LAUREA
Docente: Cesare Cozzo
Logica I A
a.a.: 2020/2021 - anno di corso: 2
Settore M-FIL/02 - CFU 6 - Semestre II - Codice 1023195
Note insegnamento:
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Programma
Che male c’è nelle contraddizioni? Per Aristotele il principio più saldo è che “affermazioni contraddittorie non possono insieme essere vere”. Per Kant la condizione universale di tutti i nostri giudizi in generale è che essi non contraddicano se stessi, altrimenti tali giudizi “sono nulla”. Come Aristotele e Kant, la maggioranza dei filosofi ritiene che un insieme di enunciati che comporti una contraddizione sia inammissibile, inutilizzabile, perfino insensato. Perciò la maggioranza dei filosofi ritiene indispensabile mettere tesi, teorie, linguaggi al sicuro dal pericolo della contraddizione. Ludwig Wittgenstein nelle sue Lezioni sui fondamenti della matematica del 1939 afferma invece che in una contraddizione, per esempio nel paradosso del mentitore, “non c’è nulla di male”. Wittgenstein prevede “un tempo in cui vi saranno indagini matematiche di calcoli che contengono contraddizioni e la gente sarà fiera di essersi emancipata anche dalla coerenza". La previsione di Wittgenstein si è avverata. Sono state studiate logiche che consentono di ammettere contraddizioni senza rendere un sistema formale inutilizzabile. Per di più, si è sostenuto, alcune contraddizioni sono vere. L'opinione dominante sulla contraddizione viene così sottoposta a critica. Dell'agguerrito gruppo di critici contemporanei uno fra i più rappresentativi è il logico e filosofo Graham Priest. In questo corso saranno considerati e confrontati gli argomenti con cui Wittgenstein e Priest vogliono indurci a un atteggiamento diverso nei confronti delle contraddizioni.
Programma inglese
What’So Bad About Contradictions? Since the Greeks most philosophers have believed that contradictions are the worst danger, against which thought must be safeguarded. But Ludwig Wittgenstein, in his Lectures on the foundation of mathematics (1939) objected: “no one has ever yet got into trouble from a contradiction”; and in his discussions with members of the Vienna Circle he declared: “I predict that there will be mathematical investigations of calculi containing contradictions and people will pride themselves on having emancipated themselves from consistency too”. Wittgenstein’s prediction is fulfilled: a paraconsistent logic is a logic which allows inferences from contradictory premises in a non-trivial fashion and today paraconsistent logic is a growing field. An influential supporter of paraconsistent logic is Graham Priest, who advocates dialetheism, i. e. the view that there are true contradictions. In this course Wittgenstein’s and Priest’s ideas on contradictions will be compared and discussed.
Obiettivi
n.d.
Valutazione
Descrizione valutazione
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Testi

1)      G. Priest, Che c’è di male nelle contraddizioni?, in Scenari dell’impossibile, a cura di F. Altea e F. Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 21-44 (preferibilmente l'originale G. Priest, What’So Bad About Contradictions?, in The Law of Non-Contradiction, ed. by G. Priest, JC Beall e B. Armour-Garb, O. U. P., Oxford 2004, pp. 23-38)
2) L. Wittgenstein, Lezioni sui fondamenti della matematica, Boringhieri, Torino, 1982, dalla lezione 18 alla lezione 31 (L. Wittgenstein, Wittgenstein’s Lectures on the foundations of Mathematics, ed. By Cora Diamond (from 18 to 31), University of Chicago Press, Chicago 1989. )
Note
n.d.
Orario Lezioni
Martedì 17.30 - 19.30 (RM052 Aula XII - PIANO TERRA)
Giovedì 17.30 - 19.30 (RM052 Aula XII - PIANO TERRA)
Inizio lezioni: Martedì 9 Marzo 2021

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