LAUREA MAGISTRALE
Letteratura artistica
a.a.: 2014/2015 - anno di corso: 1
Settore L-ART/04 - CFU 6 - Semestre I - Codice 1036365
Note insegnamento:
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Programma

Titolo del modulo: Letteratura artistica II

(Simbologie antiquariali del potere a Roma in età moderna)
 

lo studio e il culto dell'antichità nella Roma del Quattro e Cinquecento diventa anche momento di riflessione sulle modalità di gestione del potere e legante per azioni politiche più o meno pubbliche. Questa commistione di archeologia e potere viene a manifestarsi già a partire dalla prima Accademia Romana di Pomponio Leto, i cui membri furono accusati di cospirazione e subirono la prigionia in Castel Sant'Angelo e un duro processo, fino ai gruppi di fuoriusciti fiorentini repubblicani ed antimedicei che avevano stabilito il loro quartier generale a Roma presso la biblioteca del card. Niccolò Ridolfi dove veniva gelosamente custodito il Bruto di Michelangelo Buonarroti.

Verranno prese in esame in modo sistematico le più importanti collezioni di antichità delle famiglie romane tra Quattro e Cinquecento approfondendo in particolare le opere che potevano essere, più o meno direttamente in collegamento con un soggetto politico per comprendere le ragioni profonde del collezionismo d'antichità a Roma in età moderna.

Programma inglese
title: Artistic Literature II

(Antiquarian symbologies of power in Early Modern Rome)

 

 

The study and cult of antiquity in 15th and 16th-century Rome becomes an occasion to rethink the modalities though which power was handled and could be used for more or less public political actions. This combination of archaeology and power was already displayed within the first Roman Academy led by Pomponio Leto, the members of which were accused of conspiracy and imprisoned in Castel Sant'Angelo facing a severe trial, and it was carried out by Florentine anti-Medicean citizens, who created a stronghold in Rome in the library of Cardinal Niccolò Ridolfi,where Michelangelo Buonarroti's Brutus was eagerly kept.

 

 

The most important collections of antiquities belonging to 15th and 16th-century Roman families will be taken into account, particularly focusing on the works that could be referred (more o less directly) to a political subject, in order to understand the deep reasons for collecting antiquities in Early Modern Rome.

 

 

 

Obiettivi
mettere lo studente in grado di effettuare l'analisi critica del testo letterario a confronto con le relative immagini e disegni dall'antico e al tempo stesso la discussione analitica delle fonti e i paralleli con la letteratura artistica coeva.
Testi
  • Collezioni di antichità a Roma fra '400 e '500, a cura di Anna Cavallaro, Roma, De Luca Editori D'Arte, 2007. ISBN: 978-88-8016-806-5.

  • G. Costa, Michelangelo alle corti di Niccolò Ridolfi e Cosimo I, Roma, Bulzoni, 2009. ISBN: 978-88-7870-405-3.

  • S. Colonna, «Ne quid nimis»: un emblema umanistico da Achille Bocchi ad Alberto III Pio da Carpi, “teCLa – Rivista di temi di Critica e Letteratura artistica”, n. 4, 22 dicembre 2011, pp. 14-26. ISSN 2038-6133 DOI:104413/RIVISTA

  • S. Colonna, Phileros: il soprannome accademico e umanistico di Achille Bocchi, in: Dal Razionalismo al Rinascimento. Per i quaranta anni di studi di Silvia Danesi Squarzina, pp. 47-52, Roma, Campisano Editore, ISBN: 9788888168845.

Note
Non vi è distinzione di programma tra frequentanti e non frequentanti. Materiali di sussidio al corso saranno disponibili alla fine delle lezioni presso la Biblioteca G. C. Argan e il Centro Fotocopie Mirafiori di Facoltà.
Sono previste visite guidate secondo un calendario che verrà comunicato durante le lezioni.
Orario Lezioni
Lunedì 15.00 - 17.00 (Aula III p.t. Dip. St. Arte)
Mercoledì 11.00 - 12.00 (Aula III p.t. Dip. St. Arte)
Venerdì 10.00 - 12.00 (Aula II p.t. Dip. St. Arte)
Inizio lezioni 13 Ottobre 2014