LAUREA MAGISTRALE
Dea-m I
a.a.: 2021/2022 - anno di corso: 1
Settore M-DEA/01 - CFU 12 - Semestre I - Codice 1035881
Note insegnamento:
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Programma
Il programma del corso riguarda l'antropologia culturale italiana: gli studi di folklore, demologia, cultura popolare secondo una prospettiva di Etnologia dell'Europa. Il percorso didattico comprende un inquadramento di storia degli studi a partire dal secondo dopoguerra e segue i cambiamenti e le evoluzioni dell'antropologia culturale italiana attraverso alcune tematiche specifiche: rito e festa, beni culturali, antropologia visiva, narrativa e altre espressività orali, autobiografia, etnografia e ricerca sul campo.
Programma inglese
The course regards the Italian Cultural Anthropology studies. Folklore, "demologia", popular culture are investigated according to a European ethnology perspective. The course includes a frame of the history of scientific research from the second postwar and follows the changements and evolutions in Italian cultural anthropology through some specific themes such as rite and feast, cultural heritage, visual anthropology, narrative and other oral expressions, selfbiography, ethnography and fieldwork.
Obiettivi
Il corso
-    fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle Discipline demoetnoantropologiche; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca demoetnoantropologici; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze demoetnoantropologiche (descrittore 1);
-    sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari: storia, letteratura, cinema, teatro, arte, beni culturali, medicina, economia, giurisprudenza, politica, religioni ecc. (descrittore 2);
-    mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Valutazione
- Prova orale
- In itinere
Descrizione valutazione
La valutazione si svolge con un esame orale; vengono prese in considerazione la qualità e completezza dell’apprendimento, l’autonomia di giudizio e di ragionamento, la acquisizione e il dominio del linguaggio specifico demoetnoantropologico, la attiva partecipazione. Oggetto di valutazione per i frequentanti saranno anche le tematiche sviluppate in classe e le esercitazioni seminariali da essi sostenute come prove in itinere che valgono come esonero di una parte del programma. Per ottenere una valutazione minima (18/30) lo studente deve dimostrare una conoscenza di base degli argomenti con una qualità espositiva accettabile. Per il punteggio massimo (30/30 e lode), oltre alla conoscenza eccellente degli argomenti in programma, lo studente deve dimostrare autonomia di ragionamento e collegamento con un linguaggio appropriato.
Testi
A. Ricci (a cura di), "L’eredità rivisitata. Storie di un’antropologia in stile italiano", Roma, CISU, ristampa 2020. Nel testo sono presenti codici QR che rinviano ai video dei seminari tenuti nel 2017 e nel 2018.

Lettura e commento critico di un testo a scelta tra:
- E. de Martino, Sud e magia, Milano, Feltrinelli.
- A. Cirese, Oggetti, segni, musei. Sulle tradizioni contadine, Torino, Einaudi.
- A. M. di Nola, Gli aspetti magico-religiosi di una cultura subalterna italiana, Torino, Boringhieri.
- A. Buttitta, Ideologie e folklore, Palermo, Flaccovio.
- A. Carpitella, Folklore e analisi differenziale di cultura, Roma, Bulzoni
- A. Rossi, Le feste dei poveri, Bari, Laterza
- L.M. Lombardi Satriani, Folklore e profitto. Tecniche di distruzione di una cultura, Rimini, Guaraldi
- V. Lanternari, Movimenti religiosi di libertà e di salvezza, Roma, Editori Riuniti
- A. Milillo, La vita e il suo racconto, Roma, Gangemi
- G.L. Bravo, Festa contadina e società complessa, Milano, FrancoAngeli
- R. De Simone e A. Rossi, Carnevale si chiamava Vincenzo, Roma, De Luca
- C. Gallini, Il consumo del sacro. Feste lunghe di Sardegna, Bari, Laterza

Lettura e commento critico di un testo a scelta tra:
E.V. Alliegro, Il totem nero. Petrolio, sviluppo e conflitti in Basilicata, Roma, CISU, 2012.
P. Apolito, Internet e la Madonna, Milano, Feltrinelli, 2002.
L. Bonato, L. Zola (a cura di), Halloween: la festa delle zucche vuote, Milano, FrancoAngeli, 2020.
F. Dei, Cultura popolare in Italia, Bologna, Il Mulino, 2018.
F. Faeta, La passione secondo Cerveno. Arte, tempo, rito, Milano, Ledizioni, 2019.
L. Faranda, Viaggi di ritorno. Itinerari antropologici nella Grecia antica, Roma, Armando, 2009.
F. Giacalone (a cura di), Pellegrinaggi e itinerari turistico-religiosi in Europa, Perugia, Morlacchi, 2015.
C. Ginzburg, Storia notturna. una decifrazione del sabba, Milano, Adelphi, 2017.
G. Kezich, Carnevale. La festa del mondo, Bari, Laterza, 2019.
D. MacDougall, Cinema transculturale, Nuoro, Edizioni ISRE, 2015.
F. Marano, Il film etnografico in Italia, Bari, Edizioni di pagina, 2007.
E. Moro, La dieta mediterranea. Mito e storia di uno stile di vita, Bologna, Il Mulino, 2014.
P. Ortoleva, Miti a bassa intensità. Racconti, media, vita quotidiana, Torino Einaudi, 2019.
B. Palumbo, Piegare i santi. Inchini rituali e pratiche mafiose, Bologna, Marietti, 2020.
L. Piasere, L'etnografo imperfetto. Esperienza e cognizione in antropologia, Bari, Laterza, 2002.
G. Pizza, Il tarantismo oggi, Roma, Carocci, 2015.
F. Remotti, Per un'antropologia inattuale, Milano, Eleuthera, 2014.
A. Ricci, Il secondo senso. Per un'antropologia dell'ascolto, Milano FrancoAngeli, 2016.
A. Sobrero, Ho eretto questa statua per ridere. L'antropologia e Pier Paolo Pasolini, Roma, CISU, 2015.
G. Spitilli, Tra uomini e santi. Rituali con bovini nell'Italia centrale, Roma, Squilibri, 2011.
V. Teti, Quel che resta. L'Italia dei paesi tra abbandoni e ritorni, Roma, Donzelli, 2017.
G. Tipaldo, La società della pseudoscienza, Bologna, Il Mulino, 2019.
R, Tucci, Le voci, le opere e le cose. La catalogazione dei beni culturali demoetnoantropologici, Roma, ICCD-Mibact, 2018. Scaricabile al seguente link: http://www.iccd.beniculturali.it/index.php?it/152/pubblicazioni-iccd/255/le-voci-le-opere-e-le-cose-la-catalogazione-dei-beni-culturali-demoetnoantropologici.

Studenti non frequentanti:
Aggiungono un volume a scelta tratto da uno dei due elenchi.
Note
Il corso si articola in due parti: una prima parte con lezioni frontali e con un ampio utilizzo di apparati multimediali; una seconda parte riguarderà forme di esercitazione seminariale con letture critiche sui diversi argomenti trattati nel corso a partire da libri/articoli e altri materiali tratti dalla bibliografia indicata.
In considerazione dell’applicazione delle competenze indicate negli Obiettivi (sviluppo di autonomia critica e impiego del linguaggio specifico appreso) verrà posta particolare attenzione alle letture affidate agli studenti e tali esposizioni potranno costituire delle prove di esonero di una parte del programma.
La frequenza è facoltativa, ma è altamente consigliata.
Orario Lezioni
Martedì 9.00 - 11.00 (CU003 Aula Etnologia - IV PIANO)
Mercoledì 9.00 - 13.00 (CU003 Aula Etnologia - IV PIANO)
Giovedì 9.00 - 11.00 (CU003 Aula Etnologia - IV PIANO)
Inizio lezioni: Martedì 28 Settembre 2021

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