'assenza di immagine, in  G. Di Giacomo (a cura di),   Ripensare le immagini, Mimesis, Sesto San Giovanni (Mi) 2009, pp. 59- 76; Emilio Villa o l’estensione del punto di vista critico, in Emilio Villa, Attributi dell’arte odierna, Nuova edizione ampliata a cura di A. Tagliaferri, le Lettere, Firenze 2008, pp. 449-459.
 
Dal 1992 si occupa degli Archivi di Gianfranco Baruchello e della realizzazione del Catalogo Generale dell’opera dell’artista.
È Presidente della Fondazione Baruchello. Ha diretto la rivista d’arte contemporanea “Centoerbe” (dal 1994 al 1998, nn. 1-9). Ha curato l'organizzazione di convegni internazionali:  Per una critica delle pratiche artistiche condivise, Macro, Roma 2004; Imagine/Image, London Metropolitan University, London 2005; Se l’arte interroga la storia, Galleria nazionale d’arte moderna, Roma 2007.
Ha co-curato e curato numerose mostre d'arte contemporanea tra le quali Invito Italiano (Premio Termoli, 1992); Punto di fuga. Favola (con S. Lux, Castello Colonna, Genazzano, 1997),  Baruchello. Mundus, (Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Roma, 1997); Secondo Natura, (Università della Tuscia, Viterbo, 1997); Fuoricampo, (Livorno, 1997);  Camuflajes, (con M. Mendez, P. Pizarro, La Casa  Encendida, Madrid, 2009); Baruchello. Certe idee, (con A. Bonito Oliva, Galleria nazionale d’arte moderna, Roma 2011),  Duchamp re-made in Italy,(con G. Coltelli, M. Cossu),  Galleria nazionale d’arte moderna,Roma 2013;  Verifica Incerta, documents & souvenirs, 8 Rue Saint Bon, Paris, 2014.

Ha partecipato a numerosi convegni internazionali, tra i quali (i più recenti):   Estetiche del Camuflage (IUAV, Venezia, 2009); La strategia delle emozioni (Conferenze Sinopoli, Sapienza Università di Roma, 2009); Giulio Carlo Argan: intellettuale e  storico dell’arte (Comitato Giulio Carlo Argan, Sapienza Università di Roma, 2009), La fotografia: oggetto teorico e pratica sociale(Associazione Italiana Studi Semiotici, Roma, 2010); Metamorfosi. La cultura della metropoli, (Roma, Sapienza, 2012); Arte italiana 1960-1964. Identità culturale, confronti internazionali, modelli americani, (Milano 2013), Paul Celan in Italia. Un percorso tra ricerca, arti e media 2007-2014, Sapienza Università di Roma, 2014. 


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