Francesco De Melis

Docente a contratto
L-ART/06 ( Cinema, fotografia e televisione )
Dipartimento non specificato
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Gio 09 Giu 2022 Dom 31 Lug 2022

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Gli appelli sono previsti nelle seguenti date:

- martedì 21 giugno 2022, ore 16.00
- martedì 12 luglio 2022, ore 16.00

L'esame verterà sugli argomenti trattati a lezione. Si consiglia la lettura del seguente testo: Francesco Marano, Il film etnografico in Italia (Edizioni di Pagina, 2012). Il libro è disponibile in formato PDF.

Prof. Francesco De Melis - Roma, 09/06/2022

Italiano

 

"Una tensione crescente, che marcia nel ritmo verso il parossismo, eppure esprime una forza positiva e perfino «creatrice». Questo è il miracolo di «commozione» che riescono a cogliere e porgere i film di Francesco De Melis, girati con quel suo linguaggio che è una sorta di corpo a corpo con le più profonde manifestazioni popolari di tradizione del nostro paese."  (Gianfranco Capitta, critico teatrale)

 

Francesco De Melis è un video-artista, antropologo, e compositore italiano. Formatosi alla scuola di Diego Carpitella, ha effettuato ricerche sulla musica di tradizione orale e l'iconografia musicale, specializzandosi sulla teoria e la prassi del rilevamento audiovisivo in campo antropologico ed etnomusicologico. Ha firmato la regia di molti film scientifici sulle musiche folkloriche e le danze tradizionali in Italia e promosso il restauro di diversi classici del nostro cinema etnografico, tra cui Meloterapia del Tarantismo, Is Launeddas e Cinesica 1 - Barbagia di Diego Carpitella. Ha diretto, insieme a Federico De Melis, il film Laguna, evento speciale al Festival del Cinema di Venezia, e realizzato il documentario I Cieli e la Terra, una video-ricognizione sulla musica para-liturgica e la devozione popolare nel Lazio. Ha ideato e firmato il progetto visivo del Museo Etnografico della Provincia di Belluno (frutto delle ricerche sul campo condotte insieme alla demologa-favolista Daniela Perco), per il cui allestimento ha realizzato le cronofotografie e i film antropologici. Ha scritto la Partitura Adriatica, colonna sonora del Museo della Civiltà Marinara delle Marche, alla cui realizzazione ha partecipato sia come contributo di idee, che come regia dei documentari e dei rilevamenti cronofotografici (sulle tecniche lavorative tradizionali).

 

Ha composto numerose musiche di scena per il teatro di Montherlant, Pasolini, Yourcenar, Amiel, Scarpetta, Copi, Ruccello, Molière, Celestini, Petito, Shakespeare, De Filippo, Viviani, Feydeau, Austen, Williams e Patroni-Griffi, divenendo il musicista della compagnia di Arturo Cirillo. Per L'avaro di Molière, Francesco De Melis ha vinto il Premio Nike per la migliore musica teatrale in Italia nel 2011. Suo è il testo lirico della cantata mistica “in tre navate” Vuoto d’Anima Piena, musicata da Ennio Morricone per il millenario della cattedrale di Sarsina, diretta da Antonio Pappano ed eseguita dall’orchestra e coro di Santa Cecilia. Francesco De Melis ha anche composto e orchestrato una serie di partiture per la danza contemporanea, coreografate da Adriana Borriello, tra cui Tammorra, Kyrie, e Chi è devoto, una produzione della Biennale di Venezia. Ha diretto A memoria d'uomo, il film sul Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, e realizzato il video d'arte contemporanea Passo in maschera, prodotto dal MART, sulla performance di Luigi Ontani nel Parco dei Mostri a Bomarzo. Nel campo della produzione discografica ha ideato e prodotto l'album "Focus", per la Universal (Olanda), in cui la cantante Dulce Pontes interpreta le colonne sonore di Ennio Morricone insieme ad una serie di nuove composizioni scritte dal maestro sempre sui testi di Francesco De Melis.

 

Sull'opera di Morricone, De Melis ha realizzato il film sperimentale "La musica negli occhi" per la Virgin Vision di Londra e il videoritratto "Note sulla mia musica per film". Ha diretto il film sperimentale sulla Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane divenuta Patrimonio dell'Umanità: lo short-film, dal titolo Un patrimonio sulle spalle, prodotto dall'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, è stato anch'esso presentato al Festival del Cinema di Venezia, nell'ambito del Padiglione Italia. Quest'opera, proiettata anche a Roma, presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, nell'ambito della mostra Il mondo in-fine, è poi divenuta un affresco digitale per la volta della ex chiesa di San Sisto a Milano, oggi studio-museo Francesco Messina, in occasione della mostra promossa dal Comune di Milano dal titolo Con Straordinario Trasporto, sulle feste tradizionali italiane. Francesco De Melis è autore delle opere video e dei film sperimentali realizzati per l'esposizione internazionale itinerante Racconti (in)visibili, la mostra immersiva dell'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, prodotta ai fini della diffusione e la promozione della cultura italiana all'estero, sia in Europa Orientale che in America Latina.

 

Dei suoi testi audiovisivi Francesco De Melis cura la fotografia, compone la musica, esegue il montaggio e firma la regia. Il film viene girato in prima persona con la speciale tecnica della camera a mano, che implica una danza del corpo dell’operatore. Tale flusso visivo si sincronizza alla colonna sonora che spesso nasce prima di dare inizio alle riprese. Dal video d'arte al video musicale, all’installazione, al documentario, Francesco De Melis crea ogni tipo di testo visivo e sonoro giovandosi di questa personale modalità di formalizzazione.


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