Stefano Locatelli

Associato
L-ART/05 ( Discipline dello spettacolo )
Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo
302 - Ex vetrerie Sciarra
Visualizza programmi a.a. 2021-2022  a.a. 2020-2021
Ricevimento

Il docente è sempre disponibile previo appuntamento da concordare SEMPRE via e-mail.

Il ricevimento studenti è fissato, di norma, con cadenza settimanale.
In particolare, nei periodi di lezione del docente il ricevimento si terrà di norma
Il mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 16, stanza 302 (terzo piano delle vetrerie), oppure con modalità a distanza, sempre previo appuntamento da concordare via mail.

CORSO STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO A.A. 2021/2022
lun 13 Set 2021 Gio 30 Dic 2021

ORARI E AULA CORSO DI STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO.

 

Le lezioni del corso di Storia del teatro e dello spettacolo - canale M-Z per il corso di studi in Arti e scienze dello spettacolo  (e relative mutuazioni da altri corsi di laurea: Istituzioni di storia del teatro, Istituzioni di discipline dello spettacolo, Storia del teatro ecc.), si inizieranno il giorno:

MARTEDI 28 SETTEMBRE 2021, con il seguente orario:

 

MARTEDI ORE 15-19 AULA LEVI (Edificio Vetrerie, Via dei Volsci 122) 

MERCOLEDI ORE 9-13 AULA LEVI

 

Invito tutti gli studenti a iscriversi a Classroom, dove pubblicherò materiali, documenti del corso, avvisi, col seguente link di invito:

 

 

Si ricorda che per partecipare alle lezioni in presenza prenotare il proprio posto in aula sulla piattaforma Prodigit (oltre al rispetto delle normative di legge previste)

Per partecipare alle lezioni a distanza, invece, è possibile utilizzare il seguente link di invito a Zoom: 

https://uniroma1.zoom.us/j/85145493633?pwd=TjhJd1VWMFZ1VVNBUGptUE9iNjd3Zz09

ID riunione: 851 4549 3633
Passcode: 493874
 
INDICAZIONI PER LA VERBALIZZAZIONE A DISTANZA DEI TIROCINI E LABORATORI
lun 27 Apr 2020 Mar 27 Dic 2022

 

 

1. Lo studente si prenota all’appello indicato per la verbalizzazione delle AAF (Tirocini e Laboratori) tramite il sistema Infostud con uno dei docenti della Commissione:

Per la LT in Arti e scienze dello Spettacolo:

- Prof. Guido Di Palma

- Prof. Stefano Locatelli

 

 

Per la LM in Teatro, Cinema, Danza e Arti digitali:

 

- Prof. Vito Di Bernardi

 

2. Lo studente invia al docente una mail dal proprio indirizzo di posta istituzionale con l’attestato dell’attività svolta, una brevissima relazione sulla sua esperienza di tirocinio e un proprio documento d’identità. Si ricorda che l’attestazione dovrà contenere il numero delle ore e dei crediti maturati, la descrizione dell’attività e un giudizio sul lavoro svolto.

Si ricorda inoltre che la normativa prevede che in caso di tirocini svolti presso enti, aziende, associazioni ecc. esterne alla Sapienza è OBBLIGATORIA la preventiva registrazione dell'intera attività di tirocinio tramite il servizio Job Soul. Le aziende non ancora presenti su Job Soul devono registrarsi al portale e chiedere convenzione all'Ateneo (che di norma stipula la convenzione stessa entro circa 30 giorni).

3. Il docente procede alla consueta verbalizzazione della prova tramite il sistema Infostud.

4. Lo studente, che riceverà conferma dell’avvenuta verbalizzazione dal Infostud, potrà eventualmente far firmare dal docente il cedolino emesso dal sistema alla ripresa delle attività in sede. 

 

Per quanto riguarda gli appelli del prof. Locatelli si veda apposito avviso presente in questa pagina.

 

MODALITA' VERBALIZZAZIONE TIROCINI E LABORATORI
Dom 16 Feb 2020 lun 31 Ott 2022

MODALITA' DI VERBALIZZAZIONE:

Gli studenti devono iscriversi a uno degli appelli previsti tramite infostud e inviare al docente, in un'unica mail con oggetto "AUTOCERTIFICAZIONE TIROCINI E LABORATORI, entro 24 ore prima dell'appello l'autocertificazione prevista  e tutti gli attestati relativi ai tirocini e alle altre attività formative concluse.
Il docente prenderà visione degli attestati e dell'autocertificazione e verbalizzerà in infostud.
Gli studenti non dovranno collegarsi ad alcuna stanza meet o simili.
 
 
 
SI PREGA DI LEGGERE INOLTRE CON ATTENZIONE LE SEGUENTI AVVERTENZE

La verbalizzazione verrà  rilasciata agli studenti che presenteranno TUTTE le attestazioni di tirocini e altre attività utili a raggiungere il monte ore totale complessivo per il riconoscimento di tutti i crediti previsti dal proprio piano di studi (1cfu = 25 ore di attività).

In caso di tirocini svolti presso enti, aziende, associazioni ecc. esterne alla Sapienza è OBBLIGATORIA la preventiva registrazione dell'intera attività di tirocinio tramite il servizio Job Soul.

Le aziende non ancora presenti su Job Soul devono registrarsi al portale e chiedere convenzione all'Ateneo (che di norma stipula la convenzione stessa entro circa 30 giorni).

In caso di infortunio, ai fini assicurativi, è necessario avere il modulo "progetto formativo di tirocinio".

PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI ALLE RESPONSABILI DEI TIROCINI PER LA FACOLTA' DI LETTERE:

Dott.ssa Antonella Ferrari  antonella.ferrari@uniroma1.it

Dott.ssa Simona Tortora    simona.tortora@uniroma1.it

E' facoltà del docente verbalizzante l'eventuale riconoscimento, se coerente con gli obiettivi del corso di laurea, a posteriori di attività che gli studenti lavoratori possono avere svolto nell'ambito della propria attività lavorativa.

N.B.: Va da sé che, in generale, sono accettabili esclusivamente attività di tirocinio svolte in aziende, associazioni ecc. la cui attività primaria sia coerente con il progetto formativo del corso di laurea. Lo stesso vale per le attività di laboratorio: sono riconoscibili, salvo eccezioni, attività coerenti con il progetto formativo del corso di laurea. In caso di dubbi, è necessario che, prima di iniziare il tirocinio o il laboratorio esterno (o organizzato da altri corsi di laurea o strutture Sapienza), lo studente prenda contatto con uno dei docenti di riferimento del corso di laurea al fine di verificare la compatibilità del tirocinio curriculare e/o del laboratorio con il progetto formativo del CdS (lo studente dovrà poi rivolgersi allo stesso docente per la verbalizzazione dei crediti di tirocinio).

Non si derogherà in alcun caso a quanto sopra previsto.

 

IL DOCENTE VERBALIZZA ESCLUSIVAMENTE NEGLI APPELLI D'ESAME PREVISTI.

 

 

CONSIGLI E AVVERTENZE SU CIO' CHE E' UTILE FARE (E SOPRATTUTTO NON FARE) PER SUPERARE CON SUCCESSO L'ESAME SCRITTO
lun 29 Gen 2018 Sab 31 Ott 2048

1) Studiare tutto il programma d'esame.

 

2) Evitare inutili e pericolose perdite di tempo con presunti riassunti o appunti delle lezioni trovati su internet (se proprio dovete farlo, individuate un bravo o brava collega di corso, assiduo/a frequentante e con buona calligrafia: se pensate che Edipo sia figlio di "Caio" significa che, nella migliore delle ipotesi, la grafia del o della collega non è buonissima).

 

3) Evitare di saltare a pie' pari lo studio affidandosi a risposte precofenzionate alle domande d'esame trovate, magari, in Internet (mi risulta se ne trovino, per esempio, in un sito chiamato Docsity. Il fatto che il docente non sia più uno studente, non è ragione sufficiente perché non possa entrare in possesso di questi appunti, spesso molto approssimativi se non del tutto insufficienti per superare l'esame (come, giusto per fare un esempio, questi: https://www.docsity.com/it/20-delle-domande-piu-frequenti-per-l-esame-istituzioni-e-storia-del-teatro-locatelli/5897625/). Va da sé che, poi, se le risposte fornite in sede d'esame dovessero coincidere, parola per parola, virgola per virgola, con queste tipologie di riassunti - ripeto di per sé insufficienti e comunque in possesso del docente - l'esame verrà considerato inevitabilmente nullo con conseguente valutazione insufficiente.

 

4) Il fatto che non vengano ritirati cellulari e dispositivi elettronici prima dell'esame, non significa che essi possano essere utilizzati in sede d'esame ai fini dell'esame stesso. Si tratterebbe, come minimo, di una azione sostanzialmente inutile e che, a rigor di logica, dovrebbe far riflettere allo studente sulla effettiva necessità di continuare a frequentare il corso di laurea che sta frequentando. Se pensate sia sufficiente, per superare brillantemente un esame, affidarsi alla prima cosa che si trova su wikipedia (o qualsiasi altro sito sputato da una veloce ricerca su google), beh, allora perché darsi pena e sprecare risorse preziose per studiare almeno tre anni all'università al fine di prendere una laurea? Sarebbe meglio buttarsi direttamente nel mondo del lavoro e, google alla mano, trovare tutte le risposte ai problemi.

 

5) copiare in sede d'esame da libri anziché da quel che si trova nel web è un gesto un po' più nobile, ma comunque sconsigliabile e spesso del tutto inutile (meglio, insomma, attenersi scrupolosamente al punto 1).

 

A QUESTO LINK UN ESEMPIO DI CORREZIONE DI UN ESAME SCRITTO 

 

AVVERTENZA IMPORTANTE
Gio 01 Mar 2012 Sab 31 Ott 2048

Nonostante alcuni tra i mezzi di comunicazione italiani tendano a far passare i professori universitari come dipendenti pubblici improduttivi (e finanche come una "castah di privilegiatih") questo non significa che gli studenti possano pensare che il docente debba, o addirittura meriti di, essere considerato alla stregua di una segretaria o segretario personale. Gli studenti, infatti, sono circa quattrocento l'anno mentre il docente è uno solo.  L'Uno, per altro, nonostante possa contare anche sul supporto prezioso di collaboratori e personale amministrativo, è già impegnato, molto spesso, a fare la segretaria di sé stesso...

Premessa doverosa per dire quanto segue:

le informazioni sui corsi, programmi e bibliografia compresi (per frequentanti e non) sono disponibili ufficialmente e molto comodamente on line, accessibili dal sito di facoltà, dipartimento o direttamente dalla pagine personale docente. 

Ritengo altresì che le informazioni relative ai miei corsi siano sufficientemente chiare.

Motivo per cui, per esempio, non risponderò più a email di studenti che mi chiedono il programma d'esame (richiesta che, tra l'altro, a volte arriva "oggi" per un esame che si terrà tra "tre giorni"... fatto che mi limito a non commentare).

In generale vige ciò che autorevoli pensatori hanno definito come prima legge della termodidattica: "ci sono cose che se potessero essere capite non andrebbero spiegate".

Per qualsiasi richiesta seria sono invece sempre disponibile, naturalmente anche a ricevimento secondo le modalità indicate nella presente pagina.

Ringrazio per l'attenzione e per la comprensione.

 

Italiano

Professore Associato per il SSD LART/05 - Discipline dello spettacolo
(Abilitato alle funzioni di Professore Ordinario per il MC 10/C1 - ssd L-ART/05, abilitazione scientifica nazionale 2018-2020, VI quadrimestre)
 
Presidente del corso di laurea in Arti e scienze dello spettacolo (L3)
Direttore del Master in Economia e organizzazione dello spettacolo dal vivo
Responsabile scientifico del LABS (Laboratorio Audiovisivo per lo Spettacolo)
 
Dottore di ricerca in Teoria e storia della rappresentazione drammatica, è stato assegnista di ricerca per il settore scientifico-disciplinare LART05 presso la facoltà di Lettere e filosofia dell‘Università Cattolica di Milano. Ha collaborato con il Piccolo Teatro di Milano per la valorizzazione del suo Archivio Storico e con la RAI (Laboratorio sulle nuove tecnologie per il teatro in Radio e in TV). Ha ricevuto incarichi di didattica e di ricerca presso l‘Università Cattolica di Milano, l‘Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e l‘Università degli studi di Pavia. E‘ stato membro del comitato scientifico, per il settore ricerca, del progetto PROSPERO, finanziato dall‘Unione Europea. Coordina il progetto Gruppo Universitario Teatrale, finanziato dal MiBACT (FUS 2018-2020) e dalla Regione Lazio.
 
CURRICULUM COMPLETO
 
 
 
 
 
PRINCIPALI PUBBLICAZIONI
Volumi

Mario Apollonio e il Piccolo Teatro di Milano. Testi e documenti, a cura di Stefano Locatelli e Paola Provenzano, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2017, pp. 384.
 
Teatro Pubblico Servizio? Studi sui primordi del Piccolo Teatro e sul sistema teatrale italiano, Milano, Centro delle Arti, 2015, pp. 200 («Centro delle Arti - Studi», 1).
 
- Ricerche dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro (1947-1963), a cura di Stefano Locatelli, numero monografico di «Comunicazioni Sociali», (2008) [ma 2009], n. 2.
 
- Scipione Maffei, Merope, edizione critica a cura di Stefano Locatelli, Pisa, ETS, 2008 pp. 400 («Canone teatrale europeo», 2).
 
- Edizioni teatrali nella Milano del Settecento. Per un dizionario bio-bibliografico dei librai e degli stampatori milanesi e annali tipografici dei testi drammatici pubblicati a Milano nel XVIII secolo, Milano, ISU, 2007, pp. 576.
 
 
Articoli e saggi
 
- Paolo Grassi, Giorgio Strehler e Gerardo Guerrieri, primo “Dramaturg” del Piccolo Teatro? , in Obiettivo Guerrieri. Parte seconda, a cura di Paola Bertolone e Stefano Locatelli, monografico di «Biblioteca Teatrale», nn. 123-124, luglio-dicembre 2017 (ma 2018), pp. 185-229.
 
 
- Ancora su Giorgio Strehler, Luigi Squarzina e Tre quarti di luna, «Biblioteca Teatrale», nn. 117-118 (gennaio-giugno 2016, ma novembre 2017), pp. 235-251.
 
-  Lo sguardo sbilenco di Mario Apollonio, cofondatore del Piccolo Teatro di Milano, in Mario Apollonio e il Piccolo Teatro di MilanoTesti e documenti, a cura di Stefano Locatelli e Paola Provenzano, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2017, pp. 3-63.

 
L’«Arte di governare i popoli». Dal pubblico dei supplizî allo spettatore teatrale, in Giustizia e ingiustizia a Milano fra Cinque e Settecento, a cura di A. Cascetta, D. Zardin, Roma, Bulzoni, 2016, pp. 323-344.
 
- Virginio Puecher, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2016, pp. 625-627.
 
Alcune lettere inedite tra Luigi Squarzina e Giorgio Strehler (1955), in Culture del teatro moderno e contemporaneo. Per Angela Paladini Volterra, Atti delle giornate di studi (Roma, 2-3 ottobre 2014), Roma, Edicampus, 2015, pp. 95-109.
 
- Contro Scipione Maffei. A proposito del Femia sentenziato e del teatrale maffeiano, in Atti del convegno «Mai non mi diero i Dei senza un ugual disastro una ventura». La Merope di Scipione Maffei nel terzo centenario (1713-2013), Milano, Mimesis, 2015, pp. 91-111.
 
-   Interferenze fra pratiche di lettura e pratiche del teatro nel Settecento italiano. Per una ricerca tra pagina e scena,  «Biblioteca Teatrale», nn. 105-106 (gennaio-giugno 2013, ma dicembre 2014).
 
Sarah Ferrati rifiuta il copione. Ipotesi sul ruolo di prima attrice nella fase di affermazione della regia critica, inScena madre. Donne personaggi e interpreti della realtà. Studi per Annamaria Cascetta, a cura di R. Carpani, L. Peja, L. Aimo, Milano, Vita & Pensiero, 2014, pp. 219-229.
 
- Tra memoria d’artista e razionalità dello storico. A proposito del Piccolo Teatro nel Romanzo della regia, in Atti del convegno Luigi Squarzina. Studioso, drammaturgo e regista teatrale, Venezia, Fondazione Giorgio Cini, 4-6 ottobre 2012, Roma, Accademia dei Lincei, 2013, pp. 379-391.
 
- Mario Apollonio between theatre and media. On the roots and premises of the"Scuola superiore di giornalismo e mezzi audiovisivi", in Il cinema si impara? Sapere, formazione, professioni / Can We Learn Cinema? Knowledge, Training, the Profession, atti del convegno internazionale di studi, a cura di Anna Bertolli, Andrea Mariana, Martina Panelli, Udine, Forum, 2013, pp. 75-83.
 
- Politiche della cultura e teatro come pubblico servizio. Intenzioni delle origini e slittamenti di senso, in Studi in onore di Ferruccio Marotti, «Biblioteca Teatrale», nn. 99-100, luglio-dicembre 2011 (ma novembre 2012), pp. 251-271.
 
- La riforma del teatro nel primo Settecento attraverso il Giornale, in “Il Giornale de’ Letterati d’Italia” trecento anni dopo. Scienza, storia, arte, identità (1710-2010), Atti del convegno, Padova-Venezia-Verona, 17-19 novembre 2010, a cura di Enza Del Tedesco, Pisa-Roma, Serra, 2012, pp. 309-324.
 
- Tragico tra interiorità e modello romanzesco: Dostoevskij e il Novecento teatrale. Un’ipotesi di ricerca, in Aspetti e forme del tragico nel teatro europeo del Novecento, a cura di Giovanna Bellati, Roma, Officina edizioni, 2011, pp. 13-26.
 
- Sul finanziamento pubblico al teatro in Italia. Alcuni fatti recenti, qualche nota storica e una domanda, «Il Castello di Elsinore», 63 (2011), pp. 51-70. Anticipato in «Prospero European Review. Theatre and Research», I (2010).
 
 - Tra libro e scena. Pratiche di lettura del teatro nel Settecento milanese, in La cultura della rappresentazione nella Milano del Settecento: discontinuità e permanenze, atti del convegno internazionale, Milano, Biblioteca Ambrosiana – Università Cattolica, 26-28 novembre 2009, monografico di «Studia Borromaica», a cura di A. Cascetta, R. Carpani, D. Zardin, Roma, Bulzoni, 2010, pp. 265-295.
 
- Auteurs et mise en scène en Italie dans le premier XVIIIe siècle. Scipione Maffei et sa Merope, in La fabrique du théâtre. Avant la mise en scène (1650-1880), sous la direction de Mara Fazio e Pierre Frantz, Paris, Editions Desjonquères, 2010, pp 117-134.
 
 - Introduzione in Ricerche dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro (1947-1963), a cura di Stefano Locatelli, numero monografico di «Comunicazioni Sociali», (2008) [ma 2009], n. 2, pp. 133-139. 
 
- La ricerca della stabilità. Appunti per uno studio dei primordi del Piccolo Teatro, in Ricerche dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro (1947-1963), a cura di Stefano Locatelli, numero monografico di «Comunicazioni Sociali», (2008) [ma 2009], n. 2, pp. 150-195.
 
- I primordi del Piccolo Teatro [appendice documentaria, con lettere inedite dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro], in Ricerche dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro (1947-1963), a cura di Stefano Locatelli, numero monografico di «Comunicazioni Sociali», (2008) [ma 2009], n. 2, pp. 257-274.
 
 
 
- Produzione e circolazione del libro di teatro nella Milano del Settecento, in Navigare nei mari dell’umano sapere. Biblioteche e circolazione libraria nel Trentino e nell’Italia del XVIII secolo, a cura di Giancarlo Petrella,  atti del convegno di studio, Rovereto 25-27 ottobre 2007, Rovereto, Provincia autonoma di Trento, 2008, pp. 305-335.
 
 
- Memoria del teatro e patrimonio teatrale. Studi, strumenti, prospettive italiane, in «Il Castello di Elsinore», XIX (2006), n. 54, pp. 139-174.
 
 
- I demonî (1991). Dostoevskij: il laboratorio di Lev Dodin e del Maly Teatr, in A. Cascetta - L. Peja (a cura di), La prova del Nove. Scritture per la scena e temi epocali nel secondo Novecento, Vita e Pensiero, Milano 2005, pp. 457-493.
 
 
- Notes for the Study of the Dramatic Canon, in A. Cascetta,  A Canon of European Drama, Isu Università Cattolica, Milano 2005, pp. 7-17 (intervento tenuto nel corso del Seminaire Doctoral Européen en études théâtrales, 19-20 novembre 2004, Université Paris X – Nanterre).
 
 
-  Voce Spettatore teatrale, in Atlante della comunicazione, a cura di F. Colombo, Hoepli, Milano 2005.
 
 
- Voce Teatro in rete, in Atlante della comunicazione, a cura di F. Colombo, Hoepli, Milano 2005.
 
 
- La memoria del teatro nell'era di Internet, in «Il Castello di Elsinore», XVI (2003), n. 46, pp. 61-82.
 
 
- Una rete per la memoria del teatro, in «Comunicazioni Sociali», XXIV (2002) [ma 2003], n. 3, 334-363.
 
 
- Lo spettatore, in A. Cascetta - L. Peja (a cura di), Ingresso a teatro. Guida all’analisi della drammaturgia, Firenze, Le Lettere, 2003, pp. 97-113.
 
 
- Filippo di Vittorio Alfieri, in A. Cascetta - L. Peja (a cura di), Ingresso a teatro. Guida all’analisi della drammaturgia, Firenze, Le Lettere, 2003, pp. 208-215.
 
 
- Teatro e new media. Note sulle potenzialità dei nuovi media per la documentazione degli eventi teatrali, in A. Cascetta - L. Peja (a cura di), Ingresso a teatro. Guida all’analisi della drammaturgia, Firenze, Le Lettere, 2003, pp. 267-271.
 
 
- Alla ricerca dello spettatore. Un'ipotesi semiotica, in A. Cascetta - L. Peja (a cura di), Elementi di drammaturgia, Milano, Isu Università Cattolica, 2002, pp. 275-299.
 
 
- Idee di spettatore in alcuni momenti fondamentali del teatro contemporaneo, in A. Cascetta - L. Peja (a cura di), Elementi di drammaturgia, Milano, Isu Università Cattolica, 2002, pp. 193-228. 


Inglese
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CORSO DI ISTITUZIONI DI STORIA DEL TEATRO 12 CFU - ESAMI SCRITTI

 

Mercoledì 22 gennaio 2020 dalle 9.00 alle 13.00, appello alle 8.30

 

Mercoledì 5 febbraio 2020 dalle 9.00 alle 13.00, appello alle 8.30

 

Mercoledì 19 febbraio 2019 dalle 9.00 alle 13.00, appello alle 8.30

 

AULE IN CORSO DI DEFINIZIONE

 

E' necessario iscriversi sempre agli appelli su infostud per sostenere l'esame

 

 

Gli studenti di altri corsi di laurea che sostengono l'esame di storia del teatro o drammaturgia per 6 cfu devono presentarsi sempre a questi appelli

 
 
CORSO DI PROBLEMI DI STORIOGRAFIA DEL TEATRO (E TUTTI GLI ALTRI MIEI CORSI IMPARTITI PRIMA DELL'A.A. 2015/2016)

 

Martedì 14 gennaio 2020, ore 14.00 stanza 302 vetrerie

 

Martedì 28 gennaio 2020, ore 14.00 stanza 302 vetrerie

 

Martedì 11 febbraio 2020, ore 14.00 stanza 302 vetrerie

 

 

N.B.: per l'esame di Problemi di storiografia 12 cfu (integrato 6+6 Ciancarelli + Locatelli) inviare una mail al docente per iscriversi all'esame. In infostud si trovano solo gli appelli del prof. Ciancarelli, che non coincidono con quelli del prof. Locatelli.

 

 

 

 

GLI APPELLI PER LA VERBALIZZAZIONE DI TIROCINI E ALTRE ATTIVITA' FORMATIVE SI TERRANNO NELLE SEGUENTI DATE:

 

Martedì 14 gennaio 2020, ore 14.00 stanza 302 vetrerie

 

Martedì 28 gennaio 2020, ore 14.00 stanza 302 vetrerie

 

Martedì 11 febbraio 2020, ore 14.00 stanza 302 vetrerie

 

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