Candida Carella

Ricercatore
M-FIL/06 ( Storia della filosofia )
Filosofia
sede di Villa Mirafiori, piano II, stanza 205
Visualizza programmi a.a. 2022-2023  a.a. 2021-2022
Ricevimento

Stanza 205 secondo piano, Villa Mirafiori : Nel primo semestre la docente riceve su appuntamento.
telefono fisso: 0649917259
(NEL PRIMO SEMESTRE LA DOCENTE RICEVE GLI STUDENTI IL GIOVEDI', ORE 11.30-13.30
SU PIATTAFORMA MEET, SI CONSIGLIA DI PRENOTARSI VIA MAIL)

 

AA 2022-2023 STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA
Mar 13 Set 2022 Ven 29 Dic 2023

Mundana ‘Sapienza’. L’insegnamento della filosofia nella nostra università nei secoli XVI e XVII

 

A partire dalle fonti documentarie sull’insegnamento della filosofia in ‘Sapienza’ (Studium Urbis) e dalla produzione filosofica dei maestri della ‘Sapienza’ romana del Cinque-Seicento, il corso ricostruirà alcuni percorsi tematici e disciplinari (logica, filosofia morale, fisica, metafisica e medicina), volti a delineare il profilo filosofico e scientifico della nostra Università nella prima Età moderna. Tale percorso pretenderà da un lato la conoscenza delle fonti documentarie (i ruoli e le altre fonti), dall’altro l’analisi della produzione scientifica e letteraria (a stampa e manoscritta) dei lettori, volta a individuare le dottrine, le diverse tradizioni e le scuole filosofiche cui questi appartenevano. Solo per fare degli esempi, in ‘Sapienza’, nella seconda metà del Cinquecento, insegnò la metafisica l’agostiniano Teofilo da Vairano (l’unico maestro amato da Giordano Bruno) e insegnò pure il neoplatonico Francesco Patrizi; agli esordi del Seicento insegnarono tanti filosofi, matematici, semplicisti, medici legati all’Accademia dei Lincei e a Galileo, come Johannes Faber e Benedetto Castelli (solo per fare due nomi importanti), mentre a fine Seicento troveremo nei ‘ruoli’ atomisti, corpuscolaristi e materialisti che insegnarono, fuori e dentro le aule della nostra Università, la fisica cartesiana e gassendiana e il materialismo di matrice aristotelica padovana.

 

MODALITA’ DI VALUTAZIONE

Italiano:

 

L’esame prevede un colloquio orale finale. La redazione di tesine e gli interventi in aula sono auspicati.

Per superare le prove lo studente dovrà conoscere: 1. autori, temi e problemi della storia della filosofia moderna dall’Umanesimo all’Empirismo (la verifica sulla preparazione manualistica è propedeutica alla verifica sulla parte monografica, il voto pesa per il 50 %). Dovrà inoltre conoscere: 2. la storia documentaria della nostra Università; 3. il contenuto dei testi dei maestri della ‘Sapienza’ oggetto di trattazione; saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori.; 4. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente.

Il superamento dell’interrogazione sul manuale è condizione necessaria per il proseguimento della prova di esame; i voti superiori a 27/30 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti i punti indicati.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

C. Carella, L’insegnamento della filosofia alla “Sapienza” di Roma nel Seicento. Le cattedre e i maestri, Firenze 2007.

 

C. Carella,Roma filosofica nicodemita libertina. Scienza e censura in età moderna, Lugano 2014.

 

Riccardo Chiaradonna-Paolo Pecere, Filosofia. La ricerca della conoscenza, Milano, Mondadori scuola, 2018, modulo 2A. Dall’umanesimo all’empirismo.

 

INIZIO CORSO inizierà giovedì 2 marzo 2023 ore 14.30-16.30, aula VIII
Il corso proseguirà tutti i giovedì ore 14.30-16.30, aula VIII e il venerdì ore 13.30-15.30, sempre aula VIII.
AA 2022-2023 DIDATTICA DELLA FILOSOFIA
Mar 13 Set 2022 Ven 29 Dic 2023

OBIETTIVI FORMATIVI

Italiano:

Fatta salva una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critica e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più specificamente i seguenti ulteriori obiettivi: 1. fornire gli strumenti critici e metodologici per illustrare le categorie e i grandi contenitori concettuali come idealismo, razionalismo, empirismo, scetticismo, etc.; 2. fornire gli strumenti per illustrare la distinzione delle singole discipline filosofiche, i loro oggetti e lo statuto epistemologico: etica, politica, estetica, fisica, metafisica; 3. fornire gli strumenti per illustrare il lessico filosofico specialistico, per consentirne la comprensione e l’utilizzo e il passaggio dalla competenza lessicale alla comprensione semantica; 4. fornire gli strumenti per consentire la fruizione, da parte degli allievi, delle fonti della storia della filosofia, dirette e indirette; 5. fornire gli strumenti per illustrare e documentare la ricchezza interdisciplinare della filosofia (connessione tra movimenti filosofici, produzione letteraria e produzione artistica nei secoli); 6. fornire gli strumenti per illustrare e documentare il nesso tra la storia degli eventi, la storiografia in senso stretto e la riflessione filosofica; 7. fornire gli strumenti per illustrare e sottolineare la specificità e la peculiarità dei generi della scrittura (trattati, dialoghi, aforismi, etc.), dell’argomentazione e della riflessione filosofica; 8. fornire il metodo per l’utilizzo degli strumenti di lavoro in classe: il manuale, le mappe concettuali, i materiali multimediali di supporto alla lezione, la filmografia filosofica, etc.

Prerequisiti:

Il corso richiede che si sia già acquisita una preparazione di base a livello di scuola secondaria di secondo grado nelle discipline filosofiche. È richiesta in modo particolare una padronanza del lessico filosofico elementare.

PROGRAMMA DELL’INSEGNAMENTO

 

Comunicare la storia della filosofia: da discenti a docenti

 

La storia della filosofia è una disciplina cruciale per la formazione curriculare degli studenti liceali e più in generale per la loro educazione al pensiero critico, all’acquisizione di autonomia nel ragionamento, all’elaborazione concettuale, all’argomentazione logica, alla capacità di riconoscere e utilizzare diversi modelli di riferimento. Il corso illustrerà le principali metodologie per l'insegnamento sviluppate negli anni in merito alla didattica filosofica; fornirà gli strumenti metodologici e critici per insegnare la storia della filosofia e per comunicare le competenze storico-filosofiche acquisite durante il percorso universitario. Secondo le linee guida più recenti doterà i futuri docenti degli strumenti per avviare gli allievi alla riflessione filosofica e formarli rispetto alle competenze specifiche descritte negli Obiettivi.

 

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

 

Italiano: Didattica frontale e discussione seminariale del testo e degli argomenti trattati.

Frequenza:

 

La frequenza è altamente raccomandabile

 

MODALITA’ DI VALUTAZIONE

Verranno valutate le esercitazioni in aula, verranno proposte delle lectiones, strutturate secondo la metodologia indicata. Si valuterà la capacita di argomentare, la competenza metodologica e la padronanza dei contenuti. Gli studenti dovranno consegnare alla docente una redazione scritta delle  lectiones tenute in aula. Le esercitazioni saranno valutate e faranno media per il 50 % del voto di esame finale (attraverso le lectiones verranno valutate anche le competenze storico-filosofiche acquisite), un altro 50% del voto finale verterà sul manuale di Annalisa Caputo.

 

TESTI ADOTTATI E BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

 

1. Annalisa Caputo, Manuale di didattica della filosofia. Per l’insegnamento e apprendimento delle Metodologie e tecnologie didattiche della filosofiae per i docenti di scuola secondaria superiore , Roma, Armando editore, 2019.

2.Riccardo Chiaradonna - Paolo Pecere, Filosofia. La ricerca della conoscenza, Milano, Mondadori scuola, 2018, 3 voll. (6 moduli: 1A. Dalle origini ad Aristotele; 1B. Dall’Ellenismo al tardo Medioevo; 2A. Dall’umanesimo all’empirismo; 2B. Dall’Illuminismo ad Hegel; 3A. Da Shopenhauer a Wittgenstein; 3B. Dalla fenomenologia ai dibattiti contemporanei.

 

DATA INIZIO CORSO: 

giovedì 2 marzo 2023 ore 16.30-18.30, aula II

Il corso proseguirà tutti i giovedì ore 16.30-18.30, aula II e il venerdì alle 16.30-18.30, sempre aula II.

 

Didattica della filosofia: giovedì 2 marzo 2023 ore 16.30-18.30, aula II (il corso proseguirà tutti i giovedì allo stesso orario della prima lezione e il venerdì alle 16.30-18.30, sempre aula II).
Sessione straordinaria NOVEMBRE 2022
lun 18 Lug 2022 Ven 30 Dic 2022

 

STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA E DIDATTICA DELLA FILOSOFIA

03 NOVEMBRE  2022: 10.30.

codici professor Luciano De Fiore
lun 14 Mar 2022 Ven 31 Mar 2023

Gentili studentesse, gentili studenti,

il presente avviso per informarvi che per tutti i codici degli insegnamenti tenuti dal professor De Fiore - visto il suo pensionamento - dovete far riferimento a me.

Ovviamente troverete tali codici nei miei appelli.

 

Modalità conseguimento dell'idoneità informatica .
lun 13 Set 2021 Ven 30 Dic 2022

Cari studenti, care studentesse, il colloquio per il conseguimento dell'Idoneità informatica si terrà ancora in modalità telematica. 

Chi dovesse ancora conseguire l'idoneità di informatica con me, per qualunque necessità, variazione di giorno e/o di orario di esame può contattarmi per concordare una soluzione ad hoc.

Vi ricordo il link al videocorso: https://web.uniroma1.it/dip_filosofia/didattica/idoneita_e_tirocini/videocorso_informatica

STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA - PROGRAMMA ANNO ACCADEMICO 2021-2022
Mer 28 Apr 2021 Sab 31 Dic 2022

AA 2021-2022

 

Candida A. Carella

 

Storia della Filosofia Moderna III.IV.

 

Livello: L

 

CFU: 6

 

Semestre II

 

 

Rinascimento magico: Giordano Bruno lettore di Marsilio Ficino.

 

A partire dalla diffusione del Corpus Hermeticum, dei testi di Psello, Porfirio, Plotino, dei dialoghi di Platone (attraverso l’imponente traduzione dal greco di Marsilio Ficino), la filosofia ermetica, la magia sapienziale e la magia naturalis ebbero grande fortuna nel Rinascimento. Il corso approfondirà alcuni aspetti di questa ricca tradizione culturale muovendo dallo stesso Ficino, che compilò il De vita libri tres, un testo fortunatissimo. Proprio dalla lettura del testo ficiniano, in particolare dall’analisi del De vita coelitus comparanda, si passerà alla verifica di eventuali corrispondenze, citazioni implicite ed esplicite nel corpus bruniano: non solo in quel gruppo di testi rimasti a lungo manoscritti, le cosiddette opere magiche, ma anche nelle opere mnemotecniche e nei dialoghi italiani.

 

MODALITA’ DI VALUTAZIONE

L’esame prevede un colloquio orale finale. Per superare le prove lo studente dovrà: 1. conoscere autori, temi e problemi della storia della filosofia moderna dall’Umanesimo a Locke; 2. conoscere il contenuto dei testi trattati; 3. saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 4. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente. Il soddisfacimento del punto 1 è condizione necessaria per il proseguimento della prova di esame; i voti superiori a 27/30 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati.

 

TESTI ADOTTATI E BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

 

TESTI ADOTTATI 

 

M. Ficino, Sulla vita, a cura di A. Tarabochia Canavero, Milano, Rusconi, 1995 (pagine scelte: 93-109; 135-139; 155-163; 183-192; 238-259; 295-304, i pdf sono disponibili nel materiali didattici);

 

G. Bruno, Opere italiane, testo stabilito da G. Aquilecchia, a cura di N. Ordine, Torino, Utet, 2002, 2 voll. (Per questo testo è necessario provvedere autonomamente alla riproduzione, facendo riferimento alla copia delle Opere italiane di Bruno, nella ristampa del 2007, disponibile nella sala di consultazione della Biblioteca di Filosofia, collocazione: Cons. A Bruno OPE IT I.1-2, entrando a sinistra, dopo il primo finestrone):

Volume 1, dal Candelaio, pp. 325-327 [Atto III, scena III]; 347-348 [Atto IV, scena I].

Volume 1, dalla Cena, pp. 435-436 [Proemiale epistola, Argomento del terzo dialogo]; pp. 453-456 [Dialogo primo]; pp. 458-462 [Dialogo primo]; pp. 481-482 [Dialogo secondo]; pp. 547-549 [Dialogo quinto]).

Volume 1, dal De la causa, pp. 662-664 [Dialogo secondo]; pp. 688-690 [Dialogo terzo]. 

Volume 2, dallo Spaccio, p. 259 [Dialogo secondo]; pp. 354-367 [Dialogo terzo]. 

 

G. Bruno, Opere magiche, a cura di S. Bassi, E. Scapparone, N. Tirinnanzi, Milano, Adelphi, 2000 (Theses de magia, pp. 323- 397, disponibili nella sezione materiali didattici).

 

G. Bruno, Opere mnemotecniche, a cura di M. Matteoli, R. Sturlese, N. Tirinnanzi, Milano, Adelphi, 2004-2009 (Sigillus sigillorum, pp. pagine scelte, disponibili nella sezione Materiali didattici);

 

Agrippa, Cardano, Della Porta, Paracelso, Pico della Mirandola: brani scelti e hand out sono disponibili nella sezione Materiali didattici.

 

Bibliografia di riferimento:

 

La Filosofia del Rinascimento: figure e problemi, a cura di G. Ernst, Roma, Carocci, 2019;

 

I vincoli della natura: magia e stregoneria nel Rinascimento, a cura di G. Ernst e G. Giglioni, Roma, Carocci, 2012;

 

V. Perrone Compagni, Magia, in Enciclopedia bruniana e campanelliana, I, coll. 90-105 (pubblicata nei materiali didattici insieme ad altre voci 'enciclopediche' che sono state caricate come letture consigliate).  

 

P. Porro – C. Esposito, Filosofia moderna, Bari-Roma, Laterza, 2009, solo pp. 2-300 (FINO A LOCKE COMPRESO).

 

Lettura consigliata:  P. Rossi, Il tempo dei maghi: Rinascimento e modernità, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2006.

 

STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA III.IV - VERSIONE SEMPLIFICATA PER NON FREQUENTANTI DI FILOSOFIA.
lun 01 Apr 2019 Ven 29 Dic 2023

Rinascimento magico: Giordano Bruno lettore di Marsilio Ficino.

 
TESTI ADOTTATI E BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
 
TESTI ADOTTATI 
 
M. FicinoSulla vitaa cura di A. Tarabochia Canavero, Milano, Rusconi, 1995 (pagine scelte: 93-109; 135-139; 155-163; 183-192; 238-259; 295-304, i pdf sono disponibili nel materiali didattici);
  
G. Bruno, Opere magichea cura di S. Bassi, E. Scapparone, N. Tirinnanzi, Milano, Adelphi, 2000 (Theses de magia, pp. 323- 397, disponibili nella sezione materiali didattici).

 
Bibliografia di riferimento:
 
La Filosofia del Rinascimento: figure e problemi, a cura di G. Ernst, Roma, Carocci, 2019;
 
I vincoli della natura: magia e stregoneria nel Rinascimento, a cura di G. Ernst e G. Giglioni, Roma, Carocci, 2012;

P. Rossi, Il tempo dei maghi: Rinascimento e modernità, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2006;
 
V. Perrone Compagni, Magia, in Enciclopedia bruniana e campanelliana, I, coll. 90-105 (pubblicata nei materiali didattici insieme ad altre voci 'enciclopediche' che sono state caricate come letture consigliate).  
 
P. Porro – C. Esposito, Filosofia moderna, Bari-Roma, Laterza, 2009, solo pp. 2-300 (FINO A LOCKE COMPRESO).
 

 

       

 

Versione semplificata per i non frequentanti di SEF e Pedagogia AA 2021-2022
lun 01 Apr 2019 Ven 29 Dic 2023

 

STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA

 

Rinascimento magico: Giordano Bruno lettore di Marsilio Ficino.

 

1. La Filosofia del Rinascimento: figure e problemi, a cura di G. Ernst, Roma, Carocci, 2019 (TESTO OBBLIGATORIO DA PORTARE IN SEDE DI ESAME);

2. I vincoli della natura: magia e stregoneria nel Rinascimento, a cura di G. Ernst e G. Giglioni, Roma, Carocci, 2012 (TESTO OBBLIGATORIO DA PORTARE IN SEDE DI ESAME);

P. Rossi, Il tempo dei maghi: Rinascimento e modernità, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2006 (LETTURA CONSIGLIATA).

 P. Porro – C. Esposito, Filosofia moderna, Bari-Roma, Laterza, 2009, solo pp. 2-300 (TESTO OBBLIGATORIO - FINO A LOCKE COMPRESO).

E' POSSIBILE ADOTTARE UN ALTRO MANUALE, PREVIO CONSENSO DELLA DOCENTE, IL MANUALE VA PORTATO IN SEDE DI ESAME.

SI CONSIGLIA UNA PREPARAZIONE ACCURATA E APPROFONDITA DELLA PARTE MANUALISTICA CHE COSTITUISCE LA PARTE  PROPEDEUTICA DELL'ESAME.

DIDATTICA DELLA FILOSOFIA
Sab 28 Apr 2018 Ven 30 Dic 2022

PROGRAMMA D'ESAME AA 2018-2019

 

Didattica della filosofia I

Codice insegnamento: 10589645

 

Semestre II      Livello L                      Crediti 6                      Annualità I

 

Comunicare la storia della filosofia: da discente a docente

 

La storia della filosofia è una disciplina cruciale per la formazione curriculare degli studenti liceali e più in generale per la loro educazione al pensiero critico, all’acquisizione di autonomia nel ragionamento, all’elaborazione concettuale, all’argomentazione logica, alla capacità di riconoscere e utilizzare diversi modelli di riferimento. Il corso illustrerà le principali metodologie per l'insegnamento sviluppate negli anni in merito alla didattica filosofica. Il corso fornirà gli strumenti metodologici e critici per insegnare la storia della filosofia e per comunicare le competenze storico-filosofiche acquisite durante il percorso universitario, secondo le linee guida più recenti e doterà i futuri docenti degli strumenti per avviare gli allievi alla riflessione filosofica e formarli rispetto alle competenze specifiche descritte negli Obiettivi.

Obiettivi:

Si elencano alcuni degli obiettivi che il corso si prefigge di raggiungere:

1. fornire gli strumenti critici e metodologici per illustrare le categorie e i grandi contenitori concettuali come razionalismo, empirismo, scetticismo, etc.;

2. fornire gli strumenti per illustrare la distinzione delle singole discipline filosofiche e i loro oggetti: etica, politica, estetica, fisica, metafisica;

3. fornire gli strumenti per illustrare il lessico filosofico specialistico per consentirnela comprensione e l’utilizzo e il passaggio dalla competenza lessicale alla comprensione semantica;

4. fornire gli strumenti per consentire la fruizione, da parte degli allievi, delle fonti della storia della filosofia, dirette e indirette;

5. fornire gli strumenti per illustrare e documentare la ricchezza interdisciplinare della filosofia (connessione tra movimenti filosofici, produzione letteraria e produzione artistica nei secoli);

6. fornire gli strumenti per illustrare e documentare la connessione tra la storia degli eventi, la storiografia in senso stretto e la riflessione filosofica; quello di fornire gli strumenti per illustrare e sottolineare la specificità e la peculiarità della scrittura, dell’argomentazione e della riflessione filosofica (trattati, dialoghi, aforismi, etc.);

7. fornire il metodo per l’utilizzo degli strumenti di lavoro in classe: il manuale, le mappe concettuali, i materiali multimediali di supporto alla lezione, la filmografia filosofica, etc.

Prerequisiti:

Il corso richiede che si sia già acquisita una preparazione di base a livello di scuola secondaria di secondo grado nelle discipline filosofiche. In particolar modo è indispensabile la conoscenza di temi, problemi e autori della filosofia moderna da Cusano a Kant; sui contenuti della filosofia moderna si terranno le esercitazioni in itinere.

Metodi di valutazione:

Esercitazioni in itinere e interventi in aula, volti a simulare una lectio, strutturata secondo la metodologia indicata durante il corso ed esemplificata su uno dei 7 argomenti illustrati tra gli Obiettivi. Si valuteranno la capacita di argomentare e la competenza metodologica; delle lectiones gli esaminandi dovranno consegnare alla docente una redazione scritta. Le prove in itinere, scritte e orali, saranno valutate in trentesimi e faranno media con il voto del colloquio orale conclusivo.

 

Testi di esame:

Studenti frequentanti:

 

1.       Insegnare filosofia. Modelli di pensiero e pratiche didattiche,a cura di L. ILLETTERATI, Torino, Utet, 2007.

2.       F. Piro, Manuale di educazione al pensiero critico. Comprendere e argomentare, Editoriale scientifica, Napoli, 2015.

3.       C. Esposito - P. Porro, Filosofia, II, Laterza 2009 (indispensabile per le esercitazioni in aula).

 

Studenti non frequentanti:

 

1.       Insegnare filosofia. Modelli di pensiero e pratiche didattiche,a cura di L. ILLETTERATI, Torino, Utet, 2007.

2.       F. Piro, Manuale di educazione al pensiero critico. Comprendere e argomentare, Napoli, Editoriale scientifica,  2015.

3.       E. Ruffaldi - M. Trombino, L'officina del pensiero. Insegnare e apprendere filosofia. Manuale laboratorio per le scuole superiori e per le scuole di specializzazione. Filosofia in aula, Milano, LED, 2004.

NB. Gli studenti che non sono laureati e/o iscritti al corso di laurea in Filosofia e che non hanno frequentato il corso devono contattare la docente per e mail e concordare eventuali aggiustamenti al programma d'esame.

 

Orario Lezioni

Giovedì13.30 - 15.30 (Aula XII - Villa Mirafiori - Piano terra (esterno)

Venerdì14.30 - 16.30 (Aula V - Villa Mirafiori - Piano terra)

Inizio lezioni 28 Febbraio 2019

 

 

Italiano

Già dottore di ricerca, già assegnista di ricerca presso il Dipartimento di ricerche storico-filosofiche e pedagogiche della Sapienza.
Dal 2008 è ricercatrice a tempo indeterminato presso il Dipartimento di Filosofia della ‘Sapienza-Università di Roma’, insegna Storia della filosofia moderna nel corso di laurea in Filosofia, è membro del dottorato di ricerca di Filosofia, redattrice della rivista “Bruniana & Campanelliana”, diretta da Eugenio Canone e socia della SISS.
Ha iniziato le ricerche storico-filosofiche occupandosi della formazione monastica ed extramonastica di Giordano Bruno, una linea di ricerca avviata nel 1992 e tuttora coltivata. Ha pubblicato documenti inediti inerenti i due maestri della giovinezza: Teofilo da Vairano (Tra i maestri di Giordano Bruno. Nota sull’agostiniano Teofilo da Vairano, “Bruniana & Campanelliana”, 1995, 1-2 e Nuovi documenti su Teofilo da Vairano “Bruniana & Campanelliana”, 2012, 2) e Vincenzo Colle da Sarno (Et solevo sentir le lettioni publiche d'uno che si chiama il Sarnese,“Nouvelles de la République des lettres”, 2004 e la comunicazione inedita nella giornata di studi “Tre maestri di Giordano Bruno: Aristotele Origene Vincenzo Colle da Sarno”, Roma, Villa Mirafiori 25.10.2013). Attualmente sta lavorando su alcuni testi filosofici di Antoine de La Faye, per tracciare un profilo da filosofo del teologo ginevrino ed individuare le possibili ragioni del dissidio con Bruno, in merito al suo insegnamento filosofico al tempo in cui fu ‘maestro’ di Bruno a Ginevra (in corso di stampa). Le ricerche bruniane si sono arricchite negli anni di altri risultati, si ricordano l’indagine negli archivi privati randazzesi in merito al crocifisso evocato da Bruno nel De la causa (Il Dio di Randazzo' e i "goffi, et ignoranti" dell'Academico Arciasino, “Bruniana & Campanelliana”, 2017, 2); la densa voce enciclopedica che declina la città dei papi secondo i testi e la biografia bruniana (Roma, Enciclopedia Bruniana e Campanelliana. III, 2017) e la più recente indagine negli archivi romani, che ha consentito di fornire documenti inediti atti confutare la tesi che individuava in Giordano Bruno il famigerato Henry Fagot, spia francese al soldo degli inglesi (Henry Fagot: il nome della spia, “Bruniana & Campanelliana”, 2018, 2). Un’incursione nella storia letteraria, ha consentito di scoprire, sulla scorta di un epistolario inedito, che la Divina Settimana di Ferrante Guisoni (ambasciatore del duca di Mantova a Parigi ai tempi del secondo soggiorno bruniano) è stata redatta anni prima del Mondo creato di Torquato Tasso, confermando così i dubbi di una filiazione del poema tassesco dalla cosmogonia del Guisoni  (Il «giudiciosissimo» Corbinelli e La divina settimana di Ferrante Guisoni, B&C, 2010, 2).
Contemporaneamente alla ricerche bruniane, ha approfondito lo studio delle tradizioni filosofiche degli ordini monastici, in particolare si è occupata delle ordinationes de studiis domenicane (La sezione De studentibus nelle Constitutiones domenicane del 1566, in Giordano Bruno. Gli anni napoletani e la peregrinatio europea, Cassino 1992), della ratio studiorum gesuitica (Antonio Possevino e la biblioteca “selecta” del principe cristiano, in Bibliothecae Selectae. Da Cusano a Leopardi, Firenze 1993), della tradizione averroistica coltivata da alcuni maestri dell'ordine carmelitano (La metafisica dei carmelitani alla Sapienza di Roma nel ‘600, NRL 2005). Le ricerche sull'insegnamento delle materie filosofiche alla Sapienza' di Roma nel corso dell’intero Seicento sono confluite in una monografia, L’insegnamento della filosofia alla Sapienza di Roma nel Seicento. Le cattedre e i maestri, Firenze 2007. Tali ricerche, volte a ricostruire lo statuto delle discipline filosofiche nella Sapienza romana e i profili bio-bibliografici dei maestri che leggevano la logica, la fisica, l’etica e la metafisica, hanno consentito di approfondire la diffusione di tradizioni quali il materialismo di matrice aristotelica, il cartesianesimo e l’atomismo nella Roma Pontificia, discipline attenzionate dal Sant’Uffizio.
Sulle tracce della diffusione della filosofia moderna nella Roma papalina, attraverso lo studio e la trascrizione di documenti inediti conservati nell'Archivio dell'ex Sant'Uffizio ha ricostruito l'attività di controllo culturale della Chiesa nei confronti di alcune scuole filosofiche; tali ricerche hanno permesso di individuare la condanna definitiva delle Meditationes di Descartes (Le Meditationes cartesiane "Amstelodami 1709" e la condanna del 1720, “Nouvelles de la République des lettres”, 2008-1; la vicenda della censura al De tribus impostoribus magnis liber di Kortholt, che rimase curiosamente ‘aperta’ (I trattati sui tre impostori nella Roma di fine Seicento, "Bruniana & Campanelliana" 2011-2) e infine, le vicende inquisitoriali di fine Seicento che coinvolsero alcuni libertini romani, tra questi l’insospettato e insospettabile archiatra pontificio Giovanni Maria Lancisi, i documenti del processo, a suo tempo insabbiato, dai quali emerge un profilo materialista e blasfemo del medico romano, sono stati pubblicati in L'aetas galileiana in 'Sapienza, Atti di Convegno, 2010 e di nuovo editi nell’Appendice alla monografia in cui sono confluite le ricerche sulla Roma filosofica e libertina del Seicento: Roma filosofica nicodemita libertina (Agorà 2014) .
I due filoni di ricerca maggiormente coltivati negli anni, quello sulla Roma filosofica, libertina e inquisitoriale e quello sulla biografia intellettuale di Giordano Bruno, si sono in parte intersecati nella ricerca sull’eco bruniana nel Seicento romano, nella relazione tenuta nel convegno romano "L’altro Seicento. Libertinismo e Arte a Roma (Roma, 14-15 Maggio 2015)", che ha avuto come oggetto la possibile circolazione delle tesi bruniane nella Roma dei primi del Seicento e l’eventuale fortuna del Nolano a Roma.  La relazione si è concentrata in modo particolare sulla testimonianza del medico e filosofo Giulio Cesare Lagalla, che riferì in un suo testo a stampa il pessimo giudizio che la regina Elisabetta I avrebbe espresso sul Nolano. Lungi dal considerare la testimonianza di Lagalla come infondata o di scarso peso, la ricerca ha evidenziato non pochi elementi, volti a sottolineare il legame tra Lagalla e Bruno, non ultimo il fatto che il Lagalla, maestro di filosofia in 'Sapienza', era stato medico privato del cardinale di Santa Severina (il grande inquisitore Giulio Antonio Santori) e che aveva vissuto nell’abitazione del cardinale ai tempi dell'estradizione e del processo di Bruno (All'ombra del rogo. Riferimenti bruniani nella Roma dei primi del Seicento, in L'altro Seicento, Atti del Convegno, Roma 2016).
Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sui testi e la biografia intellettuale di Giordano Bruno, si segnala in particolar modo il rinvenimento e  la segnalazione di alcuni documenti provenienti dall'Archivio di Stato di Roma e, de relato, dall'Archivio dell'Arciconfraternita dei Palafrenieri di Roma, dai quali risulta la presenza in Roma di un personaggio, francese di nascita e palafreniere del papa, che sembra rispondere, a partire dallo stesso nome: 'Henri Fagot',  al profilo che ne disegnò John Bossy e che  portarono lo storico inglese ad identificare erroneamente Giordano Bruno come la spia al soldo degli inglesi presso l'ambasciata francese a Londra.
I risultati della ricerca sono stati pubblicati in "Henry Fagot. Il nome della spia", in "B&C", 2018-II.
Dal tema del convegno catanese della Siss sul tema del 'Teatro della natura' (19-21 Novembre 2020) è emersa una riflessione sulla filosofia della natura bruniana, sulla cosmologia infinitista e sullo slittamento dalla nozione di teatro della natura a quella di 'campo della natura'. Il testo della relazione è in corso di stampa.
Nel fascicolo 2020-2 di "Bruniana & Campanelliana" è uscito un ulteriore lavoro sulla biografia intellettuale di Giordano Bruno, sul suo breve e travagliato soggiorno ginevrino, sul senso della sua conversione al calvinismo: L'étudiant Phillippe Brun e Mr Antoine de La Faye.  Il soggiorno ginevrino non fu travagliato solo per Bruno; sulla cattedra di filosofia dell'Accademia ginevrina era stato posto un recalcitrante maestro di filosofia: Antoine de La Faye, poco edotto nella logica aristotelica. De La Faye dovette misurarsi con un allievo dalla solida formazione scolastica e abilissimo nell'arte della disputa: Giordano Bruno; Bruno, che si era iscritto all'università e si era convertito col suo nome al secolo: Filippo, era stato costretto ad ascoltare così tanti errori, che ad elencarli potevano essere rubricati solo come calunnie. A difesa del de La Faye, va detto che era un teologo versato nella patristica, che non aveva una formazione scolastica, come rivelano i suoi scritti, era poeta, letterato, oltreché teologo e le testimonianze di archivio confermano la sua predilezione per Cicerone e il medioplatonismo.  
 
 


Inglese

Currently she is a researcher in the disciplinary field M-FIL/06 in the Philosophy Department. She began her research working on the monastic and extramonastic formation of GiordanoBruno. She worked on several subjects: the philosophical tradition of monastic orders, in particular the ordinationes de studiis dominicane and the averroistic tradition of the Carmelite Order; the ratio jesuitic studiorum; she studied the teaching of philosophical subjects at Sapienza University in Rome during the 1600‘s; the diffusion of Cartesianism and Atomism in Papal Rome. Her studies continued onto the transcription of unpublished and well conserved documents at the ex Sant‘Uffizio Archive. She also worked on reconstructing the activity of social and cultural control by the Roman Church on the diffusion of Cartesianism, Atomism and Libertinism in the roman culture in the late 1600‘s. At the moment, after discovering new documents and new manuscipts, she has restarted her research on the philosophical formation of Giordano Bruno and the teachers of his youth, such as Teofilo da Vairano and Vincenzo Colle da Sarno.


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