angelo arioli

Quiescenza
L-OR/12 ( Lingua e letteratura araba )
Altra Facoltà
Studio 5 - Istituto Italiano di Studi Orientali, Via Principe Amedeo 182 b.
Telefono 0645569207
Ricevimento

Sala Docenti,  Via Principe Amedeo 182b. In genere, il martedi ore 12.15-13.15 e su prenotazione tramite elearning, vedere: http://www.fsor.it/arioli/didattica/bacheca.htm . Ricevimento via skype per studenti fuori sede: inviare mail al docente: angelo.arioli@uniroma1.it
 

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Italiano

Prof. ordinario di lingua e letteratura araba
SSD: L-0R/12
Titolare per affidamento di lingua e traduzione araba
angelo.arioli@uniroma1.it
Angelo Arioli (Nettuno 1947), è professore ordinario di Lingua e Letteratura Araba presso la Facoltà FILESUSO, Sapienza Università di Roma e prima ancora, nel medesimo ateneo, presso la Facoltà di Studi Orientali di cui è stato fondatore, nonché membro sin dalla sua fondazione del Dipartimento di Studi Orientali, ora divenuto Dipartimento “Istituto Italiano di Studi Orientali – ISO”. E' stato esercitatore (1974-76), assegnista di ricerca (1976-78) e assistente ordinario (1978-1983) presso la cattedra di Islamistica, quindi professore associato di Lingua e Letteratura Araba (1983-2000), poi straordinario presso la disattivata Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza", dove con affidamenti ha ricoperto per diversi anni l'insegnamento di Dialettologia Araba nonché quello di Lingua e Letteratura Araba I, infine ordinario presso la citata Facoltà di Studi Orientali.
Un suo primo settore di ricerca è quello linguistico-onomastico, al quale ha dedicato buona parte della sua attività scientifica con la partecipazione più che ventennale alla ricerca internazionale Onomasticon Arabicum (cfr. F. Malti Douglas and F.G. Fourcade, The Treatment by Computer of Medieval Arabic Biographical Data: an Introduction and Guide to the Onomasticon Arabicum, Ed. du C.N.R.S., Paris 1976), curando lo spoglio e l'informatizzazione dei dati onomastici e prosopografici inerenti i repertori sciito-imamiti d'epoca medievale (Najashi, Kitâb al-rijâl ;Tusî, Kitâb al-Fihrist ; Ibn Shahrâshûb, Kitâb ma'âlim al-'ulamâ' ; Muntajab al-dîn, Fihrist Muntajab al-dîn ). I risultati di tale ricerca - volta alla costituzione di una banca dati inerenti i personaggi del medio evo islamico - sono valutabili consultando la banca dati dell'Onomasticon Arabicum presso l'Insitut pour la Recherche et l'Histoire des Textes di Parigi. Sintetiche puntualizzazioni su aspetti specifici connessi a questo tipo di letteratura onomastica sono reperibili in alcune voci da lui redatte per l'Enciclopédie de l'Islam, 2° éd. (cfr. s.v.: "al-Mâmaqânî"; "Munta dj ab al-dîn"; "al-Râfi'î") e in contributi apparsi sulla rivista “Cahiers d'onomastique arabe”. Nel corso di tale ventennale ricerca, che lo ha visto per lungo tratto coordinaore della équipe italiana ha avuto modo di compiere numerose missioni nelle varie citta europee (soprattutto Parigi) sedi delle altre équipe internazionali partecipanti al progetto, nonché missioni in Oriente (Siria, Turchia, Iran) alla ricerca di materiali manoscritti interessanti tali ricerca
Proseguendo in maniera autonoma questo filone di ricerca, si è dedicato allo spoglio dei testi inerenti il relativo onomastico (nisba) in epoca araba medievale, approntando una banca dati in continuo aggiornamento pubblicata sul portale della Sapienza: Ricerca-Laboratori-Scienze Umane: Ansab all'indirizzo (http://w3.uniroma1.it/arioli/ansab/defaultw.htm), che contiene le informazioni provenienti dal Kitâb al-Ansâb di Sam'ânî integrate da quelle reperibili nel Mu'jam al-buldân di Yâqût (cfr. A. Arioli, "Uf'ûl: forma rara di plurale arabo", in “Rivista degli Studi Orientali”, LXVIII (1994: 3-4), pp. 221-232). Un ulteriore sviluppo della ricerca in ambito linguistico è quello rivolto alla costituzione di specifici corpora lessicali inerenti i canzonieri dei poeti arcaici allo scopo, non solo di fornire strumenti, tuttora inesistenti, quali liste di concordanze, ma soprattutto di predisporre materiali indispensabili per la realizzazione di lessici o studi lessicali diacronici (cfr. A. Arioli, Lista di concordanze del canzoniere di 'Antara , Roma 1999).
Lo studio dei testi contenenti informazioni onomastiche e prosopografiche ha comportato un interesse verso quel tipo di produzione letteraria araba medievale definito come "letteratura di fadâ'il ", in funzione delle potenziali ricognizioni storiche di cui sono passibili i testi di tale letteratura (cfr., ad esempio, A. Arioli, "Notizie sulla moschea Jâmi' di Isfahân in una fonte prosopografica del X secolo", in “Annali di Ca' Foscari”, XVIII, 3 1979, Serie Orientale, 10, pp. 61-69).
Un secondo tema di ricerca, apparentemente disgiunto dal precedente e che tuttavia coglie un aspetto, secondario ma non assente, della "letteratura di fadâ'il ", è quello rivolto alla presenza di mirabilia nella letteratura araba medievale. Alle tematiche degli 'ajâ'ib ha dedicato una specifica monografia, tra l'altro tradotta in lingua spagnola (cfr. A. Arioli, Le isole mirabili. Periplo arabo medievale , Einaudi, Torino 1989, pp. 248+xxiv tavv. {A. Arioli, Islario Maravilloso. Periplo Arabe Medieval , trad. spagnola di M. Rodriguez, Ollero, Madrid 1992}), poi seguita da un'altra monografia dedicata al tema della città (cfr. A. Arioli, Le città mirabili. Labirinto arabo medievale , Mimesis, Milano 2003, pp. 209).
Per un decennio dal 1987 al 1997 ha fatto parte dapprima del Comitato Scientifico e poi della Redazione della “Rivista degli Studi Orientali”, pubblicazione scientifica del Dipartimento di Studi Orientali da cui poi si è allontanato; nel 2005 all'interno della Facoltà di Studi Orientali ha creato la collana "La Sapienza Orientale" che utilizza sistemi più rapidi e soprattutto più economici di pubblicazione, e della quale è Direttore Scientifico.


Inglese

Angelo Arioli (Neptune 1947), is professor of Arabic Language and Literature at Department "Italian Institute of Oriental Studies - ISO"of FILESUSO Faculty, at Sapienza University of Rome.
 
One of his main areas of research area is onomastic: in this area, he has worked for more than  twenty years in the international research  Onomasticon Arabicum (cf. F. Malti Douglas and FG Fourcade, The Treatmentby Computer of Medieval Arabic Biographical data: an Introduction and Guide to the Onomasticon Arabicum, Editions du CNRS, Paris, 1976), taking care of  the collection and computerization of  onomastic and prosopographical data relating to Shiite-Imamites Middle Ages dictionaries (Najashi, Kitâbal-Rijal, Tusi, Kitâb al-Fihrist; Ibn Shahrâshûb, Kitâbma'âlim al-'ulama'; Muntajab al-din, FihristMuntajab al-din). The research aimed at creating a database about personalities of the Islamic Middle Ages and its results can be seen on request through the Onomasticon Arabicum database at Institut pour la Recherche et l'Histoire des Textes Paris.  Clarifications on specific aspects of  the literature analysed in the research  are analysed in three of his articles published in the Encyclopedia of Islam, 2 nd ed. (see s. v. "al-Mâmaqânî"; "Muntadjab al-din", "al-Râfi'î") and in the  Cahiersd'onomastique arabe. During  this twenty-years research Arioli has been coordinator the Italian team, has conducted many missions in various European cities (especially Paris) where the other international teams participating in the project were based and has conducted field work in Syria, Turkey , Iran searching for manuscript materials for the research.
 
He has also pursued onomastic research independently, focusing on the texts of onomastic adjectives of relation  (nisba) in the Arab Middle Age. As a result of this work he has set up - and  continuously updated - a database published on the Internet at  http://w3.uniroma1.it/arioli/ansab/defaultw.htm. This database cover data from the Kitâbal-Ansâb of Sam'ânî, complemented by data found in the Mu'jam al-Buldan of Yaqut (cf. A. Arioli, "Uf'ûl: rare form of Arabic plural", Rivista di Studi Orientali, LXVIII (1994: 3-4), pp. 221-232).
 
The study of textscontaining onomastic and prosopographic data led Arioli to the study of  historical information contained in the “fadâ'il" literature (see, for example, A. Arioli, "News of the mosque Jami' of Isfahan into a source of prosopographical tenth century", in Annalidi Ca' Foscari, XVIII, 3 1979, Eastern League, 10, pp. 61-69).
 
Asecond main area in his research is the surveyof marvels (mirabilia) in medieval Arabic literature. To the subject  'ajâ'ib (marvels) he has devoted a first monograph, which was also translated into Spanish (see A. Arioli, le Iisole mirabili. Periplo arabo medievale, Einaudi, Torino1989, p. 248 + xxiv ill. [A . Arioli, IslarioMaravilloso. Periplo Arabé Medieval, trans. Spanish M. Rodriguez, Ollero, Madrid1992]). On the subject of  'ajâ'ibhe wrote another monograph devoted to the theme of the city (see A. Arioli, Le città mirabili. Labirinto arabo medievale, Mimesis, Milan 2003, p. 209).

From 1987 to 1997he was first a member of the Scientific Committee, and then the managing editor of Rivista di Studi Orientali, the scientific journal of the Department of Oriental Studies.  In 2005 he founded the series La Sapienza Orientale for the former Faculty of Oriental Studies,  he has remained the Scientific Director of the series ever since.


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