Diana Quarantotto

Associato
M-FIL/07 ( Storia della filosofia antica )
Filosofia
dipartimento di filosofia, piano III, stanza 314
Visualizza programmi a.a. 2021-2022  a.a. 2020-2021
Ricevimento

Fino alla riapertura delle università, il ricevimento standard è sospeso. Viene sostituito da comunicazioni di posta elettronica ed eventualmente da  successive comunicazioni via Skype o telefono (da concordare tramite posta elettronica). 

Calendario esoneri I e II del corso L
Mer 30 Dic 2020 Ven 30 Dic 2022

Esonero I (manuale: per i corsi L 2019/20 e 2020/21): 21 dicembre 2020, ore 16:00; 7 aprile 2021, ore 16:00; 7 giungo 2021, ore 16:00; 1 settembre 2021, ore 16:00; 3 novembre 2021, ore 16:00.

Esonero II (Fisica IV 1-5: per il corso L 2020/21): 11 gennaio 2021, ore 16:00; 8 aprile 2021, ore 16:00; 8 giungo 2021, ore 16:00; 2 settembre 2021, ore 16:00; 4 novembre 2021, ore 16:00..

Gli esoneri sono validi per 1 anno (è possibile svolgere l'esonero in una sessione d'esami e l'orale in un'altra). Si svolgono sulla piattaforma e-learning: https://elearning.uniroma1.it/

Per accedere all'esonero è necessario iscriversi al corso (codice: FilAnt)

 

Esonero I:

L'esonero è obbligatorio per frequentanti e non frequentanti. Riguarda il manuale, cioè il testo 1a del programma d'esame L. Sarà possibile cominciare l’esonero tra le 16:00 e le 16:10. Non appena sarà avviato l’esonero, avrete a disposizione 10 minuti. L’esonero si compone di 10 domande a risposta multipla, ordinate in modo sequenziale e senza possibilità di tornare indietro e di correggere. Il voto di questo esonero corrisponde al 20% del voto complessivo. Il voto dell’esonero è attribuito come segue (ignorate il voto assegnato dal sistema):

0 errori = 30

1 errore = 29

2 errori = 28

3 errori = 27

4 errori = 25

5 errori = 23

più di 5 errori = 17

Ogni errore corrisponde a una risposta sbagliata o a una risposta mancante. L'insufficienza fa media con il voto complessivo dell'esame. Qualche giorno dopo lo svolgimento dell'esonero troverete in questa sezione 'avvisi' un link per accedere ai risultati.

 

 

Esonero II:

L'esonero è obbligatorio per frequentanti e non frequentanti. E' relativo ai seguenti testi del programma d'esame:

- Aristotele, Fisica IV, a cura di L. Castelli, Roma: Carocci 2012 (solo le parti dell’introduzione, del testo, della traduzione e del commento relative ai capp. 1-5 di Fisica IV).

- Quarantotto, D. L’universo senza spazio. Aristotele e la teoria del luogo, Napoli: Bibliopolis 2017.

- Testi e dispense forniti durante il corso.

Sarà possibile cominciare l’esonero tra le 16:00 e le 16:10. Non appena sarà avviato l’esonero, avrete a disposizione 13 minuti. L’esonero si compone di 10 domande a risposta multipla, ordinate in modo sequenziale e senza possibilità di tornare indietro e di correggere. Il voto di questo esonero corrisponde al 30% del voto complessivo. Il voto dell’esonero è attribuito come segue (ignorate il voto assegnato dal sistema):

0 errori = 30

1 errore = 29

2 errori = 28

3 errori = 27

4 errori = 25

5 errori = 23

più di 5 errori = 17

più di 7 errori = 15 

10 errori = 12 

Ogni errore corrisponde a una risposta sbagliata o a una risposta mancante. L'insufficienza fa media con il voto complessivo dell'esame. Qualche giorno dopo lo svolgimento dell'esonero troverete in questa sezione 'avvisi' un link per accedere ai risultati.

 

 

 
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA (L, 6 CFU), SEMESTRE I (2019/2020)
Gio 30 Mag 2019 Ven 31 Dic 2021

ANIMA, VITA E COGNIZIONE SECONDO ARISTOTELE

Nel mondo naturale c’è una distinzione fondamentale: alcune sostanze naturali sono vive, altre sono inanimate. Ciò che distingue le prime dalle seconde, secondo Aristotele, è il possesso della psuche. La parola ‘psuche’ viene di solito tradotta con ‘anima’. Ma ‘anima’ è una traduzione fuorviante, perché suona bizzarro sostenere che un gambero, una seppia o pianta di basilico hanno un’anima, mentre è perfettamente sensato, secondo Aristotele, dire che hanno una psuche. Che cos’è allora la psuche? E che cosa accomuna la psuche di un essere umano a quella di un gambero, di una seppia e di una pianta di basilico? La teoria aristotelica della psuche fornisce una risposta a queste domande. È il tentativo di elaborare una spiegazione unitaria di tutti i processi vitali: dalla nutrizione, alla riproduzione, alla percezione e al pensiero. In altre parole, è il tentativo di spiegare i processi cognitivi – compresa l’attività noetica del primo motore immobile – come forme superiori della vita biologica. Si tratta di una teoria centrale nel programma scientifico-filosofico di Aristotele (il quale intende i viventi come le sostanze per eccellenza). È elaborata mediante alcuni dei principi più rilevanti e innovativi della sua filosofia: la distinzione tra materia e forma, tra mezzo e fine, tra potenza e atto; la dottrina delle categorie. La teoria aristotelica dell’anima ha suscitato interesse e stimolato forti reazioni (sia positive sia negative) sin dall’antichità. Per esempio, le filosofie cartesiana e post-cartesiana – in quanto basate sulla distinzione tra mente e corpo, tra conoscenza/coscienza e processi biologici – l’hanno rifiutata. Ma altre correnti di pensiero e altri pensatori, anche in tempi recenti, ne hanno riconosciuto il profondo interesse teorico. Darwin stesso, nei Taccuini, fa affermazioni che Aristotele avrebbe probabilmente sottoscritto: “Colui che comprende il babbuino contribuirà alla metafisica [=la filosofia in generale, compreso il problema della conoscenza] più di Locke”.

 

Testi adottati

1) R. Chiaradonna, P. Pecere, Filosofia. La ricerca della conoscenza, Mondadori 2018, Vol. 1A (tutto), Vol. 1B (unità 5 e 6, fino a p. 107).Gli studenti e le studentesse che hanno già sostenuto un esame di Storia della filosofia antica in cui era previsto lo studio del manuale possono sostituire il manuale (e il relativo esonero) con: A. Falcon, Aristotelismo, Einaudi, Torino 2018 (il testo di Falcon sarà oggetto dell’esame orale insieme al testo n. 2).

2) M. Vegetti, F. Ademollo, Incontro con Aristotele. Quindici lezioni, Einaudi 2016.

3) Aristotele, L’anima, traduzione, introduzione e commento a cura di G. Movia, Bompiani 2001 (solo traduzione e testo greco a fronte). Questo testo (insieme alle dispense e alle slides) sarà per tutti oggetto di un esonero scritto.

4) Dispense e slides: saranno fornite progressivamente durante il corso

Molti materiali del corso saranno disponibili in una cartella dropbox. Per accedere alla cartella è necessario contattare il docente.

In aggiunta ai testi in programma d’esame, i non frequentanti dovranno studiare il seguente volume (che sarà oggetto dell’esame orale, insieme al testo n. 2 ed eventualmente al testo di Falcon, cioè al n. 1): D. Zucca, L’anima del vivente. Vita, cognizione e azione nella psicologia aristotelica, Morcelliana, Brescia 2015, (Introduzione e capp. I-V).

L'esame si compone di due esoneri scritti e di un colloquio orale. Chi non ha svolto gli esoneri nelle date ufficiali, dovrà contattare la docente

Le lezioni si svolgeranno in aula XII, martedì 14:30-17:30.

 

 

HISTORY OF ANCIENT PHILOSOPHY, 12 CFU, LM, 2019/2020, SEMESTER II
Gio 30 Mag 2019 Gio 30 Dic 2021

Ancient theories of mind (from Homer to Aristotle)

We still do not know, in a scientific sense, what mind and consciousness are. There seem to be no facts to decide, once and for all, whether the mind is a spiritual substance or an epiphenomenon of the brain or part of the body. However, we can continue to discover aspects of human nature also by recognising how Greek authors, prior to modern science, represented what they called ‘soul’ (psyche) and what they called ‘intelligence’ (nous). This can enlarge and enrich our experience. This can provide us with new stimuli and unexpected points of view. This could even bring us to reconsider our basic presuppositions on this topic. 

The course will tackle some of the major aspects of ancient psychology from Homer to Aristotle: how the different psychic functions are distributed among the different parts of a human being and whether they are integrated under a more unified concept or kept apart as independent functions for which independent parts of a human being are responsible; how the bearers of the psychic and cognitive functions are related to the world, i.e. how the soul and the mind are integrated in the cosmos during the life and eventually after it. The treatment of these topics will be done by reading, analysing and comparing several Greek texts (ranging from Homer to Aristotle). 

Testi adottati

N. Warburton, Philosophy: the Basics, Routledge, London-New York 1992 (ch. 6: Mind).

A.A. Long, Greek Models of Mind and the Self, Harvard University Press; Cambridge (Mass)-London 2015 (ch. 1).

B. Snell, The Discovery of the Mind. The Greek Origins of European Thought, Harvard University Press, Cambridge (Mass), 1953 (ed. or. 1948), (ch. 1: Homer’s View of Man, pp. 1-22).

G. Betegh, Eschatology and Cosmology: Models and Problems, in M. M. Sassi (ed.), The Construction of the Philosophical Discourse in the Presocratic Period, Pisa, 2006, 29-50.

G. Betegh, On the Physical Aspect of Heraclitus’ Psychology, Phronesis (52) 2007, 3-32.

G. Betegh, Cosmic and Human Cognition in the Timaeus, in: J.E. Sisko (ed.), Philosophy of Mind in Antiquity. The History of the Philosophy of Mind, volume I, Routledge 2018.

M. Burnyeat, The Truth of Tripartition, Proceedings of the Aristotelian Society, Volume 106, Issue 1, 1 June 2006, Pages 1–23.

Ch. Shields, Aristotle. De Anima, translated with introduction and commentary, Clarendon, Oxford 2016 (General introduction, pp. xi-xliv).

Further materials (ancient Greek texts, translations, articles) will be provided during the course. Most of the teaching materials, together with the syllabus, will be available in a dropbox folder.

Testo integrativo per non-frequentanti

A.A. Long, Greek Models of Mind and the Self, Harvard University Press; Cambridge (Mass)-London 2015 (chs. 2-4).

 

Lessons: Tuesday 09.30-12:30 (room XI) and Wednesday 09:30-12:30 (room X). 

 

 

Tesi di laurea: indicazioni generali
Gio 20 Set 2018 Mar 20 Set 2022

1) L’argomento, il progetto, il titolo e la bibliografia della tesi devono essere discussi e concordati con la docente almeno tre mesi prima della sessione di laurea L, e almeno sei mesi prima della sessione di laurea LM. La docente non approverà domande di laurea che non soddisfino questo requisito.

2) La tesi di laurea L è un esercizio di ragionamento e scrittura filosofica. Pertanto, deve essere relativa ad un argomento limitato. Tesi come “La teoria delle idee di Platone”, “La nozione di virtù secondo Platone”, “La scienza della natura di Aristotele”, “Il mito in Platone” o “Il rapporto tra poesia e filosofia nella Grecia antica” non saranno accettate. Inoltre, per essere un efficace esercizio di ragionamento e di scrittura filosofica, la tesi devi essere relativa a un testo circoscritto o a un insieme circoscritto di testi (dove per “testo” si intende quello di autore o di una autrice rientrante nell’ambito della storia della filosofia antica): per esempio, i passi del Fedone di Platone relativi alla concezione dell’anima come armonia o i passi del Menone relativi alla dottrina della reminiscenza o la definizione di natura in Aristotele, Physica B 1, e simili.

3) La tesi di laurea va curata sia dal punto di vista dei contenuti sia da quello formale e sintattico-grammaticale. Relativamente all’aspetto formale, la docente metterà a disposizione delle laureande e dei laureandi un file contenente alcune indicazioni basilari da seguire.

4) Una volta decisi l’argomento, il progetto, il titolo e la bibliografia, la stesura della tesi sarà articolata in passaggi progressivi: le laureande e i laureandi dovranno inviare di volta in volta alla docente parti, capitoli o paragrafi della tesi rispettando le scadenze decise insieme.

5) Preferibilmente la tesi di L dovrà contenere un minimo di 60.0000 e un massimo di 70.000 caratteri (spazi, note e bibliografia inclusi), corrispondenti più o meno alla lunghezza di un articolo su rivista.

6) Si consiglia vivamente di svolgere (anche solo in qualità di uditrici/uditori) un tirocinio di ricerca e scrittura filosofica. Per le offerte del dipartimento in proposito, vedi: https://web.uniroma1.it/dip_filosofia/filosofia/qfilosofia/qdidattica/offerta-didattica/idoneit

Italiano

Pubblicazioni
LIBRI
L’universo senza spazio. Aristotele e la teoria del luogo, Bibliopolis, Napoli 2017.
 
Causa finale, sostanza, essenza in Aristotele, Bibliopolis, Napoli 2005.
 
CURATELE
Aristotle’s PhysicsBook I. A Systematic Exploration, D. Quarantotto (ed.), Cambridge University Press, Cambridge 2018.
 
Articoli
Aristotle on the order of embryonic development and the homonymy principle, in: S. Föllinger (ed.), Aristotle’s Generation of Animals. A Comprehensive Approach, Philosophie der Antike (Veröffentlichungen der Karl und Gertrud Abel-Stiftung), hrsg. von W. Kullmann in Verbindung mit J. Althoff und G. Wöhrle, De Gruyter (in stampa).
 
Perishable and unperishable lives: Aristotle’s analogy between the seed and the element of stars in GA II 3 (736b29-737a5), in D. Lefebvre (ed.), Life and Science of Life in Aristotle and in the Peripatetic Tradition, Brill (Philosophia Antiqua), Leiden-Boston,(in stampa).
 
La tridimensionalità, la completezza e la sostanzialità dei corpi: Aristotele, De caeloI.1, Fogli di filosofia (rivista della Scuola Superiore di Studi in Filosofia, Università di Roma Tor Vergata) 12/2 (2019): 17-37.
 
PhysicsI.3: Towards the Principles–Resolving the Eleatics’ Arguments for Absolute Monismin: K. Ierodiakonou, P. Kalligas, V. Karasmanis (eds), Aristotle’s PhysicsI, Symposium Aristotelicum, Oxford University Press, Oxford 2019: 89-123.
 
Aristotle on the Differences in Material Organisation Between Spoken and Written Language: An Inquiry into Part-Whole Relations, Elenchos 49 (2), 2019: 333-62.
 
Aristotle on Science as Problem Solving, Topoi 2018: 2-14 (DOI 10.1007/s11245-018-9548-2).
 
The Role, Structure and Status of Aristotle’sPhysics I, in D. Quarantotto (ed.), Aristotle’s PhysicsBook I. A Systematic Exploration, Cambridge University Press, Cambridge 2018: 1-40.
 
Aristotle’s Problemata Style and Aural Textuality, in R. Polanski, W. Wians (eds), Reading Aristotle: Argument and Exposition, Brill, Leiden-Boston 2017: 97-126.
 
Aristotele e gli effetti del primo motore immobile sugli enti naturali, in L. Grecchi (a cura di), Immanenza e trascendenza in Aristotele, Petite Plaisance, Pistoia 2017: 189-209.
 
Aristotle’s Way Away from Parmenides’ Way. A Case of Scientific Controversy and Ancient Humour, Elenchos xxxvii, 2016: 209-228.
 
Aristotele. La psicofisiologia delle emozioni e l’ilemorfismo, Bruniana & Campanelliana 23 (1), 2017: 183-200.
 
A Dynamic Ontology: On How Aristotle Arrived at the Conclusion that Eternal Change Accomplishes Ousia, in: M. Leunissen (ed.), Aristotle’s Physics. A Critical Guide, Cambridge University Press, Cambridge 2015: 162-185.
 
Diventare immortali. Etica e cosmologia in Aristotele, in E. Canone (ed.), Anima-corpo alla luce dell’etica. Antichi e moderni, L. Olschki, Firenze 2015: 35-47.
 
Aristotle’s Natural Teleology Seen from Above: A ‘Cosmogony’ of the Means-Goal Relation, in: M. Tuominen, S. Heinämaa, V. Mäkinen (eds), New Perspectives on Aristotelianism and its Critics, (Brill’s Studies in Intellectual History 233), Brill, Leiden-Boston 2015: 31-49.
 
Il dialogo dell’anima (di Aristotele) con se stessa. Problemata: l’indagine e l’opera, in: B. Centrone (ed.), Studisui Problemata Physica aristotelici, Bibliopolis, Napoli 2011:23-57.
 
Aristotle and Galen on the Epistemic Status of Medicine: a Reply to R. Chiaradonna, in: C. Cellucci, E. Grosholz, E. Ippoliti (eds), Logic and Knowledge, Cambridge Scholar Publishing, Newcastle Upon Tyne 2011: 168-73.
 
Aristotle on the Soul as a Principle of Biological Unity, in: S. Föllinger (ed.), ‘Was ist ‘Leben’? Aristoteles’ Anschauungen zur Entstehung und Funktionsweise von ‚Leben’, Philosophie der Antike 27, Franz Steiner Verlag, Stuttgart 2010: 35-53.
 
Che cosa fa di una forma un’anima: l’organizzazione anatomo-fisiologica dei viventi e la sede della psuche, in: A. Fermani, M. Migliori (a cura di), Attività e virtù. Anima e corpo in Aristotele, Vita e Pensiero, Milano2009: 367-81.
 
Aristotele sulla naturalità e convenzionalità del linguaggio, Elenchos xxvi, 2005: 139-59.
 
Metaphysica Iota 8-9: le cose diverse per specie e lo status dei principi, in: B. Centrone (a cura di), Il libro IotadellaMetafisica di Aristotele, Academia Verlag, Sankt Augustin 2005: 171-86.
 
Dalla diversità per specie alla condizione di possibilità dell’essenza: Aristotele, Metaphysica I 8, 9, 10, Methexis xvii(2004): 25-53.
 
Ontologia della causa finale aristotelica, Elenchos xxii (2001): 329-65.
 
RECENSIONI
J. Mouracade (ed.), Aristotle on Life, Apeiron XLI (2008): Elenchos xxxi (2010):176-82.
 
M.Deslauriers,AristotleonDefinition,Brill(“PhilosophiaAntiqua”),Leiden-Boston2008: Elenchos xxix(2008): 190-5.
 
T. Manzoni, Aristotele e il cervello. Le teorie del più grande biologo dell’antichità nella storia del pensiero scientifico, (Roma 2007). Hist. & Phil. of Life Sci. xxix(2008): 517-518.
 
Comments on M. Migliori, Plato’s Sophist, in: M. Migliori, Plato’s Sophist. Value and Limitation on Ontology, Sankt Augustin 2007, Academia Verlag: 156-64.
 
Arnaud Zucker, Aristote et les classifications zoologiques, (Louvain-La-Neuve 2005). Hist. & Phil. of Life Sci. xxviii (2007): 438-439.
 
P. Laspia, L’articolazione linguistica. Origini biologiche di una metafora (Roma 1997), Elenchosxxi(2000):400-408.


Inglese

PUBLICATIONS
BOOKS
L’universo senza spazio. Aristotele e la teoria del luogo, Bibliopolis, Napoli 2017.
 
Causa finale, sostanza, essenza in Aristotele, Bibliopolis, Napoli 2005.
 
EDITED BOOKS
Aristotle’s PhysicsBook I. A Systematic Exploration, D. Quarantotto (ed.), Cambridge University Press, Cambridge 2018.
 
PAPERS
Aristotle on the order of embryonic development and the homonymy principle, in: S. Föllinger (ed.), Aristotle’s Generation of Animals. A Comprehensive Approach, Philosophie der Antike (Veröffentlichungen der Karl und Gertrud Abel-Stiftung), hrsg. von W. Kullmann in Verbindung mit J. Althoff und G. Wöhrle, De Gruyter (in stampa).
 
Perishable and unperishable lives: Aristotle’s analogy between the seed and the element of stars in GA II 3 (736b29-737a5), in D. Lefebvre (ed.), Life and Science of Life in Aristotle and in the Peripatetic Tradition, Brill (Philosophia Antiqua), Leiden-Boston,(in stampa).
 
La tridimensionalità, la completezza e la sostanzialità dei corpi: Aristotele, De caeloI.1, Fogli di filosofia (rivista della Scuola Superiore di Studi in Filosofia, Università di Roma Tor Vergata) 12/2 (2019): 17-37.
 
PhysicsI.3: Towards the Principles–Resolving the Eleatics’ Arguments for Absolute Monismin: K. Ierodiakonou, P. Kalligas, V. Karasmanis (eds), Aristotle’s PhysicsI, Symposium Aristotelicum, Oxford University Press, Oxford 2019: 89-123.
 
Aristotle on the Differences in Material Organisation Between Spoken and Written Language: An Inquiry into Part-Whole Relations, Elenchos 49 (2), 2019: 333-62.
 
Aristotle on Science as Problem Solving, Topoi 2018: 2-14 (DOI 10.1007/s11245-018-9548-2).
 
The Role, Structure and Status of Aristotle’sPhysics I, in D. Quarantotto (ed.), Aristotle’s PhysicsBook I. A Systematic Exploration, Cambridge University Press, Cambridge 2018: 1-40.
 
Aristotle’s Problemata Style and Aural Textuality, in R. Polanski, W. Wians (eds), Reading Aristotle: Argument and Exposition, Brill, Leiden-Boston 2017: 97-126.
 
Aristotele e gli effetti del primo motore immobile sugli enti naturali, in L. Grecchi (a cura di), Immanenza e trascendenza in Aristotele, Petite Plaisance, Pistoia 2017: 189-209.
 
Aristotle’s Way Away from Parmenides’ Way. A Case of Scientific Controversy and Ancient Humour, Elenchos xxxvii, 2016: 209-228.
 
Aristotele. La psicofisiologia delle emozioni e l’ilemorfismo, Bruniana & Campanelliana 23 (1), 2017: 183-200.
 
A Dynamic Ontology: On How Aristotle Arrived at the Conclusion that Eternal Change Accomplishes Ousia, in: M. Leunissen (ed.), Aristotle’s Physics. A Critical Guide, Cambridge University Press, Cambridge 2015: 162-185.
 
Diventare immortali. Etica e cosmologia in Aristotele, in E. Canone (ed.), Anima-corpo alla luce dell’etica. Antichi e moderni, L. Olschki, Firenze 2015: 35-47.
 
Aristotle’s Natural Teleology Seen from Above: A ‘Cosmogony’ of the Means-Goal Relation, in: M. Tuominen, S. Heinämaa, V. Mäkinen (eds), New Perspectives on Aristotelianism and its Critics, (Brill’s Studies in Intellectual History 233), Brill, Leiden-Boston 2015: 31-49.
 
Il dialogo dell’anima (di Aristotele) con se stessa. Problemata: l’indagine e l’opera, in: B. Centrone (ed.), Studisui Problemata Physica aristotelici, Bibliopolis, Napoli 2011:23-57.
 
Aristotle and Galen on the Epistemic Status of Medicine: a Reply to R. Chiaradonna, in: C. Cellucci, E. Grosholz, E. Ippoliti (eds), Logic and Knowledge, Cambridge Scholar Publishing, Newcastle Upon Tyne 2011: 168-73.
 
Aristotle on the Soul as a Principle of Biological Unity, in: S. Föllinger (ed.), ‘Was ist ‘Leben’? Aristoteles’ Anschauungen zur Entstehung und Funktionsweise von ‚Leben’, Philosophie der Antike 27, Franz Steiner Verlag, Stuttgart 2010: 35-53.
 
Che cosa fa di una forma un’anima: l’organizzazione anatomo-fisiologica dei viventi e la sede della psuche, in: A. Fermani, M. Migliori (a cura di), Attività e virtù. Anima e corpo in Aristotele, Vita e Pensiero, Milano2009: 367-81.
 
Aristotele sulla naturalità e convenzionalità del linguaggio, Elenchos xxvi, 2005: 139-59.
 
Metaphysica Iota 8-9: le cose diverse per specie e lo status dei principi, in: B. Centrone (a cura di), Il libro IotadellaMetafisica di Aristotele, Academia Verlag, Sankt Augustin 2005: 171-86.
 
Dalla diversità per specie alla condizione di possibilità dell’essenza: Aristotele, Metaphysica I 8, 9, 10, Methexis xvii(2004): 25-53.
 
Ontologia della causa finale aristotelica, Elenchos xxii (2001): 329-65.
 
REVIEWS
J. Mouracade (ed.), Aristotle on Life, Apeiron XLI (2008): Elenchos xxxi (2010):176-82.
 
M.Deslauriers,AristotleonDefinition,Brill(“PhilosophiaAntiqua”),Leiden-Boston2008: Elenchos xxix(2008): 190-5.
 
T. Manzoni, Aristotele e il cervello. Le teorie del più grande biologo dell’antichità nella storia del pensiero scientifico, (Roma 2007). Hist. & Phil. of Life Sci. xxix(2008): 517-518.
 
Comments on M. Migliori, Plato’s Sophist, in: M. Migliori, Plato’s Sophist. Value and Limitation on Ontology, Sankt Augustin 2007, Academia Verlag: 156-64.
 
Arnaud Zucker, Aristote et les classifications zoologiques, (Louvain-La-Neuve 2005). Hist. & Phil. of Life Sci. xxviii (2007): 438-439.
 
P. Laspia, L’articolazione linguistica. Origini biologiche di una metafora (Roma 1997), Elenchosxxi(2000):400-408.


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prossimi appelli: 23 aprile 2020

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