silvia orlandi

Associato
L-ANT/03 ( Storia romana )
Filologia, letterature e storia del mondo antico 15950 ( LM-15 )
Scienze dell'Antichità
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Ricevimento

Martedì dalle 17 alle 19
Giovedì dalle 11 alle 13

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Italiano

Prima ricercatore, poi, dal 2006, professore associato di Epigrafia Latina, da circa vent’anni si occupa, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica e altri enti di tutela, del patrimonio epigrafico di Roma.
Cura l’aggiornamento bibliografico del VI volume del Corpus Inscriptionum Latinarum, occupandosi, parallelamente, della sua informatizzazione. All’informatica applicata all’epigrafia è dedicata anche la sua attività di immissione delle iscrizioni edite di Roma nella banca dati EDR, che partecipa al progetto internazionale EAGLE (Electronic Archive of Greek and Latin Epigraphy) – riconosciuto, nel 2009, come ricerca di eccellenza della Sapienza - nell’ambito del quale si occupa della formazione e del coordinamento di numerosi studenti e collaboratori.
Tra i suoi principali filoni di ricerca, lo studio delle centinaia di iscrizioni rinvenute e conservate nel Colosseo, cui ha dedicato un volume della serie Epigrafia Anfiteatrale dell’Occidente Romano, e da cui sono nati numerosi saggi dedicati all’aristocrazia senatoria tardoimperiale.
Ha in corso studi sulla storia dell’antiquaria e del collezionismo cinquecentesco, nell’ambito dei quali ha curato l’edizione dei codici epigrafici Neap. XIII. B. 7 e XIII. B. 8 di Pirro Ligorio. Ha partecipato all’allestimento della sezione dedicata all’epigrafia del Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano e di varie mostre (Sangue e Arena, Roma e i Barbari, Divus Vespasianus).
Dal 2008 è segretaria dell’Associazione Terra Italia Onlus, che si occupa dello sviluppo e della diffusione degli studi sull’Italia romana, e dal 2009 è membro della Kommission EDH della Akademie der Wissenschaften di Heidelberg.
Vincitrice, sia nel 2009 che nel 2010, del premio messo a disposizione dall’AIEGL (Association Internationale d’Epigraphie Grecque et Latine), ha ottenuto, per il biennio 2011-2012, un finaziamento nell’ambito del Programma Vigoni dall’Ateneo Italo-Tedesco, per una ricerca su “Inscriptions as Monuments in the Ancient World” in collaborazione con l’univeristà di Heidelberg.
 


Inglese

Assistent Professor in Latin Epigraphy since 2006, she has studied for about twenty years the inscriptions of the Roman world, in collaboration with the Soprintendenza Archeologica di Roma and other institutions.
In the last years, much of her attention and effort has been paid to new technologies applied to the epigraphic research: in particular, along with the constant update of the VI volume of the Corpus Inscriptionum Latinarum, she is responsible for the Roman section of the Epigraphic Database Roma (www.edr-edr.it), that, within the international project EAGLE, was recognized as “research of excellence” of the Sapienza University in 2009.
To the epigraphic materials of the Colosseum is dedicated one of her main research fields, whose results have been published in many articles and books, dealing not only with the building history of the monument, but also, and above all, with the senatorial aristocracy in the Late Empire, and, in general, with epigraphy in Late Antiquity and Early Middle Ages.
She studies also the history of epigraphy as a science, and the Renaissance collections of antiquities, with particular attention to the epigraphic manuscripts by Pirro Ligorio, that have just been published for the first time, within the general project of the National Edition of his works.
Since 2008 she’s secretary of the charity Terra Italia Onlus, that supports the developement and dissemination of the studies about Roman Italy, and since 2009 she is member of the Kommission EDH by the Akademie der Wissenschaften in Heidelberg.
Both in 2009 and 2010 she won the AIEGL (Association Internationale d’Epigraphie Grecque et Latine) prize, and, for the period 2011-2012, she got fundings by the Vigoni Program of the Ateneo Italo-Tedesco, for a research about “Inscriptions as Monuments in the Ancient World” in collaboration with the Heidelberg University.
 


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