LAUREA
Docente: Bruno Loturco
RELIGIONI E FILOSOFIE DELL'INDIA A
a.a.: 2020/2021 - anno di corso: 3
Settore L-OR/17 - CFU 6 - Semestre II - Codice 1055470
Note insegnamento:
Cdl associati Visualizza
Programma
L’insegnamento fornisce un’ampia introduzione alle religioni vedica, brahmanica, buddhista e induista sotto il profilo storico. Sarà dedicata particolare attenzione al ruolo rivestito da oralità, auralità e scrittura nello sviluppo dei sistemi filosofico-religiosi indiani.
 
Primo nucleo didattico (24 ore) – Vedismo, Brahmanesimo, Induismo = 12 unità didattiche (v. Testi adottati punto 1)
 
    1. La cultura degli Ä€rya nel Ṛgveda. Indra. Connessioni linguistiche e culturali del Ṛgveda esterne all'India.
    2. Toponimi nel Ṛgveda e nell’Avesta. Ruolo della tradizione vedica nel brahmanesimo e nell’induismo.
    3. Lingua sacra e ritualità presso gli Ä€rya. La tesi dell’invasione indoaria. Gli indoari in Mesopotamia: il regno di Mitanni. L'inno al Puruá¹£a (Uomo cosmico). La tripartizione indoeuropea.
    4. Struttura della tradizione vedica e suo uso rituale. Le interpretazioni del Veda: la MÄ«māṃsā e il Vedānta. I riti solenni.
    5. Caratteristiche strutturali degli ÅšrautasÅ«tra (Aforismi sui riti solenni): l'origine delle scienze indiane.
    6. Il somayāga (sacrificio del soma). Esecuzioni recenti del somayāga (Panjal, Kundur).
    7. Inni rgvedici a Yama, dio della morte. Il rito funebre come rito di passaggio. I riti di passaggio nel contesto dei Gá¹›hyasÅ«tra (Aforismi sui riti domestici). Classificazione dei riti domestici.
    8. Il dharma ortodosso: il dharmaśāstra (giurisprudenza), i puruṣārtha (fini dell’uomo), i pañcamahāyajña (cinque grandi sacrifici domestici), il sādhāraṇadharma (dovere universale), lo svadharma (dovere specifico).
    9. Le Upaniá¹£ad: struttura, dottrina, loro centralità nella storia del pensiero indiano. Le definizioni di brahman. Le correnti del Vedānta: cenni su Åšaá¹…kara e l’Advaita, Rāmānuja e il ViÅ›iá¹£tādvaita, Madhva e lo Dvaita.
    10. Åšraddhā (fede) nelle Saṃhitā e nelle Upaniá¹£ad.
    11. Dottrine upaniá¹£adiche della rinascita. Fede e rinascita. La pañcāgnividyā (conoscenza dei cinque fuochi).
    12. Il tapas (ascesi). Lo yoga e l'interiorizzazione del sacrificio. Åšiva come signore degli yogin.
 
Secondo nucleo didattico (24 ore) - Il Buddhismo = 12 unità didattiche (v. Testi adottati punto 2)
 
    1. Cenni biografici sulla figura del Buddha Gotama: la datazione, il luogo, i nomi tramandati dalla tradizione, la bodhi (risveglio).
    2. Il primo concilio: Ä€nanda, la recitazione collettiva. Il secondo concilio: differenti interpretazioni della figura del Buddha e degli arahant (monaci realizzati), divergenze sulla disciplina monastica, il Mahāsāṃghika e i monaci anziani (thera).
    3. I tre gioielli: il Buddha, la dottrina (dhamma), la comunità (saá¹…gha).
    4. Il buddhavacana (parola del Buddha) e la formazione del Tipiá¹­aka (canone). Differenze tra canone buddhista e canone vedico.
    5. Gotama: i racconti biografici del Majjhimanikāya e della Nidānakathā. 
    6. Ä€rāḷa Kālāma e Uddaka Rāmaputta, primi maestri di Gotama. Pratiche ascetiche di Gotama anteriori alla bodhi.
    7. Il primo discorso (Dhammacakkappavattanasutta): il nobile ottuplice sentiero e le quattro nobili verità.
    8. Differenti concezioni di karman: la tradizione rituale, le Upaniá¹£ad, il Buddhismo, il Jainismo, gli Ä€jÄ«vika.
    9. Variazioni dell'idea di karman entro il canone buddhista pāḷi.
    10. I cinque khandha (aggregati). L’anatta (non-io).
    11. Il paá¹­iccasamuppāda (catena causale).
    12. Il nibbāna.
Programma inglese
The course introduces both key principles underpinning Indian religions in a historical perspective and the debate among philosophical school in classical India. Special attention will be paid to the role played by orality, aurality and writing in the development of the Indian philosophico-religious systems.
 
Part one (24 hours)  –  Vedism, Brahmanism, Hinduism = 12 teaching units (see adopted texts, point 1)
 
    1. The culture of Ä€ryas in the Ṛgveda. Indra. Linguistic and cultural connections of the Ṛgveda outside India.
    2. Place names in the Ṛgveda and the Avesta. Role of the Vedic tradition in Brahmanism and Hinduism.
    3. Sacred language and rituality among Ä€ryas. The theory of an Indo-Aryan invasion. The Mitanni Kingdom. The Hymn to the Puruá¹£a. The trifunctional hypothesis of a Proto-Indo-European society.
    4. Structure and ritual utilisation of the Vedic tradition. Interpretations of the Veda: MÄ«māṃsā and Vedānta. The solemn rituals.
    5. Structural features of the ÅšrautasÅ«tras: the origin of Indian sciences.
    6. The somayāga. Recent celebrations of the somayāga (Panjal, Kundur).
    7. Ṛgvedic hymns to Yama, the God of Death. The funeral rite as a rite of passage. The rites of passage in the context of the Gá¹›hyasÅ«tras. Classification of the domestic ceremonies.
    8. The orthodox dharma: the dharmaśāstra (jurisprudence), the puruṣārthas (objects of human pursuit), the pañcamahāyajñas (five great sacrifices), the sādhāraṇadharma (common duty), the svadharma (personal duty).
    9. The Upaniá¹£ads: structure, doctrine, relevance to the history of Indian thought. Definitions of brahman. Schools of Vedānta: Åšaá¹…kara and the Advaitavedānta, Rāmānuja and the ViÅ›iá¹£tādvaitavedānta, Madhva and the Dvaitavedānta.
    10. Åšraddhā (faith) in the Saṃhitās and the Upaniá¹£ads.
    11. Upaniá¹£adic doctrines of rebirth. Faith and rebirth. The pañcāgnividyā (knowledge of the five fires).
    12. The tapas (ascesis). Yoga and the internalisation of sacrifice. Åšiva as lord of yogins.
 
Part two (24 hours)  –  Buddhism = 12 teaching units (see adopted texts, point 2)
    1. The Buddha Gotama: dating, places, bodhi (awakening).
    2. The first council: Ä€nanda, collective chanting. The second council: different interpretations of the figure of the Buddha and the arahants (perfected ones), differences on the monastic rules, the Mahāsāṃghika and the elder monks (thera).
    3. The three jewels: the Buddha, the doctrine (dhamma), the community (saá¹…gha).
    4. The buddhavacana (word of the Buddha) and the formation of the Tipiá¹­aka (canon). Differences between the Buddhist canon and the Vedic canon.
    5. Gotama: the biographical narratives in the Majjhimanikāya and the Nidānakathā.
    6. Ä€rāḷa Kālāma e Uddaka Rāmaputta. Ascetic practices before the awakening.
    7. The first sermon (Dhammacakkappavattanasutta): the Noble Eightfold Path and the Four Noble Truths.
    8. Different views on karman: Brahmanism, Upaniá¹£ads, Buddhism, Jainism, Ä€jÄ«vika.
    9. Different views on karman within the Pāḷi Canon.
    10. The five khandhas (aggregates). The anatta (non-self).
    11. The paá¹­iccasamuppāda (dependent arising).
    12. The nibbāna.
Obiettivi
Obiettivo generale
Obiettivo generale dell’insegnamento è l’acquisizione di un quadro generale delle categorie concettuali salienti del pensiero indiano arcaico e classico in prospettiva storica. La competenza a riguardo del suddetto quadro sarà raggiunta principalmente attraverso lezioni di tipo frontale, nel corso delle quali sarà lasciato ampio spazio alla discussione, grazie alla quale gli studenti potranno porre a confronto le categorie concettuali del pensiero di tradizione greco-occidentale, già in loro possesso, con quelle del pensiero indiano, allo scopo di evidenziare sia gli elementi consonanti sia gli elementi di alterità, e dunque arrivare a una migliore comprensione della specificità dell’ambito intellettuale indiano. La padronanza delle principali categorie filosofico-sapienziali indiane, ossia la competenza fondamentale che gli studenti dovranno aver sviluppato alla fine del ciclo di lezioni, potrà essere rafforzato dalla scelta, entro il gruppo opzionale, dell’insegnamento di Lingua e letteratura sanscrita. La prospettiva storica, poi, potrà essere ulteriormente precisata dal contemporaneo insegnamento di Storia dell’India, così da porre in rilievo come i mutamenti di paradigma del pensiero filosofico corrispondano, inevitabilmente, a trasformazioni storico-sociali. L’insegnamento è, inoltre, consigliato come insegnamento a scelta agli studenti delle lingue e culture cinese, giapponese, coreana, che intendano approfondire il pensiero buddhista e la storia del buddhismo.
Valutazione
- Prova orale
- In itinere
Descrizione valutazione
Le modalità d’esame previste consistono in una prova orale finale (a stimolo aperto con risposta aperta), il cui obiettivo è determinare il grado di padronanza delle categorie filosofico-religiose del pensiero indiano, anche in prospettiva storica, e in due valutazioni in itinere facoltative (prove scritte a stimolo chiuso con risposta aperta, durata novanta minuti), poste alla fine di ciascun nucleo didattico, atte anche a verificare la competenza con cui semplici fonti primarie sono accostate. Qualora lo studente abbia optato per le valutazioni in itinere, nel qual caso la prova orale finale consisterà in una breve discussione delle prove scritte, ciascuna prova contribuirà per un terzo al voto finale. Elementi presi in esame ai fini della valutazione saranno: la padronanza di un glossario minimo di termini tecnici, di cui siano note genesi ed evoluzione, la partecipazione attiva in termini di dibattito sul confronto tra le categorie filosofico-sapienziali indiane e quelle di tradizione greca, la capacità di studio autonomo che si manifesta nell’individuazione di collegamenti e analogie, per esempio tra il côté brahmanico e quello buddhista.
Testi
1. G. Flood, L’Induismo. Temi, tradizioni, prospettive, Torino, Einaudi, 2006 (v. primo nucleo didattico)
2. P. Williams, Il buddhismo dell'India, Roma, Ubaldini, 2002 (v. secondo nucleo didattico)
Note
n.d.
Orario Lezioni
Mercoledì 13.00 - 15.00 (RM021 Laboratorio 4 - III PIANO)
Giovedì 13.00 - 15.00 (RM021 Laboratorio 5- III PIANO)
Inizio lezioni: Mercoledì 24 Febbraio 2021

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma