Pierfrancesco Burrato

Docente a contratto
GEO/03 ( Geologia strutturale )
Altra Facoltà
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Ricevimento

Per informazioni relative al corso scrivere ad uno dei seguenti indirizzi email:
pierfrancesco.burrato@ingv.it
pierfrancesco.burrato@uniroma1.it

Date appelli Sessione estiva
Gio 19 Mag 2022 Sab 30 Lug 2022

Le date degli appelli della sessione estiva sono le seguenti:

  1. venerdì 17 giugno 2022 ore 11;
  2. venerdì 15 luglio 2022 ore 11;
  3. venerdì 29 luglio 2022 ore 11.

La modalità di svolgimento sarà definita ad una settimana dall'appello.

Se la modalità prescelta sarà "in presenza", contestualmente sarà indicata l'aula dove svolgere l'esame, se "in remoto" darò indicazioni sul link Meet da utilizzare.

Se la modalità sarà in presenza sarà necessario disporre della certificazione verde COVID-19 (Green pass) come da Circolare n. 0063488 del 10/08/2021.

Nel caso di modalità in remoto, i link dei Meet saranno comunicati agli studenti prenotati la mattina delle date di appello. Chi volesse assistere è pregato di scrivermi un email.
Si Informano inoltre gli studenti che sosterranno l'esame che la connessione alla videoconferenza utilizzando il link riportato, implica l'accettazione della modalità per lo svolgimento della prova orale di esame a distanza, così come prevista dal D.R. n. 26433 del 1.4.2020.

Italiano

Laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi di Roma "Sapienza" con una Tesi in Geologia Strutturale e Morfotettonica. Ricercatore presso l'INGV dal giugno 1999 (di ruolo dal febbraio 2004). Abilitazione a Professore II Fascia Settore 04/A2 nel dicembre 2013 (settori disciplinari: Geologia strutturale, Stratigrafia, Sedimentologia e Paleontologia).
Autore di 65 lavori scientifici con H-index pari a 26 (fonte: Scopus: https://www.scopus.com/authid/detail.uri?authorId=7801584787). Sono titolare del corso di "Geologia e geografia della pericolosità sismica e vulcanica" (GEO/03) del corso di laurea in Scienze geografiche per l'ambiente e la salute presso il Dipartimento di Lettere e culture moderne dell’Università di Roma “Sapienza”.
Il campo di attività della mia ricerca è l'identificazione e caratterizzazione delle faglie attive potenziali sorgenti di terremoti distruttivi e lo studio dell’evoluzione del paesaggio e dei sistemi geologici sotto il controllo della tettonica e degli altri fattori esogeni. A tale scopo, utilizzo un approccio multidisciplinare che include dati e osservazioni di tipo geologico, geomorfologico e geofisico provenienti sia dalla superficie che dal sottosuolo. Sono interessato all’evoluzione geomorfologica e alle condizioni di stabilità di versanti montuosi in Appennino centrale interessati dalla presenza di elementi strutturali attivi, per discernere il contributo tettonico da quello gravitativo ai movimenti di versante che espongono i nastrini di faglia in roccia. Questo progetto di ricerca viene condotto mediante il monitoraggio in atto da alcuni anni in alcuni siti, della zona di raccordo tra i depositi di versante e la scarpata di faglia in roccia, attuato tramite rilievi tradizionali e tecniche di ricostruzione della superficie topografica mediante fotogrammetria (SfM) e l’utilizzo del laser scanner (TLS).
Mi occupo della mappatura di terrazzi marini e fluviali da utilizzare come indicatori della deformazione superficiale collegata all'attività tettonica.
Sono membro del Gruppo di Lavoro DISS (https://diss.ingv.it/), database che raccoglie le sorgenti sismogenetiche presenti in Italia e nelle aree limitrofe ed ha lo scopo di fornire dati di ingresso per i calcoli di pericolosità sismica a scala nazionale e locale e di pericolosità da tsunami. Faccio parte del Gruppo di Lavoro EMERGEO che interviene con rilievi di terreno durante le emergenze geologiche e si occupa del rilievo, catalogazione ed interpretazione degli effetti cosismici di deformazione del suolo. Ho partecipato alle emergenze collegate alle sequenze sismiche e vulcaniche del 2001, 2002, 2009, 2012 e 2016-2017.
Partecipo a diversi progetti nazionali e internazionali volti alla caratterizzazione sismotettonica di porzioni del territorio italiano e per la definizione della nuova carta di pericolosità sismica italiana (MPS16). Partecipo inoltre a progetti di studio nell'off-shore che prevedono rilievi batimetrici di dettaglio e l'acquisizione di dati geofisici e geologici durante crociere oceanografiche e la loro successiva interpretazione con lo scopo di caratterizzare gli hazard geologici presenti a mare e nelle zone costiere.
 
Pierfrancesco Burrato
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
https://web.pierfrancesco-burrato/
http://orcid.org/0000-0001-6588-7560
http://scholar.google.it/citations?user=5gd1UFcAAAAJ
http://www.researcherid.com/rid/H-2181-2011


Inglese

Research interests
I am geologist who combines structural geology, active tectonics, and tectonic geomorphology to investigate the timing, rates, and processes of crustal deformation. My research interests encompass the study of active faults, that may be the potential sources of damaging earthquakes, and the analysis of the effect induced by the tectonic activity on the evolution of the landscape and of geologic systems.
The identification and characterization of the seismogenic sources are the primary goals of my work, which is based on mapping, and modeling of geologic and geomorphic markers indicators of the tectonic activity and used for quantifying the tectonic induced surface deformation. Most of my studies are used for updating of the Database of Individual Seismogenic Sources (DISS; https://diss.ingv.it/), that is a regional georeferenced repository of tectonic, fault, and paleoseismological information and of potential sources for earthquakes larger than M 5.5 in Italy and surrounding areas. DISS is expressly devoted, but not limited, to potential applications in the assessment of seismic and tsunami hazard at the regional and national scales.
In December 2021, we released the last version 3.3.0 of the Database of Individual Seismogenic Sources, which features significant improvements and novelties with respect to previous versions.
I use multidisciplinary approaches to detect the geologic and geomorphic signature of the seismogenic sources and work making observation and gathering geologic and geomorphic data at the scale of the entire fault, i.e. km to tens of km, in order to capture the whole tectonic induced deformation. After the acquisition of the data, I run analytical fault dislocation models to reproduce expected displacements, tilts and strains and returning the geometrical and kinematical parameters of the faults and reconstruct the influence of the active faults on the landscape evolution. The markers that I mostly use are marine and river terraces and the drainage network, and to map them I use remote sensing, numerical analyses of DEM and field work. To constrain the rates of activity I use markers of known age or take samples for dating. I also use analogue models, where data are integrated and structural modelling is performed, to reproduce the evolution of the fault systems and discover how different boundary conditions may influence their final geometry and 3D geological models. I also integrate the surface observations with multi-scale subsurface geological and geophysical data, useful for constraining the fault geometry from the shallow depth to the crustal scale. I also study how to use historical earthquake records to develop techniques by calibration with recent earthquakes for retrieving quantitative information and parameters of the pre-instrumental seismicity.
I participated to several oceanographic campaigns for studying offshore and near coast active fault systems and constraining coastal hazards by using the interpretation of marine geophysical data and morphobathymetric analysis.
I’m also interested in mapping and interpreting the secondary effects triggered by active faulting and earthquake activity like seismo-induced landslides, and I take part in the field surveys organized as post-earthquake emergency response for mapping coseismic effects.
 
Projects
2022 – 2023: Project “Archaeoseismological investigation in western Sicily: new insights from geochemistry and tectonic data - (ARES)”, INGV grant.
2020 – 2022: P.I. of the Project “Integrated and multiscale approach for the definition of earthquake-induced landslide hazard of the Italian territory” (FRASI), financed by the Italian Ministry of Ecological Transition (Public call for funding of research projects aimed at forecasting and preventing geological risks – DD 449 01/10/2018).
2016 – 2021: P.I. of the Project “Development of the interoperability between the Italian database of seismogenic sources (DISS) and the Italian database of active and capable faults (ITHACA)” founded in the framework of the DPC (Department of the Italian Civil Protection)-INGV 2012-2021 agreement.
2018 – 2019: P.I. of the Project “Active tectonics in the piedmont-coastal sector of south-eastern Abruzzi region between the Pescara and Sangro rivers”, INGV grant.
2017 – 2019: member of the Italian research unit of the Project “Earthquake Potential of Active Faults using offshore Geological and Morphological Indicators” (EPAF) financed by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI) in the framework of the Italian-Israeli Scientific and Technological Cooperation agreement, scientific Track 2017.
 
Pierfrancesco Burrato
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
https://web.pierfrancesco-burrato/
http://orcid.org/0000-0001-6588-7560
http://scholar.google.it/citations?user=5gd1UFcAAAAJ
http://www.researcherid.com/rid/H-2181-2011


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