Michela Dimacco

Quiescenza
L-ART/02 ( Storia dell'arte moderna )
Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo
11
Ricevimento

martedì 11-13

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Italiano

E‘ professore ordinario di Storia dell‘arte moderna presso la Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali della Sapienza Università di Roma . Fa parte del Collegio didattico del Dottorato in Storia dell‘arte presso la stessa università. E‘ presidente del Consiglio di Corso di laurea magistrale in Storia dell‘arte. E‘ referente d’Ateneo per l‘area 10 (Scienze dell‘antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche) per la Valutazione quinquennale della Ricerca. E‘ valutatore esterno del Dottorato in Storia e conservazione dell‘oggetto d‘arte e d‘architettura presso l‘Università di Roma Tre. E‘ stata coordinatore nazionale di una ricerca PRIN  su  La cultura del restauro nelle collezioni private e nei musei pubblici: modelli di ricezione per la museologia e la storia dell‘arte antica e moderna. Un archivio informatizzato. Ha insegnato Museologia critica artistica e del restauro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell‘Università degli Studi di Torino ed ha fatto parte del Collegio didattico del dottorato Storia del patrimonio archeologico e storico artistico. Dopo la laurea e la specializzazione (conseguite nell‘Università degli Studi di Roma "La Sapienza") ha svolto attività di ricerca e didattica presso la cattedra di Giulio Carlo Argan.
 
Successivamente, come funzionario storico dell‘arte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha svolto attività di tutela presso la Soprintendenza storico-artistica del Piemonte e presso gli uffici centrali del  Ministero a Roma; ha diretto una quantità rilevantissima di restauri. E‘ stata Direttore della Galleria Sabauda di Torino.
E‘ membro del Consiglio scientifico dell‘ "Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro" di Roma; del Comitato scientifico del "Centro di Conservazione e restauro La Venaria Reale", è vicepresidente del Comitato scientifico del progetto ASRI (Archivio Storico Nazionale e Banca Dati dei Restauratori Italiani). Ha progettato e fatto parte di numerose mostre (con relativo catalogo) nazionali e internazionali. Fa parte del comitato di redazione di alcune collane e di alcune riviste tra cui "Ricerche di Storia dell‘arte" (di cui è membro fondatore, 1976) e "L‘Indice dei libri del mese". E‘ autore di più di 100 pubblicazioni che delineano percorsi di ricerca articolati in diversi ambiti territoriali, cronologici e tematici ma omogenei per impostazione di metodo volto a considerare unitariamente la storia dell’arte nella sua identità stilistica e storico-critica.  Gli studi su Roma, a partire dalla ricomposizione della memoria e della funzione simbolica dell‘antico, e quelli sul Piemonte, tesi a identificare la cultura storico-artistica e a ricomporre contesti, ridisegnando criticamente, attraverso dati accertati, scambi e intrecci culturali in particolare con Parigi e con Roma, si sono intensificati per il XVII e il XVIII secolo con attenzione anche alla formulazione e rielaborazione di modelli, alle dinamiche artistiche della committenza e del collezionismo, alla fortuna e alla ricezione figurativa. Di più ampio spettro cronologico, che arriva fino ad oggi, sono gli studi sulla storia della conservazione e delle forme dell’ordinamento del sapere, sui musei e sugli svolgimenti metodologici della storia dell’arte.


Inglese

Michela di Macco is a full professor of History of Modern Art in the Faculty of Philosophy, Arts, Humanities and Oriental Studies at Sapienza - Università di Roma, and she is a member of the Scientific Board of the Doctoral Programme in Art History at that university. She is the Chair of the Postgraduate Degree Course Board in History of Art, the Academy referent for area 10 (Classical Studies and Philological & Literary and Historical & Artistic Sciences) for the Five-Year Research Assessment programme and an external evaluator for the Doctoral Programme in History and conservation of objects of art and architecture at Università di Roma Tre. She has been the national coordinator for a PRIN research project on The culture of restoration in private collections and public museums: interpretative models for museology and the history of ancient and modern art. An electronic archive. She has taught critical artistic museology and restoration techniques in the Faculty of Arts and Philosophy of the University of Turin and was a member of the Scientific Board of the Doctoral Programme in History of archaeological and art history heritage at that institution. She has also been an associate professor of History of Medieval and Modern Art. After completing her undergraduate and postgraduate studies (with degrees awarded by Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, now Sapienza - Università di Roma), she was involved in research and teaching activities for the Chair of Giulio Carlo Argan.
Following this, as a heritage officer for the Ministry for Cultural Heritage, she was involved in conservation activities at the Soprintendenza Storico-Artistica in Piedmont and at the central offices of the Ministry in Rome, and she has been responsible for a significant number of restoration works. She has also been employed as the Director of the Galleria Sabauda in Turin.
Michela is member of the Scientific Board of the Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR) in Rome, a member of the Scientific Board of the Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale, and vice-Chair of the Scientific Board of the ASRI project (Archivio Storico Nazionale e Banca Dati dei Restauratori Italiani). She has designed and participated in numerous national and international exhibitions (with corresponding catalogues), and is a member of the editorial boards of various series and reviews, including Ricerche di Storia dell‘arte (of which she is the founding member, 1976) and L‘Indice dei libri del mese. She is the author of more than 100 publications that trace research paths in a range of regional, chronological and thematic areas but that are all similar in that they define a research method designed to consider the history of art from one unifying perspective in terms of its stylistic, historical and artistic identity. Her studies on Rome, on the basis of the reconstruction of the memory and symbolic function of former periods, and those on Piedmont, intended to identify the historical and artistic culture and to recreate contexts, critically redrawing cultural exchanges and networks on the basis of established data, in particular those with Paris and with Rome, have intensified for the XVII and XVIII centuries, with a focus also on the formulation and redevelopment of models, on the artistic dynamics of artistic patronage and collecting, on fortune and on figurative interpretation. In terms of a wider chronological spectrum, up to the present day, these also include studies on the history of conservation and of the methods used for organising and sorting knowledge, on museums and on the methodological developments in the history of art.
 
 


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