LAUREA MAGISTRALE
Docente: Mariano Croce
FILOSOFIA SOCIALE I
a.a.: 2021/2022 - anno di corso: 1
Settore SPS/01 - CFU 6 - Semestre I - Codice 10600201
Note insegnamento:
Cdl associati Visualizza
Programma
Rifare la natura o disfare la società?
Il corso intende ripercorrere le ragioni più rilevanti e dibattute dietro alla critica di filosofe e filosofi ad alcune distinzioni fondative del pensiero tardo-moderno come soggetto-oggetto, natura-cultura, animato-inanimato. Attraverso lo studio del duplice aspetto, metafisico e filosofico-sociale, delle proposte di Gilles Deleuze e Félix Guattari, Donna Haraway e Bruno Latour, si vorrà valutare cosa rimane del mondo naturale e di quello sociale allorché ci si disfa delle categorie tramite cui la filosofia degli ultimi due secoli ha concepito la realtà. Cosa ne è dell’essere umano? Chi sono io se il soggetto che io sono non è separato dall’oggetto che ho qui davanti a me? Come pensare l’ambiente naturale se la natura è una invenzione del sapere moderno? Che significa dire che le cose non animate hanno capacità di azione? Nell’affrontare queste ed altre questioni al centro del dibattito odierno, si discuteranno le nozioni che fanno da epistilio alle cosiddette nuove ontologie: assemblaggio, forza, materia, rete, sostanza. L’intento sarà duplice: in primo luogo, capire cosa ne può ricavare la filosofia, e la filosofia sociale in particolare, da uno straniamento così vistoso da categorie importanti perfino nell’ambito del sapere ordinario, oltre che della filosofia tardo-moderna; in secondo luogo, valutare se davvero le nuove ontologie sono in grado di fornire un nuovo accesso a un mondo in cui le forme di vita sono, forse oggi più che mai, esposte a crisi e mutazioni di ogni sorta.
Programma inglese
Remaking nature or unmaking society?
The course aims to retrace the most relevant and debated reasons behind some philosophers’ critique of the founding distinctions of late-modern thought as subject-object, nature-culture, animate-inanimate. Through the study of the twofold aspect, metaphysical and philosophical-social, of Gilles Deleuze and Félix Guattari’s, Donna Haraway’s, and Bruno Latour’s proposals, the aim is to assess what remains of the natural and social worlds when the categories through which the philosophy of the last two centuries has conceived reality are discarded. What becomes of the human being? Who am I if the subject who I am is not separated from the object that I have in front of me? How can we think about the natural environment if nature is an invention of modern knowledge? What does it mean to say that non-animated things have agency? In addressing these and other questions at centre-stage of the current debate, the course will discuss the notions that paved the way for the so-called new ontologies: assemblage, force, matter, network, substance. The aim will be twofold. First, to understand what philosophy, and particularly social philosophy, can gain from such a conspicuous estrangement from categories that are important even in the sphere of ordinary knowledge, as well as in philosophy. Second, to assess whether new ontologies are really able to provide a new access to a world in which the forms of life are, perhaps now more than ever, exposed to crises and mutations of all sorts.
Obiettivi
Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: tramettere conoscenze e capacità di comprensione che consentano di elaborare idee originali; trasmettere competenze per la risoluzione di problemi in ambiti non familiari connessi alla filosofia sociale; trasmettere una capacità di studio più autonomo, che crei le condizioni per sviluppare argomentazioni complesse e specialistiche, legate sia alla filosofia sociale sia alla filosofia intesa in senso più ampio.
Valutazione
- Prova orale
Descrizione valutazione
Rich text editor, valutazione_m, press ALT 0 for help. Per superare l’esame, che consiste in un colloquio orale, si dovrà: 1) dimostrare di conoscere il contenuto di tutti i testi in programma; 2) dimostrare di saperlo restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato nei vari testi; 3) dimostrare una capacità di comprensione che consenta di elaborare idee originali; 4) saper elaborare un’argomentazione in ambiti non familiari, in modo tale da dimostrare una capacità di riflettere in modo autonomo e critico su alcuni temi di attualità della disciplina. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti a coloro la cui prova orale soddisferà tutti e quattro i punti indicati.
Testi
Gilles Deleuze, Félix Guattari, Mille Piani, Orthotes, Salerno 2017 (i soli capitoli 1, 6, 10, corrispondenti alle pp. 37-66, 225-245, 331-430) – sono comunque ammesse altre edizioni.
Donna Haraway, Le promesse dei mostri, DeriveApprodi, Roma 2019.
Bruno Latour, Il culto moderno dei fatticci, Mimesis, Milano 2018.
Mariano Croce, Bruno Latour, DeriveApprodi, Roma 2020.
Note
n.d.
Orario Lezioni
Martedì 12.30 - 14.30 (RM052 Aula VIII - I PIANO)
Venerdì' 12.30 - 14.30 (RM052 Aula II - PIANO TERRA)
Inizio lezioni: Venerdì' 1 Ottobre 2021

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma