LAUREA
Docente: Bruno Loturco
Religioni e filosofie dell'india
a.a.: 2021/2022 - anno di corso: 2
Settore L-OR/17 - CFU 6 - Semestre II - Codice 1055400
Note insegnamento:
Cdl associati Visualizza
Programma
L’insegnamento fornisce un’ampia introduzione alle religioni vedica, brahmanica e induista sotto il profilo storico. Sarà dedicata particolare attenzione al ruolo rivestito da oralità, auralità e scrittura nello sviluppo dei sistemi filosofico-religiosi indiani.
 
 12 unità didattiche:
 
    1. La cultura degli Ä€rya nel Ṛgveda. Indra. Connessioni linguistiche e culturali del Ṛgveda esterne all'India.
    2. Toponimi nel Ṛgveda e nell’Avesta. Ruolo della tradizione vedica nel brahmanesimo e nell’induismo.
    3. Lingua sacra e ritualità presso gli Ä€rya. La tesi dell’invasione indoaria. Gli indoari in Mesopotamia: il regno di Mitanni. L'inno al Puruá¹£a (Uomo cosmico). La tripartizione indoeuropea.
    4. Struttura della tradizione vedica e suo uso rituale. Le interpretazioni del Veda: la MÄ«māṃsā e il Vedānta. I riti solenni.
    5. Caratteristiche strutturali degli ÅšrautasÅ«tra (Aforismi sui riti solenni): l'origine delle scienze indiane.
    6. Il somayāga (sacrificio del soma). Esecuzioni recenti del somayāga (Panjal, Kundur).
    7. Inni rgvedici a Yama, dio della morte. Il rito funebre come rito di passaggio. I riti di passaggio nel contesto dei Gá¹›hyasÅ«tra (Aforismi sui riti domestici). Classificazione dei riti domestici.
    8. Il dharma ortodosso: il dharmaśāstra (giurisprudenza), i puruṣārtha (fini dell’uomo), i pañcamahāyajña (cinque grandi sacrifici domestici), il sādhāraṇadharma (dovere universale), lo svadharma (dovere specifico).
    9. Le Upaniá¹£ad: struttura, dottrina, loro centralità nella storia del pensiero indiano. Le definizioni di brahman. Le correnti del Vedānta: cenni su Åšaá¹…kara e l’Advaita, Rāmānuja e il ViÅ›iá¹£tādvaita, Madhva e lo Dvaita.
    10. Åšraddhā (fede) nelle Saṃhitā e nelle Upaniá¹£ad.
    11. Dottrine upaniá¹£adiche della rinascita. Fede e rinascita. La pañcāgnividyā (conoscenza dei cinque fuochi).
    12. Il tapas (ascesi). Lo yoga e l'interiorizzazione del sacrificio. Åšiva come signore degli yogin.
Programma inglese
The course introduces both key principles underpinning Vedism, Brahmanism and Hinduism in a historical perspective and the debate among philosophical school in classical India. Special attention will be paid to the role played by orality, aurality and writing in the development of the Brahmanical philosophico-religious systems.
 
 12 teaching units:
 
    1. The culture of Ä€ryas in the Ṛgveda. Indra. Linguistic and cultural connections of the Ṛgveda outside India.
    2. Place names in the Ṛgveda and the Avesta. Role of the Vedic tradition in Brahmanism and Hinduism.
    3. Sacred language and rituality among Ä€ryas. The theory of an Indo-Aryan invasion. The Mitanni Kingdom. The Hymn to the Puruá¹£a. The trifunctional hypothesis of a Proto-Indo-European society.
    4. Structure and ritual utilisation of the Vedic tradition. Interpretations of the Veda: MÄ«māṃsā and Vedānta. The solemn rituals.
    5. Structural features of the ÅšrautasÅ«tras: the origin of Indian sciences.
    6. The somayāga. Recent celebrations of the somayāga (Panjal, Kundur).
    7. Ṛgvedic hymns to Yama, the God of Death. The funeral rite as a rite of passage. The rites of passage in the context of the Gá¹›hyasÅ«tras. Classification of the domestic ceremonies.
    8. The orthodox dharma: the dharmaśāstra (jurisprudence), the puruṣārthas (objects of human pursuit), the pañcamahāyajñas (five great sacrifices), the sādhāraṇadharma (common duty), the svadharma (personal duty).
    9. The Upaniá¹£ads: structure, doctrine, relevance to the history of Indian thought. Definitions of brahman. Schools of Vedānta: Åšaá¹…kara and the Advaitavedānta, Rāmānuja and the ViÅ›iá¹£tādvaitavedānta, Madhva and the Dvaitavedānta.
    10. Åšraddhā (faith) in the Saṃhitās and the Upaniá¹£ads.
    11. Upaniá¹£adic doctrines of rebirth. Faith and rebirth. The pañcāgnividyā (knowledge of the five fires).
    12. The tapas (ascesis). Yoga and the internalisation of sacrifice. Åšiva as lord of yogins.
Obiettivi
Obiettivo generale
Obiettivo generale dell’insegnamento è l’acquisizione di un quadro generale delle categorie concettuali salienti del pensiero indiano arcaico e classico in prospettiva storica. La competenza a riguardo del suddetto quadro sarà raggiunta principalmente attraverso lezioni di tipo frontale, nel corso delle quali sarà lasciato ampio spazio alla discussione, grazie alla quale gli studenti potranno porre a confronto le categorie concettuali del pensiero di tradizione greco-occidentale, già in loro possesso, con quelle del pensiero indiano, allo scopo di evidenziare sia gli elementi consonanti sia gli elementi di alterità, e dunque arrivare a una migliore comprensione della specificità dell’ambito intellettuale indiano. La padronanza delle principali categorie filosofico-sapienziali indiane, ossia la competenza fondamentale che gli studenti dovranno aver sviluppato alla fine del ciclo di lezioni, potrà essere rafforzato dalla scelta, entro il gruppo opzionale, dell’insegnamento di Lingua e letteratura sanscrita. La prospettiva storica, poi, potrà essere ulteriormente precisata dal contemporaneo insegnamento di Storia dell’India, così da porre in rilievo come i mutamenti di paradigma del pensiero filosofico corrispondano, inevitabilmente, a trasformazioni storico-sociali. L’insegnamento è, inoltre, consigliato come insegnamento a scelta agli studenti delle lingue e culture cinese, giapponese, coreana, che intendano approfondire il pensiero buddhista e la storia del buddhismo.
Valutazione
- Prova orale
- In itinere
Descrizione valutazione
Le modalità d’esame previste consistono in una prova orale finale (a stimolo aperto con risposta aperta), il cui obiettivo è determinare il grado di padronanza delle categorie filosofico-religiose del pensiero indiano, anche in prospettiva storica, e in due valutazioni in itinere facoltative (prove scritte a stimolo chiuso con risposta aperta, durata novanta minuti), poste alla fine di ciascun nucleo didattico, atte anche a verificare la competenza con cui semplici fonti primarie sono accostate. Qualora lo studente abbia optato per le valutazioni in itinere, nel qual caso la prova orale finale consisterà in una breve discussione delle prove scritte, ciascuna prova contribuirà per un terzo al voto finale. Elementi presi in esame ai fini della valutazione saranno: la padronanza di un glossario minimo di termini tecnici, di cui siano note genesi ed evoluzione, la partecipazione attiva in termini di dibattito sul confronto tra le categorie filosofico-sapienziali indiane e quelle di tradizione greca, la capacità di studio autonomo che si manifesta nell’individuazione di collegamenti e analogie, per esempio tra il côté brahmanico e quello buddhista.
Testi
1. G. Flood, L’Induismo. Temi, tradizioni, prospettive, Torino, Einaudi, 2006
2. C. Della Casa, S. Piano, M. Piantelli, Hinduismo, a cura di Giovanni Filoramo, 1a ed. riv. e aggiornata, Roma, Laterza, 2002
Note
n.d.
Orario Lezioni

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma