Massimiliano Tortora

Associato
L-FIL-LET/11 ( Letteratura italiana contemporanea )
Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo
Dipartimento SARAS, III piano
Telefono (+39) 06 49911
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Ricevimento

Giovedì ore 15, studio III piano (per il mese di febbraio è necessario prenotarsi prima)

Iscrizione ai corsi
Sab 26 Feb 2022 lun 26 Feb 2024

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I codici dei corsi 2021-2022 sono i seguenti:

Questioni di letteratura italiana contemporanea: mpdleam

Mediaizone culturale e cultura letteraria: sctaxgr

Ricevimento
Mar 11 Gen 2022 Mer 10 Gen 2024

Massimiliano Tortora riceve il giovedì alle ore 15 presso il suo studio (III piano, A1)

Italiano

Massimiliano Tortora è professore associato in Letteratura Italiana Contemporanea.
È direttore de «L’Ellisse. Studi storici di Letteratura italiana» (rivista in fascia A) e direttore responsabile di «Allegoria. Per uno studio materialistico della letteratura» (fascia A); è anche nel comitato scientifico di «Levia Gravia» e membro del comitato editoriale di «OBLIO».
Dirige insieme ad Annalisa Volpone la collana «European Modernism» (Morlacchi editore), ed è membro del comitato scientifico di BITeS (Biblioteca Italiana Testi e Studi), di cui guida, insieme a Giancarlo Alfano e Paola Italia, la sezione “Novecento” (Edizioni di Storia e Letteratura fino a dicembre 2020; Ledizioni a partire da gennaio 2021); è anche nel comitato scientifico di «Scrittojo» (Prospero editore).
Insieme a Riccardo Castellana fa parte del Comitato Scientifico dell’Edizione Nazionale delle Opere di Federigo Tozzi (presieduta da Romano Luperini), di cui sono attualmente usciti già i primi due volumi. Dal 2015 è condirettore (e confondatore insieme ad Annalisa Volpone) del CEMS (Centre for European Modernism Studies), un centro studi internazionale, che coinvolge circa venti atenei italiani e stranieri e che si occupa di modernismo europeo (i convegni biennali di tutta l’organizzazione si sono tenuti a Perugia nel 2016 e Cluj 2018; il terzo, a Roma, è slittato al 2021 per ovvie ragioni legate alla pandemia). Collabora inoltre con la Fondazione Camillo Caetani dal 1998, presso cui ricopre il ruolo di responsabile scientifico del relativo Fondo manoscritti letterari (depositato a Palazzo Caetani a Roma).
Infine da molti anni si occupa di didattica, ed è responsabile della MOD-Scuola area Piemonte.
 
2) LINEE DI RICERCA
Massimiliano Tortora si occupa prevalentemente di letteratura italiana del Novecento, con un approccio che da un lato tocca gli aspetti teorici e comparatisti, e dall’altro quelli filologici e più legati alla circolazione dei testi.
A)    STORIA DELLA NOVELLA ITALIANA
Una prima linea di ricerca riguarda la novella e la narrazione breve. All’interno di questo grande filone una parte importante della riflessione è riservata alla novellistica primo novecentesca:
-         Il suo primo libro è dedicato a Svevo novelliere (Giardini, Pisa 2003), in cui viene ricostruito il capitolo della «grande stagione novellistica sveviana», ossia quella che si distende dal 1923, anno in cui esce La coscienza di Zeno, e il 1928, redazione de Il vegliardo ma anche anno della prematura scomparsa dell’autore. In questo volume un capitolo è dedicato alla datazione dei testi e ai relativi problemi filologici (e su questioni filologiche torna anche in altre occasioni con saggi apparsi su «Allegoria» e «Moderna»).
-         Al 2009 risale invece l’edizione critica delle Novelle postume di Federigo Tozzi (Pacini, Pisa 2009): l’edizione raccoglie, con apparato genetico, le circa sessanta novelle mai pubblicate in vita da Tozzi.
-         Sono invece di taglio più ermeneutico gli interventi su singoli testi primonovecenteschi, e più nello specifico quelli su Una gobba di Federigo Tozzi, La mano del malato povero di Pirandello, La madre di Italo Svevo, Pigionali di Tozzi, la novella solariana, con particolare attenzione a Quarantotti Gambini (questi interventi sono usciti su rivista o in volumi collettanei).
-         Puntano invece a uno sguardo d’insieme, attento anche a confrontarsi con le questioni teoriche del genere, l’intervento su La novella (in Il modernismo italiano, a cura di M. Tortora, Carocci, Roma 2018) o i saggi dedicati a Le raccolte di racconti in età modernista: Pirandello, Tozzi, Svevo e alle Novelle tra Otto e Novecento (entrambi in volumi collettanei).
Un secondo filone di ricerca che tocca la novellistica ha riguardato invece il secondo novecento, a cui è dedicato un saggio “storico-teorico” dal titolo Il racconto italiano del secondo Novecento (in Il racconto italiano del secondo Novecento, sezione tematica a c. di M. Tortora di «Allegoria», 69-70, 2014). Tuttavia anche in questo non sono assenti letture di singoli testi come ad esempio – per citare un caso su tutti – Il dancing contro la Shoah: l’istanza della memoria inUna lapide in via Mazzini (in Cento anno di Giorgio Bassani, a c. di G. Ferroni e C. Gurrieri, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2019).
 
B)    IL MODERNISMO E I SUOI AUTORI
Lo studio della novella primonovecentesca si intreccia fortemente con l’altro fronte di ricerca che impegna Massimiliano Tortora da alcuni anni: quello sul modernismo. All’istituzione di questa categoria critica ha dedicato diversi lavori sia singoli che come curatore di volumi collettanei e frutto di risultati raggiunti da ricerche di gruppo (anche PRIN): ci si riferisce in particolare a Il modernismo italiano (Carocci, Roma 2018), Sul modernismo italiano (Liguori, Napoli 2012; curato insieme a Romano Luperini) e il numero monografico di «Allegoria» dal titolo Il modernismo in Italia (curato sempre insieme a Luperini, al cui interno compare il saggio La narrativa modernista italiana). Mentre hanno una dichiarata prospettiva comparatistica Il romanzo modernista europeo, a c. di M. Tortora e A. Volpone, Carocci, Roma 2019, e Borders of Modernism, a c. di M. Tortora e A. Volpone, Morlacchi, Perugia 2019. Sono circoscritti a questioni più specifiche, ma con l’intento di chiarire la parabola storica o alcuni nodi di periodizzazione, saggi comeDebenedetti, Svevo e il modernismo; Modernismo e modernisti nelle riviste fasciste; Mezze maniche, mezza crisi. La figura dell’impiegato nel modernismo italiano (oltre ovviamente agli altri lavori legati alla novella e già citati sopra). Il suo ultimo saggio (La condizione modernista: appunti per uscire dalle aporie di un dibattito, in «La modernità letteraria», 13, 2020) cerca di sanare alcune contraddizioni emerse nel dibattito sul modernismo e nella definizione stessa di una categoria che non è solo storica, ma anche legata a una tendenza letteraria.
Alcuni autori modernisti sono stati ovviamente oggetto di ricerche più mirate e di una frequentazione più assidua. È il caso di Svevo (oltre a Svevo novelliere, si veda la monografia Non ho scritto che un romanzo solo. La narrativa di Italo Svevo, Cesati, Firenze 2019; è inoltre in uscita per Carocci il companion Svevo, curato con Claudio Gigante); Tozzi (cfr. almeno la monografia Un siepone pieno di roghi. Il percorso di Tozzi nel modernismo italiano, Morlacchi, Perugia 2019), Montale (a cui è dedicata la monografia «Vivere la propria contraddizione». Trascendenza e immanenza in Ossi di seppia, Pacini, Pisa 2015).  
 
C)    RIVISTE E POLITICHE CULTURALI
Alcuni nodi relativi alle politiche culturali e alle modalità di pubblicazione dei testi sono affrontati nella monografia Letteratura e politiche culturali (Morlacchi, Perugia 2012). All’interno di quest’area di studi, però, alcune riviste sono state oggetto di un interesse più specifico; si tratta in particolare di:
-         «Commerce», come testimonia l’edizione di un inedito carteggio ungarettiano (Lettere a Marguerite Caetani, Andrea Caffi, Roffredo Caetani, a c. di S. Levie e M. Tortora, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2012);
-         «Botteghe Oscure», a cui sono dedicati vari saggi usciti in volume o su rivista («L’Ellisse», «Italian Studies») e la curatela del carteggio Bassani-Caetani («Sarà un bellissimo numero». Carteggio 1948-1959, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2011);
-         «Solaria» (il riferimento è al saggio sulla novella solariana e Quarantotti Gambini);
-         le riviste del periodo fascista (il lavoro su Modernismo e modernisti nelle riviste fasciste, già menzionato).
 
D)   Il neorealismo italiano (1929-1963)
Infine un attivo fronte di ricerca è dedicato al romanzo italiano di impronta realistica che domina la scena negli anni compresi tra il 1929 (data simbolica suggerita dalla pubblicazione de Gli indifferenti di Moravia) al 1963 (anno spartiacque della cultura italiana). Oltre a numerosi interventi su Moravia, alcuni saggi sono dedicati a Bernari, Alvaro e la narrativa italiana degli anni Trenta, a Primo Levi, ad Arpino, a Mastronardi, a Petroni, e a Volponi, che nel 1962, con Memoriale, preannuncia una nuova stagione narrativa (questi lavori sono usciti per lo più su rivista: «Allegoria», «L’Ospite ingrato», «Filologia e critica», «Inverbis»).


Inglese

Massimiliano Tortora is Associate Professor of Contemporary Italian Literature.

He is director of "L'Ellisse. Studi storici di Letteratura italiana" (journal in band A) and editor in chief of "Allegoria. Per uno studio materialistico della letteratura" (band A); he is also in the scientific committee of "Levia Gravia" and member of the editorial board of "OBLIO".

Together with Annalisa Volpone he directs the series "European Modernism" (Morlacchi editore), and is a member of the scientific committee of BITeS (Biblioteca Italiana Testi e Studi), of which he heads, together with Giancarlo Alfano and Paola Italia, the "Novecento" section (Edizioni di Storia e Letteratura until December 2020; Ledizioni from January 2021); he is also on the scientific committee of "Scrittojo" (Prospero editore).

Together with Riccardo Castellana, he is a member of the Scientific Committee of the Edizione Nazionale delle Opere di Federigo Tozzi (chaired by Romano Luperini), the first two volumes of which have already been published. Since 2015 he has been co-director (and co-founder together with Annalisa Volpone) of CEMS (Centre for European Modernism Studies), an international study centre involving about twenty Italian and foreign universities and dealing with European modernism (the biennial conferences of the whole organisation were held in Perugia in 2016 and Cluj 2018; the third, in Rome, has been postponed to 2021 for obvious reasons related to the pandemic). She has also collaborated with the Camillo Caetani Foundation since 1998, where she is the scientific head of its Literary Manuscripts Fund (deposited at Palazzo Caetani in Rome).

Finally, she has been working in the field of didactics for many years, and is responsible for MOD-School Piedmont area.

2) RESEARCH LINES

Massimiliano Tortora deals mainly with twentieth-century Italian literature, with an approach that on the one hand touches on theoretical and comparative aspects, and on the other on philological aspects and those more related to the circulation of texts.

A) HISTORY OF THE ITALIAN NOVELLA

A first line of research concerns the novella and the short narrative. Within this large strand, an important part of the reflection is reserved for the early twentieth-century novella:

- His first book is dedicated to Svevo novelliere (Giardini, Pisa 2003), in which he reconstructs the chapter of the "great Svevian novellistic season", i.e. the one that stretches from 1923, the year in which La coscienza di Zeno was published, and 1928, the writing of Il vegliardo but also the year of the author's untimely death. In this volume, a chapter is devoted to the dating of the texts and the related philological problems (and he returns to philological issues on other occasions with essays that appeared in "Allegoria" and "Moderna").

- In 2009, however, he published the critical edition of Federigo Tozzi's Novelle postume (Pacini, Pisa 2009): the edition collects, with a genetic apparatus, about sixty novelle never published by Tozzi during his life.

- On the other hand, the papers on single early 20th-century texts are more hermeneutic, specifically those on Federigo Tozzi's Una gobba, Pirandello's La mano del malato povero, Italo Svevo's La madre, Tozzi's Pigionali, and Tozzi's novelle solariana, with particular attention to Quarantotti Gambini (these papers were published in journals or collective volumes).

- Aiming instead at an overall view, careful also to deal with the theoretical issues of the genre, the intervention on La novella (in Il modernismo italiano, edited by M. Tortora, Carocci, Rome 2018) or the essays dedicated to Le raccolte di racconti in età modernista: Pirandello, Tozzi, Svevo and to Novelle tra Otto e Novecento (both in collective volumes).

A second line of research that touches on the novellistica has instead concerned the second half of the twentieth century, to which a "historical-theoretical" essay is dedicated entitled Il racconto italiano del secondo Novecento (in Il racconto italiano del secondo Novecento, sezione tematica a c. di M. Tortora di "Allegoria", 69-70, 2014). However, even in this there are readings of individual texts such as - to cite one case above all - Il dancing contro la Shoah: l'istanza della memoria in Una lapide in via Mazzini (in Cento anno di Giorgio Bassani, a c. di G. Ferroni e C. Gurrieri, Edizioni di Storia e Letteratura, Rome 2019).

2) LINES OF RESEARCH

Massimiliano Tortora's research focuses mainly on twentieth-century Italian literature, with an approach that on the one hand touches on theoretical and comparative aspects, and on the other on philological aspects and those more related to the circulation of texts.

A) HISTORY OF THE ITALIAN NOVELLA

A first line of research concerns the novella and the short narrative. Within this large strand, an important part of the reflection is reserved for the early twentieth-century novella:

- His first book is dedicated to Svevo novelliere (Giardini, Pisa 2003), in which he reconstructs the chapter of the "great Svevian novellistic season", i.e. the one that stretches from 1923, the year in which La coscienza di Zeno was published, and 1928, the writing of Il vegliardo but also the year of the author's untimely death. In this volume, a chapter is devoted to the dating of the texts and the related philological problems (and he returns to philological issues on other occasions with essays that appeared in "Allegoria" and "Moderna").

- In 2009, however, he published the critical edition of Federigo Tozzi's Novelle postume (Pacini, Pisa 2009): the edition collects, with a genetic apparatus, about sixty novelle never published by Tozzi during his life.

- On the other hand, the papers on single early 20th-century texts are more hermeneutic, specifically those on Federigo Tozzi's Una gobba, Pirandello's La mano del malato povero, Italo Svevo's La madre, Tozzi's Pigionali, and Tozzi's novelle solariana, with particular attention to Quarantotti Gambini (these papers were published in journals or collective volumes).

- Aiming instead at an overall view, attentive also to confront the theoretical issues of the genre, the intervention on La novella (in Il modernismo italiano, edited by M. Tortora, Carocci, Rome 2018) or the essays dedicated to Le raccolte di racconti in età modernista: Pirandello, Tozzi, Svevo and to Novelle tra Otto e Novecento (both in collective volumes).

A second line of research that touches on the novellistica has instead concerned the second half of the twentieth century, to which a "historical-theoretical" essay is dedicated entitled Il racconto italiano del secondo Novecento (in Il racconto italiano del secondo Novecento, sezione tematica a c. di M. Tortora di "Allegoria", 69-70, 2014). However, even in this there are readings of individual texts such as - to cite one case above all - Il dancing contro la Shoah: l'istanza della memoria in Una lapide in via Mazzini (in Cento anno di Giorgio Bassani, a c. di G. Ferroni e C. Gurrieri, Edizioni di Storia e Letteratura, Rome 2019).

B) MODERNISM AND ITS AUTHORS

The study of the early twentieth-century novella is strongly intertwined with the other front of research that Massimiliano Tortora has been engaged in for some years: that on modernism. To the establishment of this critical category he has devoted several works, both individual and as editor of collective volumes and the result of group research (also PRIN): we refer in particular to Il modernismo italiano (Carocci, Rome 2018), Sul modernismo italiano (Liguori, Naples 2012; edited together with Romano Luperini) and the monographic issue of "Allegoria" entitled Il modernismo in Italia (also edited together with Luperini, in which appears the essay La narrativa modernista italiana). While they have a declared comparative perspective, Il romanzo modernista europeo, edited by M. Tortora and A. Volpone, Carocci, Rome 2019, and Borders of Modernism, edited by M. Tortora and A. Volpone, Morlacchi, Perugia 2019. Essays such as Debenedetti, Svevo e il modernismo; Modernismo e modernisti nelle riviste fasciste; Mezze maniche, mezza crisi. La figura dell'impiegato nel modernismo italiano (in addition, of course, to the other works related to the novel and already mentioned above). His latest essay (La condizione modernista: appunti per uscire dalle aporie di un dibattito, in "La modernità letteraria", 13, 2020) attempts to heal some contradictions that have emerged in the debate on modernism and in the very definition of a category that is not only historical, but also linked to a literary trend.

Some modernist authors have obviously been the object of more targeted research and more assiduous frequentation. This is the case of Svevo (in addition to Svevo the novelist, see the monograph Non ho scritto che un romanzo solo. La narrativa di Italo Svevo, Cesati, Firenze 2019; the companion Svevo, edited with Claudio Gigante, is also forthcoming from Carocci); Tozzi (see at least the monograph Un siepone pieno di roghi. Il percorso di Tozzi nel modernismo italiano, Morlacchi, Perugia 2019), Montale (to whom the monograph "Vivere la propria contraddizione" is dedicated. Trascendenza e immanenza in Ossi di seppia, Pacini, Pisa 2015).  

C) JOURNALS AND CULTURAL POLICIES

A number of issues relating to cultural policies and the ways in which texts are published are addressed in the monograph Letteratura e politiche culturali (Morlacchi, Perugia 2012). Within this area of study, however, some journals have been the object of more specific interest, in particular:

- "Commerce", as evidenced by the edition of an unpublished Ungarettian correspondence (Lettere a Marguerite Caetani, Andrea Caffi, Roffredo Caetani, ed. by S. Levie and M. Tortora, Edizioni di Storia e Letteratura, Rome 2012);

- "Botteghe Oscure", to which various essays published in books or magazines are dedicated ("L'Ellisse", "Italian Studies") and the curatorship of the Bassani-Caetani correspondence ("Sarà un bellissimo numero". Carteggio 1948-1959, Edizioni di Storia e Letteratura, Rome 2011);

- "Solaria" (the reference is to the essay on the Solarian novel and Quarantotti Gambini);

- the magazines of the Fascist period (the work on Modernism and Modernists in Fascist Magazines, already mentioned).

D) Italian Neorealism (1929-1963)

Finally, an active research front is dedicated to the Italian novel with a realistic imprint that dominated the scene in the years between 1929 (a symbolic date suggested by the publication of Moravia's Gli indifferenti) and 1963 (a watershed year in Italian culture). In addition to numerous articles on Moravia, a number of essays are devoted to Bernari, Alvaro and Italian fiction in the 1930s, Primo Levi, Arpino, Mastronardi, Petroni, and Volponi, who in 1962, with Memoriale, heralded a new narrative season (these works were mostly published in journals: "Allegoria", "L'Ospite ingrato", "Filologia e critica", "Inverbis").


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