Domenico Palombi

Associato
L-ANT/07 ( Archeologia classica )
Scienze dell'Antichità
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Ricevimento
Codici OpiS per la valutazione degli insegnamenti del docente
Mar 19 Apr 2022 lun 19 Set 2022

Si riportano di seguito i codici OPIS per la valutazione degli insegnamenti di:

ARCHEOLOGIA E STORIA URBANA A ROMA (1044288 - LT)  codice OPIS: PFY8JTQ7

ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA (1031621- LT) codice OPIS: ENHXSXFR

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A (1035756 - canale 1 - LM)  codice OPIS: B5RUSTS7

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A (1035756 – canale 2 - LM) codice OPIS: TL6AAADB

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B (1035757 - LM) codice OPIS: WF664EM3

Si invitano gli studenti a compilare il questionario relativo al corso dalla propria pagina infostud, seguendo le indicazioni riportate nel vademecum scaricabile alla pagina: https://www.uniroma1.it/sites/default/files/field_file_allegati/vademecum_per_studenti_opis_2021_22.pdf

Italiano

Domenico Palombi è Professore Associato di Archeologia Classica (Macrosettore 10/A, Scienze Archeologiche; già SSD L-ANT/07) presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali della Sapienza - Università di Roma. In precedenza ha insegnato a contratto Storia Romana e Topografia antica presso l’Università degli Studi di Chieti.
Ha condotto scavi in diverse località di Roma, del Lazio e dell’Italia meridionale su contesti urbani, rurali e di necropoli, dall’età arcaica all’età tardo-antica; ha studiato e ordinato materiali archeologici di alcuni dei più importanti complessi monumentali di Roma; ha realizzato ricognizioni archeologiche nel Lazio meridionale nell’ambito di programmi di pianificazione territoriale finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico. E’ autore del progetto scientifico ed ha diretto le ricerche per l’allestimento del Museo della Città e del Territorio di Cori (Latina) che, con un percorso espositivo tra Preistoria ed Età Moderna, costituisce il polo storico-territoriale del Sistema Museale dei Monti Lepini (Lazio meridionale).
Tra i suoi filoni di ricerca, particolare attenzione ha dedicato alla ricostruzione della storia urbana di Roma, con specifico riguardo ai significati culturali, politici, sociali, religiosi ed ideologici delle diverse componenti del paesaggio urbano della città antica. Su tali temi ha pubblicato una monografia (Tra Palatino ed Esquilino. Velia, Carinae, Fagutal. Storia urbana di tre quartieri di Roma antica, 1997) ed una trentina di articoli (in particolare per le aree del Foro Romano, della Via Sacra, del Campidoglio, dei Fori imperiali), ai quali si aggiungono le oltre 230 voci redatte per il Lexicon topographicum urbis Romae (1993-2000). Ha inoltre studiato l’immagine della città e dei suoi monumenti nella poesia augustea con particolare riferimento all’opera di Q. Orazio Flacco (s.v. Roma, in Enciclopedia Oraziana, I, 1993).
Ha inoltre analizzato alcuni aspetti della storia arcaica e repubblicana del Latium vetus con particolare attenzione all’area di frizione tra Latini e Volsci; ha studiato edifici templari di età repubblicana e augustea del Lazio e della Campania; ha affrontato la classificazione e lo studio di particolari materiali ceramici (ceramica “calena”; anfore di area siro-palestinese; produzioni ceramiche medievali e rinascimentali del Lazio meridionale).
Negli ultimi anni ha rivolto attenzione alla storia dell‘archeologia romana concentrandosi, in particolare, sul periodo compreso tra Roma Capitale e l‘affermazione del regime fascista: su tali temi ha pubblicato contributi su importanti figure della scena archeologica europea (Giuseppe Gatti; Thomas Ashby; Emanuel Löwy) e la biografica di uno dei suoi massimi protagonisti (Rodolfo Lanciani. L‘archeologia a Roma tra Ottocento e Novecento, 2006. Vincitore del Premio Giacomo Lumbroso 2008 conferito dalla Fondazione Marco Besso, Roma).
Tra le ricerche più recenti si segnalano, in ambito romano: il progetto "I Fori prima dei Fori" finalizzato alla ricostruzione della storia urbana dei quartieri cancellati per la realizzazione dei Fori Imperiali (sul tema ha già pubblicato alcuni contributi ed ha in preparazione una monografia); lo studio dell‘area archeologica della cd. "Villa dei Gordiani" al III miglio della Via Prenestina, uno dei più imponenti e meno noti contesti archeologici del Suburbio di Roma (progetto di ricerca in collaborazione con la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma).
In ambito laziale si ricordano: l‘edizione della decorazione architettonica fittile (520 a.C. circa) del tempio di Caprifico di Cisterna di Latina (area identificata con l‘antica metropoli latina di Pometia) il cui nuclei principali sono da poco rientrati – per sua iniziativa - in Italia dall‘Ashmolean Museum di Oxford e dall’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig di Basilea; la ricostruzione delle vicende storiche, urbanistiche e architettoniche dell‘area del foro di Cora (VI-I sec. a.C.) con particolare riferimento alla decorazione scultorea del tempio dei Dioscuri (fine II - inizi I sec. a.C.) e alla ricostruzione della basilica civile da poco identificata (prima metà I sec. a.C.).
Con particolare riferimento ai rapporti tra centro e periferia nella storia della cultura del Rinascimento ha richiamato l’attenzione degli specialisti sulla figura dell’umanista agostiniano Ambrogio Massari protagonista, al fianco del cardinale francese Guillaume d’Estouteville, della Roma di Sisto IV e promotore di una articolata politica culturale e monumentale intrisa di riferimenti alla memoria dell’antico: sul tema ha curato una raccolta di saggi edita nelle Monografie Storiche Agostiniane (2008; in collaborazione con P.F. Pistilli) ed ha organizzato un convegno in collaborazione con l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (2008; edizione curata con C. Frova e R. Michetti).


Inglese

Domenico Palombi is Associated Professor in Classical Archaeology at the Dipartimento di Scienze dell’Antichità - Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali, Sapienza - Università di Roma. Previously, he had been in charge of teaching Roman History and Topography at the Università degli Studi di Chieti.
He has been actively engaged in fieldwork in the city of Rome, Latium and south of Italy, working in urban, funerary and rural sites from the archaic period to late antiquity. He has processed and catalogued archaeological finds found in some of the most important monuments of the city of Rome. He has directed archaeological surveys in south Latium within the project of landscape studies for the management and protection of the archaeological heritage in the territory. He has planned and directed all the research for the project and the creation of the Museum of  the City and Countryside at Cori (Latina). The Museum represents the historical and territorial focus among a group of  Museums distributed in the Monti Lepini. (Southern Latium)

Within his research interests, he has been particularly committed in the reconstruction of the urban history of the city of Rome, focusing specifically on the cultural, political, social and ideological significance of the various components of the ancient townscape. On this subject, he has published a monograph (Tra Palatino ed Esquilino. Velia, Carinae, Fagutal. Storia urbana di tre quartieri di Roma antica, 1997) and around 30 papers (in particular on the Forum Romanum, the Via Sacra, the Capitolium and the Imperial Fora). He has also studied the image of the city of Rome and her monuments in the Augustan poetry with specific reference to Q. Horatius Flaccus.

His studies have also focused on:  aspects of the archaic and republican history of the Latium Vetus, analysing in particular the contrast between Latins and Volsci; the republican and Augustan temple buildings in Latium and Campania; the processing and studying of pottery (“calena” ceramic; amphoras from the Syro-palestinian area; medieval and renaissance pottery in southern Latium).

In the last years, his research has specifically focused on the history of Roman Archaeology, particularly in the time span that saw the transformation of the city of Rome as new Capital of Italy and the rise of the Fascism. He has published several papers on important figures of this historical period (Giuseppe Gatti; Thomas Ashby; Emanuel Löwy) and the biography of one of the most important actors (Rodolfo Lanciani. L‘archeologia a Roma tra Ottocento e Novecento, 2006. The monograph won the Prize “Giacomo Lumbroso 2008” by the Fondazione Marco Besso, Roma).

Among the most recent researches, there are: the project “The Imperial Fora before the Imperial Fora”, aiming to the reconstruction of the neighbourhood cancelled by the building of the Imperial Fora (on this topic he has already published few articles and he is working on a monograph); the study of the archaeological area of the so-called “Villa dei Gordiani” at the 3rd mile of the Via Prenestina, one of the most well preserved and less studied sites in the suburbs of Rome (research project in co-operation with the Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma).

Finally, within the Latium region it can be mentioned the study (2010) of the architectural terracotta decoration (520BC) of the temple of Caprifico at Cisterna di Latina (identified with the ancient urban settlement of Pometia). Some parts of these terracottas have been recently returned (following D. Palombi personal intervention) to Italy from the Ashmolean Museum at Oxford and the Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig di Basilea.
He was also engaged in the understanding of the historical, urban and architectural issues that occurred in the area of the forum at Cora (6th-1st c. BC), with specific reference to the reconstruction of the sculptural decoration of the temple of the Dioscuroi  (end 2nd- beg. 1st c. BC) and at the reconstruction of the civic basilica recently identified (first half of the 1st c. BC).

Regarding the relationship between Rome and her surrounding region from a cultural historical perspective in the Renaissance period, he has been engaged in attracting the attention of the specialists on the Agostianian Humanist Ambrogio Massari, one of the principal actor, together with the French cardinal Guillaume d’Estouteville, in Rome at the time of Pope Sixtus 4th and promoter of a complex cultural and building programme. On this aspect D. Palombi has edited a volume published by the Monografie Storiche Agostiniane (in cooperation with P.F. Pistilli, 2008) and has organised a workshop in cooperation with Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (edition with C, Frova and R. Michetti, 2008).


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