LAUREA
Storia della filosofia
a.a.: 2021/2022 - anno di corso: 2
Settore M-FIL/06 - CFU 6 - Semestre I - Codice 99710
Note insegnamento:
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Programma
Che cos’è la metafisica? La domanda di Martin Heidegger
 
Con la pubblicazione di "Essere e tempo" (1927) Martin Heidegger aveva riaperto la platonica “battaglia tra giganti” sulla questione dell’essere. Cercando una nuova fondazione dell’ontologia, egli spalancava nuovamente le porte alla metafisica, disciplina che la storia della filosofia sembrava aver oramai chiuso e superato. Tuttavia, egli matura una consapevolezza sempre crescente delle difficoltà di tale progetto. Branca più importante della filosofia ed esigenza fondamentale del pensiero umano, la metafisica è anche fonte di aporie irrisolvibili. L’esigenza della metafisica viene così anzitutto ricondotta, nella prolusione tenuta a Friburgo nel 1929, alla trascendenza dell’esistenza umana, sospesa tra essere e nulla. Il corso del 1935, poi, approfondisce quei problemi di linguaggio che – a partire dalla etimologia e dalla grammatica del verbo essere – gravano da sempre sulla riflessione occidentale e sulle sue categorie. Viene così radicalizzata quella “distruzione della storia dell’ontologia” annunciata nel paragrafo 6 di "Essere e tempo", che diviene una vera e propria distruzione della metafisica stessa. Attraverso la lettura dei testi che Heidegger, in questa fase del suo pensiero, dedica alla questione, il corso si prefigge non solo il confronto dettagliato con un momento specifico, molto rilevante, della storia della filosofia; ma anche, a partire dalla paradigmaticità di tale momento, di fornire le coordinate generali di quella che tutta la tradizione ha considerato la “filosofia prima”.   
Programma inglese
What is metaphysics? Martin Heidegger's question
 
With the publication of "Being and Time" (1927) Martin Heidegger reopened the Platonic 'battle of giants' on the question of being. By seeking a new foundation for ontology, he opened the door once again to metaphysics, a discipline that the history of philosophy seemed to have closed and overcome. However, he became increasingly aware of the difficulties of this project. The most important branch of philosophy and a fundamental requirement of human thought, metaphysics is also a source of unresolvable aporias. The need for metaphysics is thus first of all traced back, in the prolusion given in Freiburg in 1929, to the transcendence of human existence, suspended between being and nothingness. The course of 1935, then, deepens those problems of language that - starting from the etymology and grammar of the verb to be - have always weighed on western reflection and its categories. The "destruction of the history of ontology" announced in paragraph 6 of "Being and Time" is thus radicalised, becoming a veritable destruction of metaphysics itself. Through the reading of the texts that Heidegger, in this phase of his thought, dedicates to the question, the course aims not only at a detailed confrontation with a specific, very relevant moment in the history of philosophy, but also, starting from the paradigmatic nature of this moment, at providing the general coordinates of what the whole tradition has considered the "first philosophy".
Obiettivi
Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più in dettaglio/più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino A): conoscenza di un problema filosofico in prospettiva storica; conoscenza di un periodo e contesto filosofico con attenzione alla lunga durata dei problemi trattati; conoscenza di concetti e termini chiave in prospettiva storica. Capacità applicative (descrittore B): capacità di comprensione ed ermeneutica di testi classici della disciplina; capacità di analisi storica e di critica teorica di testi. Autonomia di giudizio (descrittore C): capacità di ricostruzione di un contesto storico-filosofico; capacità di argomentazione e guadagno di una prospettiva personale sul tema in oggetto (mediante lo stimolo alla partecipazione attiva). Abilità comunicative (descrittore D): capacità di servirsi di un lessico tecnico; capacità di argomentare sugli argomenti trattati. Capacità di apprendimento (descrittore E): capacità di approfondire le questioni in modo anche personale (mediante l’apprendimento di un metodo, l’indicazione di bibliografia di riferimento etc…).
Valutazione
- Prova orale
Descrizione valutazione
Rich text editor, valutazione_m, press ALT 0 for help. La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. la conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15). 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5). 
Testi
M. Heidegger, Essere e tempo (1927), Introduzione §§ 1-8 (nell’ ed. italiana Longanesi, Milano 1976, pp. 9-60).
M. Heidegger, Che cos’è metafisica? (1929) (anche "Poscritto", 1943 e "Introduzione", 1949) (ed. italiana Adelphi, Milano 2001). 
M. Heidegger, Introduzione alla metafisica (1935) (ed italiana Mursia, Milano 1968).


(Bibliografia introduttiva facoltativa)
C. Esposito, "Introduzione a Heidegger", Il Mulino, Bologna 2017
G. Vattimo, Introduzione a Heidegger, Laterza, Roma-Bari 1971.
 
Note
n.d.
Orario Lezioni
Lunedì 9.30 - 11.30 (RM054 Aula III - PIANO TERRA)
Mercoledì 9.30 - 11.30 (RM052 Aula XII - PIANO TERRA)
Inizio lezioni: Lunedì 4 Ottobre 2021

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