Guido Melis

Ordinario
SPS/03 ( Storia delle istituzioni politiche )
Lettere e Culture Moderne
stanza 82 I piano Facoltà di Lettere e filosofia
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Ricevimento

Nel I semestre scrivere a guido.melis@uniroma1.it
Nel II semestre dopo le lezioni.

Inizio lezioni 2019-2020
Gio 16 Gen 2020 Sab 16 Gen 2021
Le lezioni di Storia e fonti delle istituziioni contemporanee (Scuola di specializzazione in Beni archivistici e librari) ) avranno inizio il 25 febbraio 2020.
 
Le lezioni di di Storia dell'amministrazione pubblica e di Storia delle istituzioni politiche  (LM Archivistica e biblioteconomia) avranno inizio il 26 febbraio 2020.
Storia delle istituzioni politiche
Gio 10 Mar 2016 Sab 31 Ott 2020

Il corso è indirizzato agli studenti che abbiano già superato un esame di Storia dell'amministrazione pubblica.

Italiano

1. Carriera e attività didattica

Guido Melis è attualmente professore ordinario di storia delle istituzioni politiche e di storia dell'amministrazione pubblica (SPS03) presso l’Università di Roma “La Sapienza”, Dipartimento di scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche.

Laureatosi nel 1972 in giurisprudenza presso l'Università di Sassari, è stato in quell’ateneo borsista regionale, contrattista quadriennale, professore incaricato, professore associato (dal 1982, in seguito a conseguimento dell'idoneità) e professore straordinario e ordinario, in quanto vincitore del concorso nel settembre 1986 e dell'ordinariato a decorrere dal settembre 1989. Nel 1988 è stato professore invitato nella Faculté de droit Université Aix-en-Provence/Marseille. E’ stato anche nel 1989-1991 direttore del Dipartimento di storia di quell’ateneo e presidente del corso di laurea in Scienze politiche, all’epoca ancora nell’ambito della facoltà di Giurisprudenza.

Dal 1° novembre 1991 è stato chiamato alla cattedra di storia delle istituzioni economiche e politiche presso la facoltà di Scienze economiche e bancarie dell'Università di Siena, cattedra successivamente trasformata per effetto della riforma della facoltà in storia dell'amministrazione pubblica. Ha aderito al Dipartimento di diritto. Nel 1994 ha tenuto un corso mensile nella Escuela de Sciencias Economicas Universidad Nacional de la Plata.

Nel triennio 1996-99 è stato collocato fuori ruolo in quanto nominato per lo stesso periodo docente stabile presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (dove ha insegnato storia delle istituzioni con la responsabilità di coordinatore dell'area storica e si è in particolare occupato delle prime due edizioni del corso-concorso per l’accesso alla dirigenza).

Dal 1° novembre 1999 è stato chiamato quale professore ordinario presso la Scuola archivisti e bibliotecari dell’Università di Roma “La Sapienza”, ove è stato presidente del corso di laurea in Scienze archivistiche e bibliotecarie.

Nel quinquennio 2008-2013 è stato in congedo perché eletto deputato in quella legislatura. Ha ripreso servizio nel corso del 2013, svolgendo da allora attività quale titolare degli insegnamenti di storia delle istituzioni politiche e di storia dell’amministrazione pubblica presso il corso di laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia della facoltà di Lettere e filosofia sempre dell'Università di Roma "La Sapienza". Dall'a.a. 2017-18 tiene il corso di storia e fonti delle istituzioni contemporanee presso la Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari dello stesso ateneo.

2. Attività scientifica e di ricerca

Il prof. Melis ha al suo attivo oltre 380 pubblicazioni scientifiche tra monografie, curatele, saggi in rivista o contributi in atti di convegno, recensioni, note storiografiche ecc. Dal 1973 ad oggi ha collaborato a numerose riviste scientifiche tra le quali "Studi storici", "Archivio sardo del movimento operaio contadino e autonomistico", "Quaderni sardi di storia", "Rivista trimestrale di diritto pubblico", "Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno", "Materiali per una storia della cultura giuridica", “Rivista trimestrale di scienza dell’amministrazione”, “Giornale di diritto amministrativo”, “Parolechiave”, “Révue administrative”, “Il Mulino” (sia nell’edizione cartacea che in quella on line).

È stato co-fondatore e membro del comitato di redazione dello "Jahrbuch fur Europaische Verwaltungsgeschichte", è membro del comitato scientifico di "Studi storici", lo è stato sino al suo scioglimento del comitato studi e pubblicazioni degli Archivi di Stato. Dal 1976 al 1992 e dal 1993 al 2008 è stato successivamente collaboratore ed editorialista dei due quotidiani sardi, “L’Unione sarda” e “La Nuova Sardegna”.

Dal 1994 al 2002 e dal 2007 al 2010 e poi dal 2017 è stato inoltre ed è attualmente il presidente della Società per gli studi di storia delle istituzioni, che ha contribuito a fondare; ed è sin dal 1995 il direttore della rivista della Società, "Le Carte e la Storia" (editore Il Mulino), ora in fascia A per molte disciplina storiche. 

Ha diretto negli anni Novanta la ricerca “L’amministrazione centrale dall’Unità alla Repubblica”, nell’ambito del Progetto finalizzato CNR Organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione diretto dal prof. Sabino Cassese; e più di recente "Il Consiglio di Stato nella storia d’Italia. Le biografie dei magistrati (1861-1948)", pubblicato nel 2006 su iniziativa dello stesso Consiglio di Stato.

Fa attualmente parte del Comitato direttivo dell’Associazione Il Mulino, del comitato scientifico del Centro Guido Dorso (Avellino) e della commissione scientifica della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Fa anche parte del Direttivo dell'Associazione Il Mulino. Ha inoltre diretto con Alessandro Natalini la ricerca IRPA, poi ICAR, sui gabinetti ministeriali 1861-2018. È stato membro della Commissione istituita dal ministro della Giustizia per la riforma degli ordinamenti giudiziari, della Commissione istituita dal ministro della Funzione pubblica per la attuazione della riforma della p.a. e ha fatto parte della Commissione istituita dal ministro delle attività regionali per lo studio della riforma delle circoscrizioni amministrative. Dal 2016 è membro inoltre del Consiglio direttivo della Scuola superiore della magistratura. Nell'anno 1997, con il volume “Storia dell'amministrazione italiana. 1861-1993” (Il Mulino, Bologna, 1996), ha vinto il Premio Acqui-saggistica storica e successivamente il Premio Sissco. Nel 2004 gli è stata conferita, su proposta dell’amministrazione archivistica, la medaglia d’argento del Presidente della Repubblica per i benemeriti della cultura e dell’arte.

Si è occupato, nel corso della sua attività scientifica, di molteplici argomenti. Innanzitutto di storia amministrativa (si segnalano qui, nella vasta bibliografia in materia, solo il già citato volume del Mulino del 1996 e la sintesi “La burocrazia”), Bologna, Il Mulino, 1998, 2006, infine ult.ed. 2015), ma anche di storia delle istituzioni, occupandosi dell’evoluzione storica dello Stato in Italia (“Fare lo Stato per fare gli italiani”, Bologna, Il Mulino, 2014), della formazione delle élites in Italia, della storia del diritto amministrativo, del regime fascista, della storia dei partiti politici ("La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello Stato fascista", Bologna, Il Mulino, 2018). Una parte della sua produzione concerne la storia contemporanea della Sardegna. Cospicua la sua attività nel campo della preservazione delle fonti, specialmente archivistiche, con assidua partecipazione a iniziative promosse dagli archivi di Stato, dai Beni culturali, ma anche da importanti archivi privati (da ricordare la sua relazione recente al convegno su “Archivi e Mostre” promosso dall’Ente Biennale di Venezia, ora pubblicato negli atti recentemente editi).
 


Inglese

 Guido Melis is now professor “ordinario” of Public administraton’s history. He teached at Sassari’s and Siena’s universities, and, in the period 1996-1999, at the Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. From 1986 to 1991 he was the director of History’s Department of University of Sassari. In 1988 he was professeur invité at the Faculté de Droit of Aix-en-Provence (Marseille). In 1994 he ran a course at the l‘Escuela d‘especializacion en ciencias economicas of the Universidad Nacional de La Plata. He also teached for two years at the Scuola diretta a fini speciali per quadri della pubblica amministrazione of University of Cagliari and, for four years, at the Scuola in discipline bancarie and at the Scuola per quadri amministrativi of University of Siena. Since 2001 he was member of the directors’ board of the Scuola superiore dell‘Amministrazione of Ministry of Interior. From 1973 to now, he contributes to different reviews as: "Studi storici", "Quaderni sardi di storia", "Rivista trimestrale di diritto pubblico", "Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno", "Materiali per una storia della cultura giuridica". He ‘s member of the editorial office of the "Jahrbuch fur Europaische Verwaltungsgeschichte", of scientific committee of "Studi storici", of publications’ and studies’ committee of the State Archives. He’s also member of scientific committee of the Fondazione Ugo Spirito. From 1994 to 2001 and from 1997 to 2010, he has been the president of Italian Society of Institutions’s history and from 1994 to now, he is the director of the review of this Society, "Le Carte e la Storia". He is also the scientific director of the "Il Consiglio di Stato nella storia d’Italia. Le biografie dei magistrate (1861-1948)" promoted by the Consiglio di Stato (Milano, Giffrè, 2006, 2 voll.) and of interuniversity research (Prin 2006) on "Judiciary and politics".
In 1997, with the book "Storia dell‘amministrazione italiana. 1861-1993" (Il Mulino, Bologna), he won the prize Acqui-saggistica storica and, then, the Prize Sissco.
From 2008 to 2013 he was member of the Camera dei deputati.


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