Corsi di Storia della filosofia medievale 2021-2022 (Prof.ssa Luisa Valente)

Storia della Filosofia medievale
Docente: Luisa Valente
 
Corsi aa 2021-2022
 
Laurea triennale, 12 cfu
 
Introduzione alla Storia della filosofia medievale. L’idea del mondo come libro: il Didascalicon di Ugo di san Vittore.
 
Presentazione del corso
Il corso si dividerà in due parti. Nella prima parte verrà presentata una sintesi della storia della filosofia medievale da Agostino al XIV secolo. Nella seconda parte ci si concentrerà sul pensiero del XII secolo e in particolare sulla figura di Ugo di san Vittore, del quale verrà letto e commentato in aula il Didascalicon. Il Didascalicon è una sorta di ‘mappatura’ del sapere o di programma completo per gli studi e per la vita di chi studia. Esso fornisce una rappresentazione tendenzialmente esaustiva degli ambiti, delle fonti, delle condizioni e dei metodi propri dello scibile, sia profano sia religioso. La prima parte articola il sapere secondo una famosa quadripartizione della filosofia in filosofia teoretica, pratica, meccanica e logica. Tutte queste branche, compresa la ‘filosofia meccanica’, secondo Ugo contribuiscono alla realizzazione del sapere nel suo insieme, che viene presentato come unico, unitario e completo. Il Didascalicon mira così a rendere i lettori partecipi di una concezione della conoscenza insieme esperienziale ed erudita, speculativa e spirituale. La bellezza del mondo infatti, secondo la concezione vittorina, è segno della sua origine da un ordine trascendente: conoscerlo vuol dire saperlo leggere anche come un libro le cui parole, ossia le realtà naturali che lo abitano, sono segno di altro da se stesse.
 
Inglese
Introduction to the History of Medieval Philosophy. The idea of the world as a book: Hugh of St Victor’s Didascalicon.
 
Course presentation
The course will be divided into two parts. In the first part a summary of the history of medieval philosophy from Augustine to the 14th century will be presented. The second part will focus on twelfth-century thought and in particular on the figure of Hugh of St Victor, whose Didascalicon will be read and commented on in class. The Didascalicon is a kind of 'mapping' of knowledge or a complete programme for studies and for the life of the scholar. It provides an exhaustive representation of the fields, sources, conditions and methods of knowledge, both secular and religious. The first part articulates knowledge according to a famous fourfold division of philosophy into theoretical, practical, mechanical and logical philosophy. According to Hugh, all these branches, including 'mechanical philosophy', contribute to the realisation of knowledge as a whole, which is presented as unique, unitary and complete. The Didascalicon thus aims to make readers participate in a conception of knowledge that is both experiential and erudite, speculative and spiritual. The beauty of the world, in fact, according to the Victorin conception, is a sign of its origin from a transcendent order: knowing the world means knowing how to read it also as a book whose words, i.e. the natural realities that inhabit it, are a sign of something other than themselves.
 
 
Testi:
Parte generale:
-       P. Porro - C. Esposito, Filosofia. Vol. 1Antica e medievale, Bari, Laterza 2008 (dal cap. IX in poi, compresi i ‘percorsi tematici’). Oppure P. Porro, C. Esposito, I mondi della filosofia. Volume 1. Dalle origini alla Scolastica, Bari, Laterza 2016 (dal cap. IX in poi). 
-       L. Valente, Il secolo delle scuole cittadine, in G. Cambiano, L. Fonnesu, M. Mori edd., Storia della filosofia occidentale / 2 Medioevo e Rinascimento, Bologna, il Mulino 2014, pp. 67-109.
-       Un dossier di testi e altri materiali sulla parte generale del corso messi a disposizione, presentati e discussi durante le lezioni.
 
Parte monografica:
-       Ugo di san Vittore, Didascalicon, in Id., Didascalicon, I doni della promessa divina, L’essenza dell’amore, Doscorso in lode del divino amore, Introduzione, traduzione e note a cura di Vincenzo Liccaro, Milano, Rusconi 1987, pp. 1-213.
-       Ugo di san Vittore. Atti del XLVII convegno storico internazionale, Todi, 10-12 ottobre 2010, Spoleto, CISAM 2011, articoli di: D. Poirel, pp. 33-65, e G. Cremascoli, pp. 339-357.
-       M.-D. Chenu, Civilisation urbaine et théologie: L'École de Saint-Victor au XIIe siècle, in Annales. Histoire, Sciences Sociales, 29 (1974), pp. 1253-1263 (disponibile su Jstor).
-       Un dossier di testi e altri materiali su Ugo di san Vittore messi a disposizione, presentati e discussi durante le lezioni.
 
Nota bene: gli studenti che volessero sostenere un esame da solo sei crediti possono limitarsi a seguire la prima parte del corso e porteranno all’esame solo il programma riuguardante la ‘parte generale’.
 
Bibliografia x approfondimento:
-       I. Illich, In the vinegard of the text. A Commentary to Hugh’s Didascalicon, Chicago and Londo 1993 (disponibile in rete su Internet Archive).
-       D. Poirel, Ugo di san Vittore. Storia, scienza, contemplazione, Milano, Jaca Book, 1997.
-       D. Poirel, Livre de la nature et débat trinitaire au XIIe siècle. Le De tribus diebusde Hugues de Saint-Victor, Turnhout, 2002.
-       L. Valente, La fortuna del metodo euristico e pedagogico di Ugo di san Vittore: il caso del trattato ‘Invisibilia Dei’, in Ugo di san Vittore. Atti del XLVII Convegno storico internazionale, Todi, 10-12 ottobre 2010, CISAM Spoleto 2011, pp. 215-246.
 
 
 
Laurea Magistrale 6 CFU
 
I tre generi di esseri umani (tria genera hominum). Filosofia, contemplazione e il riposizionamento di uno schema antropologico antico nel contesto cristiano e medievale
 
Descrizione del corso
Rifacendosi molto probabilmente ad alcuni precendenti in Seneca e Cicerone, Agostino presenta nel giovanile De beata vita una tripartizione di tipi umani – di ‘naviganti’, dato che lo fa all’interno della metafora della vita come navigazione – incentrata intorno alla dualità vita attiva / vita contemplativa. Secondo questa tripartizione, gli esseri umani si possono classificare in: 1) alcuni completamente assorbiti dalla vita attiva e dalle sue occupazioni, familiari, professionali e politiche; 2) altri che si tengono sempre lontani della vita attiva per dedicarsi completamente al sapere e alla contemplazione; 3) altri, infine, che si ritraggono dalle occupazioni per scegliere la contemplazione e la filosofia solo dopo essere stati a lungo impegnati nella società e nella vita attiva. Il terzo tipo, nel quale Agostino colloca se stesso, esprime una via mediana tra i primi due tipi.
Classificazioni di questo genere si rinvengono nel medioevo latino soprattutto nel XII secolo e in genere nel contesto di perorazioni in favore della filosofia e della vita contemplativa. Il corso mira ad indagare come nel corso dell’alto medioevo questa rappresentazione delle diverse forme di vita nata in un contesto pagano sia stata trasformata per poterla assumere all’interno della visione cristiana.
Le lezioni avranno carattere seminariale e i partecipanti dovranno preparare, con l’aiuto della docente, una relazione da presentare in aula a colleghe e colleghi su un aspetto particolare del tema del corso.
 
Inglese
The three genders of human beings (tria genera hominum). Philosophy, contemplation and the repositioning of an ancient anthropological scheme in the Christian and medieval context
 
Course description
Referring most probably to some antecedents in Seneca and Cicero, Augustine presents in his De beata vita a tripartition of human types - of 'navigators', since he does so within the metaphor of life as navigation - centred around the duality active life/contemplative life. According to this tripartition, human beings can be classified into: 1) some completely absorbed by active life and its occupations, family, professional and political; 2) others who always keep away from active life in order to devote themselves completely to knowledge and contemplation; 3) finally, others who withdraw from occupations in order to choose contemplation and philosophy only after having been engaged for a long time in society and active life. The third type, in which Augustine places himself, expresses a middle way between the first two types.
Classifications of this kind can be found in the Latin Middle Ages, especially in the 12th century and generally in the context of pleas for philosophy and contemplative life. The course aims to investigate how a representation of the different forms of life that originated in a pagan context was transformed in order to assume it in the Christian context during the early Middle Ages.
The lectures will be seminar-based and participants will be expected to prepare, individually or in small groups and in any case with the help of the professor, a paper to be presented in the classroom to colleagues on a particular aspect of the course topic.
 
 
 
 
Testi:
-       P. Porro - C. Esposito, Filosofia. Vol. 1Antica e medievale, Bari, Laterza 2008 (dal cap. IX in poi, compresi i ‘percorsi tematici’). Oppure P. Porro, C. Esposito, I mondi della filosofia. Volume 1. Dalle origini alla Scolastica, Bari, Laterza 2016 (dal cap. IX in poi). 
NB Gli studenti che avessero già sostenuto un esame in Storia della filosofia medievale possono concordare con la docente una lettura alternativa
-       L. Valente, Il secolo delle scuole cittadine, in G. Cambiano, L. Fonnesu, M. Mori edd., Storia della filosofia occidentale / 2 Medioevo e Rinascimento, Bologna, il Mulino 2014, pp. 67-109.
-       L. Valente, Happiness, contemplative life, and the tria genera hominumin twelfth-century philosophy: Peter Abelard and John of Salisbury, “Quaestio” 15 (2015) = The Pleasure of KnowledgeIl piacere della conoscenza. Proceedings of the SIEPM Congress Freising 2012, éd. P. Porro et Loris Sturlese, pp.  417-442.
-       Un dossier di testi di autori medievali e altro materiale messi a disposizione, presentati e discussi durante le lezioni.
 
Bibliografia per approfondimento:
-  A. Paravicini Bagliani, I Padri della chiesa e l´immaginario medievale. Cultura e corporeità, in M. Cortesi (ed.), Leggere i Padri tra passato e presente, Firenze, 2010, p. 27-38.
-  R. Quinto, ‘Teologia allegorica’ e ‘teologia scolastica’ in alcuni commenti all’Historia scholasticadi Pietro Comestore, in Archa Verbi, 6, 2009, p. 67-101.
-  J. Jolivet, Doctrines et figures de philosophes chez Abélard, in Petrus Abaelardus (1079-1142). Person, Werk und Wirkung, hrg. v. R. Thomas, Trier, Paulinus Verlag, 1980 (Trierer Theologische Studien, XXXVIII), pp. 103-120, rist. in Id., Aspects de la pensée médiévale: Abélard, Doctrines du langage [Reprise], Paris, Vrin, 1987.
-  L. Valente, “Concives angelorum” e “concives iumentorum”. Filosofi e uomini-animali nel pensiero del XII secolo latino, in Die nackte Wahrheit und ihre Schleier. Weisheit und Philosophie in Mittelalter und Renaissance. Studien zum Gedenken an Thomas Ricklin, Hrg. Christian Keiser, Münster, Aschendorff 2020 (DOKIMION 42), pp. 121-147.
 

Data inizio: 
Venerdì, 4 Giugno, 2021
Data fine: 
Sabato, 31 Dicembre, 2022

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