Chiara Piva

Associato
L-ART/04 ( Museologia e critica )
Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo
Stanza 21 (piano terra)
Telefono (+39) 06 49911
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Ricevimento

La docente riceverà gli studenti durante il periodo di lezione il mercoledì alle ore 11.30. Negli altri periodi il ricevimento viene fissato su appuntamento da concordare via email.

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Italiano

Fin dalla tesi di laurea (1998) in “Storia dell’arte moderna” presso l’università “Sapienza” di Roma ho dedicato le mie ricerche ai rapporti tra restauro, museologia e critica d’arte, analizzando i trattati teorici del restauratore romano Bartolomeo Cavaceppi, per indagare il rapporto tra l’attività di restauro e il dibattito critico nel XVIII secolo, a partire dalle posizioni di Johann Joachim Winckelmann (pubblicata come L’arte di ben restaurare. La Raccolta d’antiche statue (1768-1772) di Bartolomeo Cavaceppi, Nardini, Firenze 2011).
La tesi di dottorato (2003) in “Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura” presso l’Università degli studi di Roma TRE mi ha portato ad approfondire il problema del restauro in un contesto museale di grande rilevanza come il Museo Pio-Clementino in Vaticano (divenuta poi la monografia Restituire l’antichità. Il laboratorio di restauro della scultura antica del museo Pio-Clementino, Quasar, Roma 2007).
Dal 2006 al 2010 ho usufruito di 3 borse di studio e 1 assegno di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università “Sapienza” di Roma per progetti riguardanti la cultura del restauro e della conservazione delle opere d’arte.
Come membro del gruppo di ricerca italiano ho partecipato ad un progetto della Comunità Europea Historical Archive of the European Conservator-Restorers. Archivio Storico dei Restauratori Europei (Project CLT2005/A1/CH/IT-302) promosso dall’ Associazione Giovanni Secco Suardo con l’Università Sapienza di Roma, Univerisität von Göttingen, Universidad Politècnica de Valencia, Ministère Culture Comunication de Paris, Allami Restauralasi Kozpont di Budapest, IIC e The International Institute for Conservation of Historic and Artistic Works di Londra.
Ho promosso e preso parte a numerosi convegni nazionali e internazionali su temi di storia del restauro e di museologia. Ho svolto indagini su questioni di ordinamento e allestimento dei musei di antichità a Roma tra Settecento e Ottocento, seguendo le implicazioni teoriche e pratiche del rapporto tra restauro, museologia e critica d’arte.
Su questa linea metodologia, ho avviato una ricerca sulla figura di Anton Maria Zanetti il Giovane (1706-1778), critico d’arte di riconosciuta importanza, modello storiografico per Luigi Lanzi, primo Ispettore alle Pubbliche Pitture della città di Venezia nel Settecento. Su Zanetti ho in preparazione una monografia.
Fin dai primi anni di ricerca ho accostato all’interesse per le indagini di archivio quello verso gli strumenti informatizzati per la storia dell’arte, maturando notevole esperienza nella digitalizzazione e trattamento informatico delle fonti per la storia dell’arte, partecipando alla costruzione di diverse banche dati internazionali e più recentemente sperimentando l’uso di strumenti digitali innovativi.
Ho vinto un progetto PRIN per il triennio 2014-2017 (“La vita delle opere: dalle fonti al digitale”) e come coordinatore dell'unità di ricerca dell'Università di Ca' Foscari ho approfondito la storia conservativa di alcune opere delle Gallerie dell'Accademia e del Museo di Arte Orientale di Venezia.
Ho realizzato alcuni progetti sperimentali per la comunicazione digitale dei contenuti scientifici della storia dell’arte sia all’interno dei musei che in altri contesti storico-artistici. In questo ambito ho diretto la realizzazione di una applicazione per smartphone presso le Gallerie dell’Accademia e presso il Museo di Arte Orientale di Venezia (la app “La vita delle opere”) e sono stata responsabile scientifico di un progetto di Rettorato, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’università Ca’ Foscari di Venezia, volto al ripristino virtuale delle tele di Giambattista Tiepolo nel salone di Ca’ Dolfin in ambiente di realtà mixata con visori HoloLens in collaborazione con Microsoft Italia.
Sono supervisor del progetto Marie Sklodowska-Curie Research Fellow in Art History dal titolo “The origins of the legal protection of heritage. Legislation on the safeguard of monuments and artworks issued in 15th- to 18th-century Europe”, vinto dalla dottoressa Chiara Mannoni presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (https://pric.unive.it/projects/law-love/home). Nell’ambito del progetto di ricerca sto curando l’edizione in inglese dei trattati di Cavaceppi con commentoFin dalla tesi di laurea (1998) in “Storia dell’arte moderna” presso l’università “Sapienza” di Roma ho dedicato le mie ricerche ai rapporti tra restauro, museologia e critica d’arte, analizzando i trattati teorici del restauratore romano Bartolomeo Cavaceppi, per indagare il rapporto tra l’attività di restauro e il dibattito critico nel XVIII secolo, a partire dalle posizioni di Johann Joachim Winckelmann (pubblicata come L’arte di ben restaurare. La Raccolta d’antiche statue (1768-1772) di Bartolomeo Cavaceppi, Nardini, Firenze 2011).
La tesi di dottorato (2003) in “Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura” presso l’Università degli studi di Roma TRE mi ha portato ad approfondire il problema del restauro in un contesto museale di grande rilevanza come il Museo Pio-Clementino in Vaticano (divenuta poi la monografia Restituire l’antichità. Il laboratorio di restauro della scultura antica del museo Pio-Clementino, Quasar, Roma 2007).
Dal 2006 al 2010 ho usufruito di 3 borse di studio e 1 assegno di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università “Sapienza” di Roma per progetti riguardanti la cultura del restauro e della conservazione delle opere d’arte.
Come membro del gruppo di ricerca italiano ho partecipato ad un progetto della Comunità Europea Historical Archive of the European Conservator-Restorers. Archivio Storico dei Restauratori Europei (Project CLT2005/A1/CH/IT-302) promosso dall’ Associazione Giovanni Secco Suardo con l’Università Sapienza di Roma, Univerisität von Göttingen, Universidad Politècnica de Valencia, Ministère Culture Comunication de Paris, Allami Restauralasi Kozpont di Budapest, IIC e The International Institute for Conservation of Historic and Artistic Works di Londra.
Ho promosso e preso parte a numerosi convegni nazionali e internazionali su temi di storia del restauro e di museologia. Ho svolto indagini su questioni di ordinamento e allestimento dei musei di antichità a Roma tra Settecento e Ottocento, seguendo le implicazioni teoriche e pratiche del rapporto tra restauro, museologia e critica d’arte.
Su questa linea metodologia, ho avviato una ricerca sulla figura di Anton Maria Zanetti il Giovane (1706-1778), critico d’arte di riconosciuta importanza, modello storiografico per Luigi Lanzi, primo Ispettore alle Pubbliche Pitture della città di Venezia nel Settecento. Su Zanetti ho in preparazione una monografia.
Fin dai primi anni di ricerca ho accostato all’interesse per le indagini di archivio quello verso gli strumenti informatizzati per la storia dell’arte, maturando notevole esperienza nella digitalizzazione e trattamento informatico delle fonti per la storia dell’arte, partecipando alla costruzione di diverse banche dati internazionali e più recentemente sperimentando l’uso di strumenti digitali innovativi.
Ho vinto un progetto PRIN per il triennio 2014-2017 (“La vita delle opere: dalle fonti al digitale”) e come coordinatore dell'unità di ricerca dell'Università di Ca' Foscari ho approfondito la storia conservativa di alcune opere delle Gallerie dell'Accademia e del Museo di Arte Orientale di Venezia.
Ho realizzato alcuni progetti sperimentali per la comunicazione digitale dei contenuti scientifici della storia dell’arte sia all’interno dei musei che in altri contesti storico-artistici. In questo ambito ho diretto la realizzazione di una applicazione per smartphone presso le Gallerie dell’Accademia e presso il Museo di Arte Orientale di Venezia (la app “La vita delle opere”) e sono stata responsabile scientifico di un progetto di Rettorato, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’università Ca’ Foscari di Venezia, volto al ripristino virtuale delle tele di Giambattista Tiepolo nel salone di Ca’ Dolfin in ambiente di realtà mixata con visori HoloLens in collaborazione con Microsoft Italia.
Sono supervisor del progetto Marie Sklodowska-Curie Research Fellow in Art History dal titolo “The origins of the legal protection of heritage. Legislation on the safeguard of monuments and artworks issued in 15th- to 18th-century Europe”, vinto dalla dottoressa Chiara Mannoni presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (https://pric.unive.it/projects/law-love/home). Nell’ambito del progetto di ricerca sto curando l’edizione in inglese dei trattati di Cavaceppi con commentoFin dalla tesi di laurea (1998) in “Storia dell’arte moderna” presso l’università “Sapienza” di Roma ho dedicato le mie ricerche ai rapporti tra restauro, museologia e critica d’arte, analizzando i trattati teorici del restauratore romano Bartolomeo Cavaceppi, per indagare il rapporto tra l’attività di restauro e il dibattito critico nel XVIII secolo, a partire dalle posizioni di Johann Joachim Winckelmann (pubblicata come L’arte di ben restaurare. La Raccolta d’antiche statue (1768-1772) di Bartolomeo Cavaceppi, Nardini, Firenze 2011).
La tesi di dottorato (2003) in “Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura” presso l’Università degli studi di Roma TRE mi ha portato ad approfondire il problema del restauro in un contesto museale di grande rilevanza come il Museo Pio-Clementino in Vaticano (divenuta poi la monografia Restituire l’antichità. Il laboratorio di restauro della scultura antica del museo Pio-Clementino, Quasar, Roma 2007).
Dal 2006 al 2010 ho usufruito di 3 borse di studio e 1 assegno di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università “Sapienza” di Roma per progetti riguardanti la cultura del restauro e della conservazione delle opere d’arte.
Come membro del gruppo di ricerca italiano ho partecipato ad un progetto della Comunità Europea Historical Archive of the European Conservator-Restorers. Archivio Storico dei Restauratori Europei (Project CLT2005/A1/CH/IT-302) promosso dall’ Associazione Giovanni Secco Suardo con l’Università Sapienza di Roma, Univerisität von Göttingen, Universidad Politècnica de Valencia, Ministère Culture Comunication de Paris, Allami Restauralasi Kozpont di Budapest, IIC e The International Institute for Conservation of Historic and Artistic Works di Londra.
Ho promosso e preso parte a numerosi convegni nazionali e internazionali su temi di storia del restauro e di museologia. Ho svolto indagini su questioni di ordinamento e allestimento dei musei di antichità a Roma tra Settecento e Ottocento, seguendo le implicazioni teoriche e pratiche del rapporto tra restauro, museologia e critica d’arte.
Su questa linea metodologia, ho avviato una ricerca sulla figura di Anton Maria Zanetti il Giovane (1706-1778), critico d’arte di riconosciuta importanza, modello storiografico per Luigi Lanzi, primo Ispettore alle Pubbliche Pitture della città di Venezia nel Settecento. Su Zanetti ho in preparazione una monografia.
Fin dai primi anni di ricerca ho accostato all’interesse per le indagini di archivio quello verso gli strumenti informatizzati per la storia dell’arte, maturando notevole esperienza nella digitalizzazione e trattamento informatico delle fonti per la storia dell’arte, partecipando alla costruzione di diverse banche dati internazionali e più recentemente sperimentando l’uso di strumenti digitali innovativi.
Ho vinto un progetto PRIN per il triennio 2014-2017 (“La vita delle opere: dalle fonti al digitale”) e come coordinatore dell'unità di ricerca dell'Università di Ca' Foscari ho approfondito la storia conservativa di alcune opere delle Gallerie dell'Accademia e del Museo di Arte Orientale di Venezia.
Ho realizzato alcuni progetti sperimentali per la comunicazione digitale dei contenuti scientifici della storia dell’arte sia all’interno dei musei che in altri contesti storico-artistici. In questo ambito ho diretto la realizzazione di una applicazione per smartphone presso le Gallerie dell’Accademia e presso il Museo di Arte Orientale di Venezia (la app “La vita delle opere”) e sono stata responsabile scientifico di un progetto di Rettorato, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’università Ca’ Foscari di Venezia, volto al ripristino virtuale delle tele di Giambattista Tiepolo nel salone di Ca’ Dolfin in ambiente di realtà mixata con visori HoloLens in collaborazione con Microsoft Italia.
Sono supervisor del progetto Marie Sklodowska-Curie Research Fellow in Art History dal titolo “The origins of the legal protection of heritage. Legislation on the safeguard of monuments and artworks issued in 15th- to 18th-century Europe”, vinto dalla dottoressa Chiara Mannoni presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (https://pric.unive.it/projects/law-love/home). Nell’ambito del progetto di ricerca sto curando l’edizione in inglese dei trattati di Cavaceppi con commento.


Inglese

I focused my interests on museology and history of restoration and its implications with art criticism, in particular for the eighteenth century. I studied museums of antiquities in Rome between the eighteenth and nineteenth centuries, following the theoretical and practical aspects of the restoration of the sculptures. More recently I started a research on Anton Maria Zanetti the Younger (1706-1778), art critic of recognized importance, historiographic model for Luigi Lanzi, first Inspector of public paintings in the city of Venice in the eighteenth century
As a member of the Italian research group I participated in a project of the European Community Historical Archive of the European Conservator-Restorers. Archivio Storico dei Restauratori Europei (Project CLT2005/A1/CH/IT-302). I am a member of the Scientific Committee of the "Le Voci del museo" series published by Edifir of Florence and of the Editorial Committee of the "Venezia Arti" magazine; I am referee for the projects FIRB and PRIN of the Ministry of University and Research, of the review "Il Capitale Culturale / Studies on the Value of Cultural Heritage" and for “MDCCC" review. Since the first years of my research I got interested both in archival investigations and in digital tools aimed at the study of the history of art:
I increased considerable experience in the digital 2 processing of sources for history restoration and art history, both participating in the creation of several national and international databases, and more recently with innovative digital tools. As coordinator of the research unit of the University of Ca 'Foscari in the PRIN 2012 project “La vita delle opera: dalla fonte al digitale”, funded by the Ministry of Education of the University and of the Research I have deepened the conservative history of the works of art of the Galleries of the Academy of Venice and the Museum of Oriental Art of the same city. At the same time I worked on some experimental projects about digital communication of the scientific aspects in the history of art both within museums and in other art historical contexts. I supervised the development of a smartphone app which is being used at the Gallerie dell’Accademia and at the Museo di Arte Orientale in Venice; currently I am coordinating a project for virtual restoration of the paintings by Giambattista Tiepolo in the Ca 'Dolfin in Venice in mixed reality with holographic viewers in collaboration with Microsoft Italy.


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