LAUREA MAGISTRALE
Docente: Luca Milasi
Filologia paleografia e diplomatica giapponese A
a.a.: 2021/2022 - anno di corso: 1
Settore L-OR/22 - CFU 6 - Semestre - Codice 10593397
Note insegnamento:
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Programma
Il corso mira a consolidare le conoscenze dei discenti nell'ambito della filologia e paleografia della lingua giapponese variante tardo-antica, con specifico riferimento ai testi letterari prodotti nell'arcipelago nelle fasi linguistiche corrispondenti al periodo documentato nella narrativa del medio Heian (ca. XI sec.), con letture guidate ed esercitazioni di traduzione di brani in lingua.
 
Il segmento del corso concernente la paleografia della lingua comprende uno studio specifico orientato su due versanti: le prassi scrittorie delle belle-lettres nelle edizioni manoscritte e stampate dei periodi tardo-antico e medievale, e lo studio ragionato di documenti storici manoscritti di interesse nell’ambito della diplomatica giapponese, con la possibilità per i discenti di studiare i rudimenti della diplomatica applicati nello specifico ai documenti amministrativi del periodo Edo. Il materiale d’archivio impiegato farà specifico riferimento al fondo Marega conservato alla Biblioteca Apostolica Vaticana, il cui processo di pubblicazione in formato di facsimile digitale è tutt’ora in corso (archivio pubblico visibile qui https://base1.nijl.ac.jp/~marega/). Si riserva ai discenti anche la possibilità di seguire seminari dedicati in collaborazione con altri enti, online, o in presenza, secondo quanto consentito dalla normativa vigente nel periodo di erogazione del corso, prevedendo in Dicembre un seminario congiunto di formazione con il NIJL (sezione storica) di Tachikawa, Tokyo, Giappone.
 
Completa il quadro delle abilità conseguite una solida conoscenza della storia della lingua e scrittura giapponese, in prospettiva diacronica, dalle origini fino alla modernità, illustrata attraverso lezioni dedicate.
 
Al termine del corso, le verifiche finali riguarderanno per chi sostiene la prima annualità del corso magistrale, nel commento, analisi e traduzione di due brani di prosa di almeno 8-10 righe estratto da una sezione a piacere nell’antologia di Pallone (escluse le selezioni poetiche).
Il secondo brano sarà la traduzione in giapponese moderno del brano prescelto per l’esame fra le versioni di Yosano Akiko, Tanizaki Jun’Ichiro, Enchi Fumiko, Setouchi Jakucho, oppure ancora dalle più recenti versioni di Hayashi Nozomu o Kakuta Mitsuyo. L’analisi comparata dell’originale del testo e della versione trasposta in lingua moderna dovrà tenere conto dei recenti orientamenti nella teoria della traduzione (V. bibliografia indicata).
Seguirà per entrambe le annualità una verifica delle conoscenze teorico-pratiche acquisite durante lo svolgimento delle lezioni, incentrata sull’esposizione dei testi in programma per la parte teorica (differenziati per primo e secondo anno), e sulla trascrizione diplomatica di uno stralcio di letteratura in forma manoscritta sottoposto dal docente, o di documento d’archivio scelto autonomamente fra i documenti del Fondo Marega (accesso https://base1.nijl.ac.jp/~marega/). La prova di paleografia o diplomatica è comune al primo e secondo anno.
I discenti potranno ovviamente consultare per il Genji la traduzione italiana e introduzione di Maria Teresa Orsi (Einaudi, collana I millenni, 2012, oppure la ristampa nella collana ET biblioteca 2015) e la ricca introduzione all’opera nella sua traduzione italiana.
 
Programma inglese


  Per la parte teorica i testi di riferimento per chi sostiene la prima annualità sono Lone Takeuchi, The Structure and History of Japanese – from Yamatokotoba to Nihongo, London ; New York : Longman, 1999 (letto integralmente). Per entrambe le annualità si consiglia per ulteriore riferimento la lettura di Luca Milasi, “Quasi lo stesso monogatari: trasposizioni in giapponese moderno de La storia di Genji nell’ultimo decennio” (DOI 10.48231/978887543494619), nel volume Sguardi sul Giappone da Oriente e Occidente, Venezia, Cafoscarina, 2021, ISBN 978-88-7543-494-6, pp. 269-281 (disponibile nella sezione ‘volumi’ sul sito aistugia.it a partire da aprile 2021). per dettagli si rimanda alla bibliografia d’esame.
Obiettivi
Obiettivi generali: il corso mira ad approfondire la conoscenza della filologia della lingua giapponese, in particolare nella fase tardo-antica e medievale (secoli IX-XVI), con lo specifico obiettivo di mettere il discente in condizione di leggere, interpretare e tradurre testi classici o comunque redatti secondo gli stilemi della lingua giapponese classica. A tal scopo il corso si avvale di un ciclo di lezioni di revisione teorica delle basi della grammatica del giapponese antico e di numerose sessioni di esercitazione, nelle quali si prevede il coinvolgimento attivo degli apprendenti per presentare, da soli o in gruppo, estratti salienti di opere letterarie da cui evincere riflessioni metodologiche e teoriche. Il corso prevede anche uno studio ragionato delle principali evoluzioni morfosintattiche, fonologiche e di scrittura della lingua giapponese attraverso i secoli, dalle origini, in prospettiva diacronica, con nozioni avanzate di paleografia e diplomatica utili a svolgere un esame analitico di esemplari originali di rilevante valore letterario, documentaristico, archivistico.
 
Obiettivi specifici: Al termine del corso il discente sarà in grado di leggere e interpretare testi classici di prosa e poesia appartenenti a generi letterari diversi; conoscerà la storia della lingua giapponese in maniera approfondita dalle origini fino alle soglie dell’era moderna; saprà individuare, trascrivere, classificare e interpretare documenti redatti in grafia corsiva o semicorsiva, tipi di manoscritti, edizioni a stampa storiche. 
Valutazione
- Prova scritta
- Prova orale
- Progetto
- In itinere
- Prova scritta e orale e/o laboratorio
Descrizione valutazione
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Tradizionale/a distanza in base alle normative sanitari vigenti nel periodo dell'appello
 
Il corso prevede una sezione di esercitazione su brani di prosa e poesia classica giapponese nella sua variante tardo-antica o negli stili imitativi della stessa nei secoli successivi. La parte teorica del corso toccherà tutti i temi fondamentali trattati nella bibliografia di riferimento, con specifico riferimento ai testi in adozione, di cui si intende fornire alcune importanti chiavi interpretative, che il discente dovrà comunque integrare con uno studio approfondito dei testi teorici specificati nel programma. Oltre alle ore dedicate alla sezione teorica, impostate secondo la tradizionale modalità di fruizione della lezione frontale, gli studenti saranno impegnati in lezioni di esercitazione volte a fornire le conoscenze necessarie per leggere e interpretare testi classici, nello specifico selezione di testi da portare all’esame, che al termine del corso il discente dovrà essere in grado di leggere, tradurre e commentare sintatticamente e stilisticamente. I testi delle esercitazioni saranno tratti dalla bibliografia d’esame, eventualmente integrati con la consultazione di archivi e repositories di edizioni digitali, ivi incluse, ove possibile, riproduzioni di originali manoscritti.
Collaboratori attivi alle esercitazioni e ai seminari saranno i dottorandi di ricerca in filologia giapponese presso il Dipartimento Istituto Italiano di Studi Orientali e i docenti a contratto o collaboratori esterni che detengono anche la nomina a cultore della materia per l’anno di riferimento.
 

Modalità di valutazione:
-prova scritta - prova orale- valutazione in itinere - valutazione progetto - prova scritta e orale e/o laboratorio
 
L'esame consisterà in una prova orale consistente in un'esercitazione di traduzione, analisi e commenti di brani redatti in giapponese classico, nonché versioni in lingua moderna di opere classiche, scelti in una rosa di testi concordati in base alle opzioni presenti in dettaglio sul programma, che costituirà circa il sessanta percento della valutazione, e dalla lettura di un brano di documento manoscritto di interesse nell'ambito della paleografia o diplomatica giapponese. Detta valutazione sarà coniugata con una ulteriore valutazione della capacità di esposizione di tutti gli argomenti teorici individuati fra gli obiettivi formativi del corso, scelti in base alla bibliografia di riferimento del corso, che concorre, in proporzione alla rilevanza e l’estensione della trattazione di detti argomenti nella bibliografia dei testi in programma, nella misura del restante quaranta per cento alla valutazione finale del profitto, che sarà espressa in trentesimi.
La principale modalità di valutazione delle conoscenze acquisite al termine del corso e conseguente assegnazione del voto di profitto sarà in forma orale; si prevede tuttavia di impiegare forme alternative di valutazione, particolarmente della preparazione sui testi della selezione antologica in programma, in forma scritta, nonché eventuali prove teorico-pratiche degli argomenti inerenti alla paleografia, alla codicologia e alla diplomatica trattati durante il corso stesso, oggetto anche di seminari dedicati.
Ai fini della valutazione finale, comunque espletata (in forma scritta, orale espositiva o teorico- pratica), elementi di giudizio interamente positivo sono la capacità dimostrata dallo studente di leggere e interpretare testi classici mediante una padronanza delle componenti gestionali della lingua, della sintassi, sicurezza nell’orientare l’analisi frasale su linee interpretative coerenti, capacità di proporre rese in lingua italiana o inglese dei testi perfezionate impiegando utilmente e in maniera autonoma strumenti suppletivi quali archivi, anche digitali, prodotti software, cataloghi, edizioni digitali eccetera. Altri elementi interamente positivi di giudizio sono dimostrare, mediante la soluzione dei quesiti teorico-pratici posti in sede di scrutinio, una conoscenza almeno rudimentale della tecnologia della scrittura e notazione dei testi, inclusi i principali stili di scrittura corsiva, sia dei sinogrammi, sia dei sillabari kana, nella loro evoluzione diacronica. In particolare elementi molto positivi di valutazione sono la capacità di leggere direttamente testi originali nelle loro varianti manoscritte, consultate anche mediante fotoriproduzioni, anche digitali.
Una solida conoscenza della storia della lingua giapponese in prospettiva diacronica e nell’ottica della linguistica storica, particolarmente relativa alle fasi arcaica e tardo-antica della lingua, includendo il confronto con le isoglosse emerse nell’arcipelago fino alle soglie della modernità, nonché una conoscenza della storia della scrittura in Giappone fino al periodo premoderno, delle riforme della lingua scritta e dello stile letterario in epoca moderna e delle principali problematiche metodologiche ed epistemologiche legate alla disciplina in tutti gli aspetti costituisce oggetto specifico della valutazione della preparazione raggiunta, e uno sforzo fattivo ai fini della maturazione delle conoscenze suddette mediante la fruizione delle lezioni e dei cicli seminariali, nonché ovviamente di uno studio ragionato e puntuale dei testi indicati in bibliografia, è fortemente incoraggiato.
 
Testi
Testi adottati:
 
 
Per la parte teorica i testi di riferimento per chi sostiene la prima annualità sono Lone Takeuchi, The Structure and History of Japanese – from Yamatokotoba to Nihongo, London ; New York : Longman, 1999 (letto integralmente).
Per entrambe le annualità si consiglia per ulteriore riferimento la lettura di Luca Milasi, “Quasi lo stesso monogatari: trasposizioni in giapponese moderno de La storia di Genji nell’ultimo decennio” (DOI 10.48231/978887543494619), nel volume Sguardi sul Giappone da Oriente e Occidente, Venezia, Cafoscarina, 2021, ISBN 978-88-7543-494-6, pp. 269-281 (disponibile nella sezione ‘volumi’ sul sito aistugia.it a partire da aprile 2021). per dettagli si rimanda alla bibliografia d’esame.
 
Primo anno:
 
Shirane, Haruo. Classical Japanese: A Grammar. New York: Columbia Univ. Press, 2005 (per consultazione).
 
Pallone, Cristian (a cura di), Lingua giapponese classica: un'antologia (dal IX al XIX sec.), Roma, Aracne, 2017 (due sezioni a scelta fra i brani in prosa, no sezioni poetiche).
 
Lone Takeuchi, The Structure and History of Japanese – from Yamatokotoba to Nihongo, London ; New York : Longman, 1999 (letto integralmente).
 
 
Per le esercitazioni di diplomatica:
(edizione bilingue) Archival Sources from the Marega Collection in the Vatican Library バチカン図書館所蔵マレガ神父収集豊後切支丹資料–マレガ神父収集豊後切支丹資料–神父収集豊後切支丹資料–
Outline and selected documents 概要と紹介–と紹介–紹介–, voll. 1 e 2 第一冊、第二冊, Tachikawa, NIJL 国文学研究資料館, 2017, 2019
 
* Per le esercitazioni di diplomatica, è in preparazione un volume di studio della diplomatica che potrà eventualmente essere inserito fra le letture consigliate.
 
Lo studio paleografico sarà completato da dispense di esercitazioni condotte su:
 
Tsunoda Eriko, Hajimete no kuzushiji kyōshitsu, Tokyo: Kōdansha, 2016
 
Yoshida, Yutaka. Terakoyashiki Komonjo Tenarai. Tōkyō: Kashiwa Shobō, 1998.
 
 
Note
Propedeuticità: Non è prevista alcuna propedeuticità formale alla frequenza del corso; tuttavia è preferibile orientarsi verso l’obiettivo di possedere almeno i rudimenti della grammatica della lingua classica, una buona conoscenza della morfologia della lingua giapponese scritta e rudimenti di lingua e cultura classica giapponese, elementi che favoriscono una proficua fruizione del corso.  

Orario Lezioni
Mercoledì 17.00 - 19.00 (RM021 Aula 206)
Venerdì' 9.00 - 11.00 (RM021 Aula 206)
Inizio lezioni: Venerdì' 1 Ottobre 2021

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