LAUREA
Docente: Dario Cecchi
Estetica
a.a.: 2020/2021 - anno di corso: 1
Settore M-FIL/04 - CFU 6 - Semestre II - Codice 1022651
Note insegnamento:
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Programma
L’aura: sopravvivenza e rivoluzione dell’immagine
Nell’Opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Walter Benjamin inaugura una riflessione filosofica sul cinema, la fotografia e le “immagini in movimento” in genere che mette al centro la questione dell’“aura” dell’opera e della sua “decadenza” o “caduta” con l’apparizione delle tecnologie di riproduzione dell’immagine. Lungi dall’essere univoco, il concetto di aura si presta a diverse interpretazioni. Si privilegia qui l’idea per cui l’aura costituisce il criterio di valutazione delle trasformazioni occorse nella “storia della percezione”, a partire dalla fine dell’antichità fino alla piena affermazione della modernità. Rileggendo l’ipotesi di Benjamin alla luce dei contributi di alcuni pensatori contemporanei (Agamben, Derrida, Montani), verranno messe in luce due categorie, sopravvivenza e rivoluzione (delle e attraverso le immagini) che ci aiutano a comprendere il passaggio dalle immagini “auratiche” alle immagini “tecniche” come una complessa negoziazione che ha per risultato quello di riformulare l’orizzonte ideale (estetico, ma anche etico e politico) dell’esperienza umana.
Programma inglese
Aura: Survival and Revolution of Images
In The Work of Art in the Age of Mechanical Reproduction, Walter Benjamin starts a philosophical reflection upon cinema, photography and the “moving images” broadly construed. This reflection focuses on the question of the “aura” of the work, together with its “decline” or “fall” after the appearance of the reproduction technologies of images. Far from being univocal, the concept of aura is available to different interpretations. We emphasize here the idea that aura constitutes the very criterion for evaluating the transformations occurred in the “history of perception”, since the end of antiquity up to the emergence of modernity. Reconsidering Benjamin’s hypothesis in the light of the contributions offered by some contemporary thinkers (Agamben, Derrida, Montani), two categories will be highlighted: namely, those of survival and revolution (of and through images). These categories help us understand the passage from ‘auratic’ to ‘technical’ images as a complex negotiation, the result of which is the reconfiguration of the ideal (aesthetic, but also ethical and political) horizon of human experience.
Obiettivi
Il corso 
- fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); 
- sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); 
- mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Valutazione
- Prova orale
Descrizione valutazione
Rich text editor, valutazione_m, press ALT 0 for help. Esame orale
Testi
I seguenti testi di Benjamin:
 
1) W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Donzelli, Roma
2) W. Benjamin, Il narratore. Considerazioni sull’opera di Nicola Leskov, in Angelus Novus, tr. it. Einaudi, Torino, pp. 247-274
3) W. Benjamin, Tesi di filosofia della storia, in Angelus Novus, tr. it. Einaudi, Torino 1995, pp. 75-88
 
E uno a scelta tra:
 
4) W. Benjamin, L’autore come produttore, in Avanguardia e rivoluzione, Einaudi, Torino 1973, pp. 199-217 
5) W. Benjamin, Il surrealismo, in Avanguardia e rivoluzione, Einaudi, Torino 1973, pp.
 
Un gruppo a scelta tra i seguenti:
 
A) G. Agamben, Note sul gesto, in Mezzi senza fine, Bollati Boringhieri 1996, pp. 45-53 e J. Derrida, Il cinema e i suoi fantasmi, in “aut aut” n. 309, 2002, pp. 52-68
B) P. Montani, Emozioni dell'intelligenza, Meltemi, Milano
C) V. Flusser, Filosofia del design, Bruno Mondadori, Milano
D) V. Flusser, Per una filosofia della fotografia, Bruno Mondadori, Milano
E) M.M. Riolo, L'esperienza del videogioco tra senso, arte e cultura, Eurlink
F) M. Adami, La forma video. Tra cinema e arti visive dopo il digitale, Postmedia, Milano
G) S. Antichi, The Black-Hole of Meaning. Ri-mettere in scena il trauma nel cinema documentario contemporaneo. Bulzoni
 
Per un approfondimento su Benjamin si segnala:
1) T. Tagliacozzo, Esperienza e compito infinito nella filosofia del primo Benjamin, Quodlibet, Macerata
2)T. Tagliacozzo, Felicità e tramonto. Sul "frammento teologico-politico" di Walter Benjamin, Quodlibet, Macerata
3) F. Desideri, Waler Benjamin e la percezione dell'arte. Estetica, storia, teologia, Morcelliana, Brescia
4) M. Montanelli, Il principio ripetizione. Studi su Walter Benjamin, Mimesis, Milano
5) M. Lowy, La rivoluzione è il freno di emergenza, Saggi su Walter Benjamin, Ombre corte, Verona
Note
n.d.
Orario Lezioni
Giovedì 13.00 - 15.00 (CU003 Aula Partenone - PIANO TERRA)
Venerdì' 11.00 - 13.00 (CU003 Aula Partenone - PIANO TERRA)
Inizio lezioni: Lunedì 8 Marzo 2021

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