LAUREA
Docente: Cesare Cozzo
Logica I
a.a.: 2020/2021 - anno di corso: 1
Settore M-FIL/02 - CFU 12 - Semestre I+II - Codice 1023194
Note insegnamento:
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Programma
Paradossi e contraddizione. Le contraddizioni sono considerate inaccettabili. Eppure fin dall’antichità alcuni ragionamenti apparentemente impeccabili e inattaccabili ci hanno sorpresi o messi a disagio costringendoci ad accettare contraddizioni. Tali ragionamenti, con le loro conclusioni contraddittorie, sono detti “paradossi”. Il paradosso del mentitore e il paradosso del sorite (attribuiti a Eubulide di Mileto) risalgono al quarto secolo avanti Cristo. Più recente il paradosso di Russell. Nel modulo del primo semestre si esamineranno le caratteristiche logiche, le possibili soluzioni e le implicazioni filosofiche di questi e di altri paradossi. Un’interpretazione peculiare dei paradossi è quella di chi non condivide l’atteggiamento prevalente nei confronti della contraddizione. La maggioranza dei filosofi ritiene indispensabile mettere tesi, teorie, linguaggi al sicuro dal pericolo della contraddizione. Ludwig Wittgenstein nelle sue Lezioni sui fondamenti della matematica del 1939 afferma invece che in una contraddizione, per esempio nel paradosso del mentitore, “non c’è nulla di male”. Wittgenstein prevede “un tempo in cui vi saranno indagini matematiche di calcoli che contengono contraddizioni e la gente sarà fiera di essersi emancipata anche dalla coerenza". La previsione di Wittgenstein si è avverata. Sono state studiate logiche che consentono di ammettere contraddizioni senza rendere un sistema formale inutilizzabile. Per di più, si è sostenuto, alcune contraddizioni sono vere. L'opinione dominante sulla contraddizione viene così sottoposta a critica. Dell'agguerrito gruppo di critici contemporanei uno fra i più rappresentativi è il logico e filosofo Graham Priest. Nel modulo del secondo semestre saranno considerati e confrontati gli argomenti con cui Wittgenstein e Priest vogliono indurci a un atteggiamento diverso nei confronti delle contraddizioni.
Programma inglese
Paradoxes and contradiction. It is a common view that contradictions are unacceptable and that no one can believe a contradiction. However, paradoxes apparently force us to believe contradictions. Paradoxes have been devised since antiquity. A contemporary of Aristotle, Eubulides of Miletus, is famous for being the inventor of many paradoxes, among which the Liar and the Heap. A more recent invention is Russell’s paradox. In the first part of this course we examine some of the many paradoxes that have troubled or amused philosophers. Since the Greeks most philosophers have believed that contradictions are the worst danger, against which thought must be safeguarded. But Ludwig Wittgenstein, in his Lectures on the foundation of mathematics (1939) objected: “no one has ever yet got into trouble from a contradiction”; and in his discussions with members of the Vienna Circle he declared: “I predict that there will be mathematical investigations of calculi containing contradictions and people will pride themselves on having emancipated themselves from consistency too”. Wittgenstein’s prediction is fulfilled: a paraconsistent logic is a logic which allows inferences from contradictory premises in a non-trivial fashion and today paraconsistent logic is a growing field. An influential supporter of paraconsistent logic is Graham Priest, who advocates dialetheism, i. e. the view that there are true contradictions. In the second part of this course Wittgenstein’s and Priest’s ideas on contradictions will be compared and discussed.
Obiettivi
n.d.
Valutazione
Descrizione valutazione
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Testi
1) M. Clark, I paradossi dalla A alla Z, Raffaello Cortina Editore, Milano 2004. (capitoli che saranno indicati durante il corso). (Ma è decisamente preferibile l'originale inglese M. Clark, Paradoxes from A to Z, Routledge, London-New York, third edition 2012)
2) G. Priest, Che c’è di male nelle contraddizioni?, in Scenari dell’impossibile, a cura di F. Altea e F. Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 21-44. (Preferibile l'originale inglese G. Priest, What’So Bad About Contradictions?, in The Law of Non-Contradiction, ed. by G. Priest, JC Beall e B. Armour-Garb, O. U. P., Oxford 2004, pp. 23-38)
3) L. Wittgenstein, Lezioni sui fondamenti della matematica, Boringhieri, Torino, 1982, dalla lezione 18 alla lezione 31. Anche in  questo caso è preferibile l'originale L. Wittgenstein, Wittgenstein’s Lectures on the foundations of Mathematics, ed. By Cora Diamond, University of Chicago Press, Chicago 1989. 

Note
 Il corso è diviso in due parti corrispondenti ai due semestri. 
The course is divided in two parts corresponding to the two semesters.
Orario Lezioni
Martedì 17.30 - 19.30 (RM052 Aula XII - PIANO TERRA)
Giovedì 17.30 - 19.30 (RM052 Aula XII - PIANO TERRA)
Inizio lezioni: Martedì 9 Marzo 2021

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