Alessandro Zuccari

Ordinario
L-ART/02 ( Storia dell'arte moderna )
Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo
Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo / Sez. Arte, Edificio di Lettere, Città Universitaria
Telefono 0649913817
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Ricevimento

Lunedì ore 10-11, Stanza 10

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Italiano

Alessandro Zuccari è stato docente di Storia dell’arte nelle Accademie di Belle Arti di L’Aquila, Urbino, Bologna e Firenze (1982–1989) e professore associato nelle Università di Pescara, Viterbo e La Sapienza di Roma (1989–2003). Dal 2003 è professore ordinario di Storia dell’arte moderna alla Sapienza, per due mandati è stato presidente del Corso di Laurea magistrale in Studi storico artistici e dal 2015 al 2017 coordinatore del Dottorato di Ricerca in Storia dell’arte.

Socio nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei, è inoltre socio ordinario dell’Accademia dell’Arcadia e dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, e socio corrispondente dell’Accademia Raffaello di Urbino.

Dal 2017 è membro della Commissione Scientifica delle Scuderie del Quirinale e del Consiglio Scientifico dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR).
Dal 2006 al 2017 è stato membro del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Roma e dal 2017 è componente del Consiglio Generale della Fondazione Terzo Pilastro Italia-Mediterraneo.

E’ stato uno dei quattro membri della Commissione opere d’arte della Banca d’Italia (2002-2012) e ha fatto parte della commissione nominata dal Presidente della Repubblica per l’apertura al pubblico del Palazzo del Quirinale (2015). Nel 2016-2017 è stato uno dei cinque commissari del Concorso MIBACT per i nuovi funzionari Storici dell’arte.

Succedendo a M. Calvesi, dirige la rivista “Storia dell’arte”, fondata da G.C. Argan. Fa parte del Comitato scientifico dell’“Archivio Italiano per la Storia della Pietà”, collabora con altre riviste scientifiche e dirige la collana di studi “Arte e Storia” (De Luca Editori).

Ha partecipato a progetti di ricerca PRIN e FIRB ed è stato coordinatore nazionale del progetto PRIN sulle arti al tempo di Gregorio XIII. E’ stato presidente del Comitato Nazionale per il 550° anniversario della morte del Beato Angelico (2005-2009) e segretario-tesoriere del Comitato Nazionale per il IV Centenario della morte del Caravaggio (2008-2012).

La sua attività di insegnamento accademico è stata accompagnata da un’intensa produzione scientifica che ha privilegiato lo studio di grandi maestri (tra i quali Angelico, Raffaello, Pulzone, Barocci, Caravaggio, Borromini) e di filoni artistici di portata europea (il caravaggismo, cicli pittorici rinascimentali e manieristi, l’iconografia religiosa dopo il Concilio di Trento…). Tali ricerche si sono giovate di soggiorni di studio all’estero e di scambi con studiosi stranieri, che hanno favorito la sua partecipazione a importanti mostre e convegni scientifici.
Zuccari si è spesso dedicato allo studio di opere poco note o inedite, facilitato dalle istituzioni preposte alla tutela del Beni Artistici e Storici. Ha promosso le indagini e il restauro anche di opere custodite da istituzioni non italiane (come la grande pala in ardesia di F. Vanni un tempo nella Basilica Vaticana, restaurata da G.L. Colalucci per la mostra San Filippo Neri e l’arte del 1995).

In qualità di coordinatore della Commissione Villa Farnesina (Accademia dei Lincei) ha promosso nuovi studi e interventi di restauro nella celebre “residenza suburbana” di Agostino Chigi (Galleria delle grottesche, Saletta pompeiana e altre sale).
Ha ordinato la Collezione Permanente della Fondazione Roma: dopo essersi interessato per un decennio delle acquisizioni, ha diretto la catalogazione delle opere d’arte che ora costituiscono il Museo Fondazione Roma e curato l’allestimento nello storico Palazzo Sciarra.

Le pubblicazioni di Zuccari privilegiano un arco di interessi che va dal XV al XVIII secolo, senza escludere un’attenzione per il contemporaneo.
Un rilevante contributo sull’età medievale concerne il portale laterale di S. Maria in Trastevere (XII sec.), di cui ha identificato l’originaria collocazione.
Sul Quattrocento ha condotto ricerche riguardanti la pittura viterbese, la Roma di Sisto IV e il mecenatismo di Onorato II Caetani a Fondi. Come presidente del Comitato Nazionale per l’Angelico ha curato il convegno e il volume Angelicus pictor. Ricerche e interpretazioni sul Beato Angelico (Skira 2008). Organizzando l’importante rassegna monografica Beato Angelico. L’alba del Rinascimento (Roma, Musei Capitolini 2009, catalogo curato con G. Morello e G. de Simone) ha promosso indagini diagnostiche su opere angelichiane e il restauro del “Trittico Corsini”.

Tra le numerose pubblicazioni sull’arte del Cinquecento – oltre agli specifici contributi su F. Barocci, C. Nebbia, G.B. Ricci, C. Roncalli, Sebastiano del Piombo, F. Vanni, A. Viviani, F. Zuccari e sui toscani a Roma – si segnalano Raffaello e le dimore del Rinascimento (Giunti 1986), San Pietro in Montorio (a cura di Zuccari, Palombi 2004), il catalogo della mostra Scipione Pulzone. Da Gaeta a Roma alle Corti europee (Gaeta, Museo Diocesano 2013, curato con A. Acconci) e gli atti del convegno di studi Scipione Pulzone e il suo tempo (De Luca 2015).
Ha riscoperto e studiato il fregio ‘antichizzante’ di Palazzo Leopardi a Roma (“Storia dell’arte”, 137-138, 2014), che costituisce un’inedita testimonianza della pittura romana del primo Cinquecento.

Con i Musei Vaticani ha organizzato il convegno Michelangelo e la Cappella Paolina in occasione dei recenti restauri (26 maggio 2010 – Editrice Musei Vaticani 2016), pubblicando un saggio che reinterpreta l’insieme di progetti e interventi di Michelangelo, Perin del Vaga, M. Venusti, G. Vasari, L. Sabatini e F. Zuccari. Gli studi sulle imprese artistiche di Gregorio XIII, di Sisto V (I pittori di Sisto V, Palombi 1992) e del tempo di Clemente VIII, assieme a circostanziate ricognizioni d’insieme, hanno ricostruito le procedure adottate nei grandi cantieri pittorici giungendo a decisive acquisizioni filologiche e attributive su decine di pittori italiani e stranieri.

Altri versanti d’indagine riguardano la produzione artistica promossa da grandi ordini e congregazioni religiose (Cappuccini, Gesuiti, Oratoriani) e l’attività di importanti committenti e collezionisti (tra i quali i cardinali C. Baronio, A. de’ Medici, F.M. Del Monte, B. Giustiniani, G. Rusticucci).

Studioso del Caravaggio e del suo ambiente, ha pubblicato sull’argomento Arte e committenza nella Roma di Caravaggio (Eri, Ediz. Rai 1984), Da Caravaggio ai Caravaggeschi (a cura di M. Calvesi e A. Zuccari, CAM 2009), Caravaggio controluce. Ideali e capolavori (Skira 2011). Ha partecipato a varie mostre sul pittore lombardo e organizzato la Giornata di studi Il giovane Caravaggio “sine ira et studio” (Atti a cura di A. Zuccari, De Luca 2018). Estendendo la ricerca ai seguaci del Merisi, è giunto a una trattazione organica del caravaggismo europeo curando I Caravaggeschi. Percorsi e protagonisti (2 voll. ideati e coordinati con C. Strinati, Skira 2010).

Tra i lavori dedicati al Sei e Settecento, oltre agli studi su Francesco Borromini e sulle collezioni della Banca d’Italia (in L’arte a Palazzo Koch, Skira 2006), si ricordano i volumi Innocenzo X Pamphilj. Arte e potere a Roma nell’Età Barocca (a cura di A. Zuccari e S. Macioce, Logart Press 1990), La Storia dei Giubilei. Volume terzo 1600-1775 (a cura di A. Zuccari, BNL-Giunti 1999), Palazzo Corsini a Roma (a cura di A. Zuccari, Panini 2018).

Sul versante della critica d’arte, ha preso in esame sotto specifiche angolature l’attività scientifica di Adolfo Venturi, Lionello Venturi, Giulio Carlo Argan e indagato a più riprese anche la letteratura artistica riguardante i pittori del tardo Cinquecento e Caravaggio.


Inglese

Alessandro Zuccari (Roma 1954), was a professor of Art History in the Accademia di Belle Arti in
Aquila, Urbino, Bologna and Firenze (1982-89), and an associate professor at the Università di
Pescara, Viterbo and La Sapienza of Roma (1989-2003). From 2003, he was a tenured professor in
Art Modern History at La Sapienza. Twice he was appointed director of master’s degree in art and
history studies and from 2015 to 2017, coordinator of the PHD’s in Art History.
He is national member of the Accademia Nazionale dei Lincei, he is also a member of the
Accademia dell’Arcadia, of the Istituto Nazionale di Studi Romani and of the Accademia Raffaello
di Urbino.
Since 2017, he has been a member of the scientific commisssion of the Scuderie del Quirinale and
of the scientific council of the Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR).
From 2006 to 2017, he was a member of the Comitato d’Indirizzo della Fondazione Roma and from
2017, he has been councilor of the Fondazione Terzo Pilastro Internazionale.
He has been one of the four members of the Art’s Commission of the Banca d’Italia (2002-12) and
has been part of the commission named by the Italian President to open to the public the Palazzo del
Quirinale in 2015. In 2016/17 he was one of the five members in the steering examining board for
the competitive examination of the MIBACT which named civil servants in art history.
He directs the review “Storia dell’Arte”, founded by G. C Argan. He has been part of the scientific
committee of the “Archivio Italiano per la Storia della Pietà”, and has been collaborating with
others scientific reviews and managing the “Arte e Storia” book series (De Luca edition).
He has participated at PRIN and FIRB’s research project, he has been a national coordinator of the
PRIN project on art at the time of Gregorio XIII. He was the president of the National Committee
for the 550th anniversary of the dead of Beato Angelico (2005-2009) and secretary treasurer of the
National Committee for the 4th century of Caravaggio’s death (2008-2012).
His teaching activity was always backed by an intense scientific production in which he focused on
the great masters (such as Angelico, Raffaello, Pulzone, Barocci, Caravaggio, Borromini) and the
important artistic and European movement (the Caravaggism, cycles of renaissance and mannerists
artists, the religious iconography after the Council of Trento…). These researches have been
completed by multiple stays abroad and exchanges with foreign students, which encouraged his
participation in important exhibitions and scientific conventions.
As the commission coordinator at the Villa Farnesina (Accademia dei Lincei), he has promoted new
studies and restauration intervention of the famous “residenza suburbana” of Agostino Chigi
(Galleria delle grottesche, Saletta pompeiana and others rooms).
He ordered the permanent collection of the Fondazione Roma: he managed the catalogue of the art
works and curated their exhibition in the historic Palazzo Sciarra.


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