giulio ferroni

Emeriti
L-FIL-LET/10 ( Letteratura italiana )
Letteratura Musica Spettacolo 26661 ( L-10 )
Studi greco-latini, italiani, scenico-musicali
Stanza 2 del Dipartimento di studi greco-latini, italiani e scenico-musicali
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Italiano

Nato a Roma nel 1943, ha rivolto inizialmente i suoi interessi al teatro e alla cultura del Rinascimento, al teatro del Settecento, alla teoria della letteratura, alla produzione letteraria contemporanea. Ha insegnato nell'Uni­versità della Calabria dal 1975, al 1982; dal 1982 è professore ordinario di Letteratura italiana all'Università di Roma "La Sapienza", dove è coordinatore del dottorato di ricerca in Italianistica e presidente del corso di laurea in Letteratura Musica Spettacolo e ha tenuto corsi alla Harvard University e alle Univer­sità di Paris- VIII e Paris- X e l’University of California, Los Angeles.
I suoi studi sul Cinquecento italiano sono in parte raccolti nei volumi Mutazione e riscontro nel teatro di Machiavelli (Bulzoni, 1972), Le voci dell'ístrione.  Pietro Aretíno e la dissoluzione del teatro (Liguori, 1977), Il testo e la scena (Bulzoni, 1980); ha pubbli­cato altri saggi su Ariosto, Machiavelli, Castiglione, Caro, Cellini, su problemi sto­riografíci e questioni teoriche riguardanti il Rinascimento, fino a Machiavelli o dell’incertezza, Donzelli, 2003, Ariosto (Salerno 2008, premio De Sanctis 2009), Per fuggir la mattana. Saggi su Annibal Caro (Livi, 2010). Ha approfondito le questioni relative al comico, con il volume Il comico nelle teorie contemporanee (Bulzoni, 1974) e con altri saggi teorici e su autori di tipo "comico" di periodi storici diversi, raccolti ne Il comico. Forme e situazioni (Prisma, 2012) e la sintesi Commedia (Guida, 2011).Ha allargato il suo sguardo a vari aspetti della letteratura del Novecento, affrontando anche l’opera pirandelliana (tra l’altro ha curato edizioni de Il fu Mattia Pascal, Bompiani 1994 e dei Quaderni di Serafino Gubbio, Giunti 1994, con ampie introduzioni).
Ha raccolto l'esperienza dello studio delle più diverse zone della letteratura italiana, in una ampia Storia della letteratura italiana, in 4 volumi apparsi presso l’Einaudi Scuola, 1991, nuova edizione aggiornata Mondadori Università, 2012-2013, che hanno avuto notevole risonanza e diffusione, e che poi hanno avuto sviluppo nell’ampio antologia Storia e testi della letteratura italiana, con la collaborazione di Andrea Cortellessa, Italo Pantani, Silvia Tatti, in 11 volumi, Einaudi Scuola e Mondadori Università, 2002-2005 e nel manuale Letteratura italiana contemporanea (Mondadori Università, 2007). Al piano della polemica politico- culturale appartengono le lettere raccolte nel volume Lettere a Belfagor di Gianmatteo del Brica, Donzelli, 1994, il saggio La scena intellettuale. Tipi italiani, Rizzoli 1998, il Dizionarietto di Robic. Centouno parole per l’altro millennio, Piero Manni 2000, il recente intervento nel libro collettivo Sul banco dei cattivi. A proposito di Baricco e di altri scrittori alla moda, Donzelli, 2006 e Scritture a perdere. La letteratura negli anni zero (Laterza, 2010). Una sintesi della sua prospettiva insieme "teorica" e militante è data dal volume del 1996 Dopo la fine. Sulla condizione postuma della letteratura (Einaudi, nuova edizione Donzelli 2010); vari saggi sulla letteratura contemporanea sono compresi nel volume Passioni del Novecento, Donzelli 1999; un suo profilo su Quindici anni di narrativa è apparso negli Scenari di fine secolo, aggiornamento 2001 del Novecento della Storia della letteratura italiana Garzanti. Sui problemi della scuola il volume La scuola sospesa. Istruzione, cultura e illusioni della riforma (Einaudi contemporanea, 1997). Due diverse sintesi delle sue prospettive di studio della letteratura in Prima lezione di letteratura italiana (Laterza, 2009), La passion predominante. Perché la letteratura (Liguori, 2009). Attual­mente collabora alle pagine culturali dell’“Unità” e a “il manifesto- Alias”. 


Inglese

Born in Rome in 1943, he studied at the University of Roma La Sapienza: after a degree thesis on Annibal Caro, supervised by professor Walter Binni, he has been working on Renaissance culture and theatre, on eighteenth century theatre, on literary theory as well as on contemporary Italian narrative and poetry. Professor of Italian literature in the University of Calabria by 1975 to 1982, he became in 1982 “professore ordinario” of italian literature at the University of Roma La Sapienza: and in the same institution he has been coordinator of the “Dottorato di ricerca in Italianistica” and president of  the “Corso di laurea in Letteratura Musica Spettacolo”. He held courses of lectures at Harvard University, University of California Los Angeles, Univer­sités de Paris- VIII, Paris- X and Toulouse-le-Mirail, ETH Zürich.
His studies on italian Cinquecento have partially been collected in Mutazione e riscontro nel teatro di Machiavelli (Bulzoni, 1972), Le voci dell'ístrione.  Pietro Aretíno e la dissoluzione del teatro (Liguori, 1977), Il testo e la scena (Bulzoni, 1980); he has been giving out many other essays on Ariosto, Machiavelli, Castiglione, Caro, Cellini, on historical and theoretical problems concerning the Renaissance (until Machiavelli o dell’incertezza, Donzelli 2003 to Ariosto, Salerno 2008 and the most recent Per fuggir la mattana». Annibal Caro e la scrittura, Livi 2009). To the problems of comic literature and theatre he consecrated Il comico nelle teorie contemporanee (Bulzoni, 1974) and many essays on “comic” authors (collected in Il comico. Forme e situazioni , Prisma, 2012); he widened afterwards his concerns to different aspects of the twentieth century literature (in this field he published annotated editions of novels by Pirandello, Il fu Mattia Pascal, Bompiani 1994 e dei Quaderni di Serafino Gubbio, Giunti 1994).
His large scholarly experience in Italian literature led him to a large global work, Storia della letteratura italiana, 4 volumes published by Einaudi Scuola, 1991, new edition Mondadori Università 2012-2013 (see also the handbook Letteratura italiana contemporanea, 2 volumes, Mondadori Università 2007). But he has devoted a remarkable attention to the cultural debate, with the letters collected in Lettere a Belfagor di Gianmatteo del Brica, Donzelli, 1994, the essay La scena intellettuale. Tipi italiani, Rizzoli 1998, and the Dizionarietto di Robic. Centouno parole per l’altro millennio, Piero Manni 2000. A synthesis of his perspective, which is at the same time "theoretical" and “militant”, is given by the book of 1996, Dopo la fine. Sulla condizione postuma della letteratura (Einaudi); other essays on contemporary literature are included in Passioni del Novecento, Donzelli 1999; to the problems of literary criticism are dedicated I confini della critica, Guida 2005, Prima lezione di letteratura italiana, Laterza 2009, La passion predominante. Perché la letteratura; Liguori 2009;an outline on Quindici anni di narrativa is inserted in Scenari di fine secolo, 2001 inNovecento, Storia della letteratura italiana Garzanti, and Scritture a perdere. La letteratura degli anni zero; Laterza, 2010. To the problems of education is dedicated La scuola sospesa. Istruzione, cultura e illusioni della riforma (Einaudi contemporanea, 1997). He is now collaborating to the cultural pages of newspaper  “l’Unità” and “il manifesto Alias”.


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