Stefano Pierguidi

Ordinario
L-ART/04 ( Museologia e critica )
Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo
Studio 5
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Ricevimento
Ricevimento
lun 20 Giu 2022 Gio 20 Ott 2022

Prossimi ricevimenti laureandi

30 giugno, ore 10:30

5 luglio, ore 10:00

14 luglio, ore 10:30

Ricevimento
lun 30 Mag 2022 Ven 30 Set 2022

Date ricevimento laureandi

14 giugno ore 10:00

20 giugno ore 9:00

 

Ricevimento
Mar 10 Mag 2022 Ven 07 Ott 2022

Con la fine delle lezioni del corso di Museologia il 16 maggio, il ricevimento con i laureandi non sarà più il mercoledì alle ore 11, ma seguirà questo calendario:

 

Lunedì 16 maggio, ore 15:00

Giovedì 26 maggiore, ore 11:00

Martedì 7 giugno, ore 9:00

(poi verranno indicate le date successive)

 

Per esigenze particolari o precise urgenze, si prega di contattare il docente via mail

Esami Iconografia e Iconologia
Mar 08 Feb 2022 Sab 08 Ott 2022

Chi non avesse ancora sostenuto l'esame di iconografia e iconologia col prof. Gabriele Quaranta (il cui contratto scadrà a febbraio) potrà farlo con me.

Gli studenti sono invitati a sostenere l'esame nelle prime date disponibili, a partire da quella straordinaria di aprile.

Italiano

Stefano Pierguidi, nato a Roma nel 1973, si è laureato in Iconografia e iconologia presso l’Università di Roma Sapienza nel 1996 con una tesi su Giovanni Guerra e i suoi affreschi con Storie di Ester a villa Medici (1570 circa). Nello stesso anno è stato borsista dell’Accademia di San Luca. Nel 1999 si è specializzato in Storia dell’arte medievale e moderna presso la medesima Università con una tesi sugli affreschi di Giovanni Francesco Grimaldi e François Perrier in palazzo Peretti a Roma (1644-45), poi pubblicata in tre numeri di “Storia dell’arte” (2000-2002). Nel 2003 è stato borsista presso l’Istituto Universitario Olandese di Firenze per una ricerca sui disegni vasariani per la Mascherata della genealogia degli dèi (1565), poi pubblicata in “Zeitschrift für Kunstgeschichte” (2007). Nel 2006 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Storia dell’arte presso Sapienza con una tesi sul taccuino Rothschild di Giovanni Guerra e la fortuna delle figure allegoriche nel Cinquecento. Nel 2006-2007 ha lavorato come intern al Painting Department del J. Paul Getty Museum di Los Angeles, prendendo parte all’organizzazione della mostra Captured Emotions. Baroque Painting in Bologna, 1575-1725 (dicembre 2008-maggio 2009).Nel 2008 è stato assegnista presso l’Università degli studi di Bergamo. Dal dicembre 2008 è ricercatore di Storia della critica d’arte e museologia presso l’Università di Roma, Sapienza; dall’agosto 2014 è professore associato e dal marzo 2022 professore ordinario (Dipartimento SARAS).
 
Oltre a partecipare a numerose conferenze come relatore, ha co-organizzato i seguenti convegni: “Pietro Toesca e la sua eredità a Roma” (convegno di studi a cura di Novella Barbolani, Manuela Gianandrea, Stefano Pierguidi, Marco Ruffini. Roma, Università La Sapienza, 7-8 aprile 2017); “Il mestiere del conoscitore. La connoissuership nel Seicento” (seminario di alta formazione a cura di Andrea Bacchi, Silvia Ginzburg, Alessandro Morandotti, Stefano Pierguidi. Bologna, Fondazione Zeri, 19-21 settembre 2019); “Il problema della periodizzazione in Vasari” (convegno di studi a cura di Gloria Antoni, Stefano Pierguidi, Marco Ruffini, Lunarita Sterpetti. Roma, Università La Sapienza, 9 ottobre 2019); “Benché senza colori abbino tutta la forza dell’arte. Monocromia nella teoria e nella pratica pittorica dal Trecento al Seicento” (workshop a cura di Monica Latella, Stefano Pierguidi, Katharine Stahlbuhk. Roma, Bibliotheca Hertziana, 18-19 maggio 2020).
Nel 2016 ha curato, con Ilaria Miarelli Mariani e Marco Ruffini, il volume Iconologie. Studi in onore di Claudia Cieri Via, Roma, Campisano (333 pp.)
Nel 2018 ha curato la mostra Guido Reni, i Barberini e i Corsini: storia e fortuna di un capolavoro (Roma, Galleria Corsini, 16 novembre 2018 - 17 febbraio 2019).
 
Tra articoli apparsi su riviste scientifiche, atti di convegno, volumi collettanei e festschrift, ha all’attivo più di 200 saggi. I suoi studi si sono dapprima orientati soprattutto sulla pittura del tardo Manierismo a Roma e sull’Iconologia di Cesare Ripa, temi sui quali ha pubblicato importanti contributi in riviste come “Paragone” (1997), il “Journal of the Warburg and Courtauld Institutes” (1998), “Arte cristiana” (2000), “Studi Romani” (2000) e “Rivista dell’Istituto Nazionale d’Archeologia e Storia dell’Arte” (2002). Si è in seguito occupato in particolare dell’iconografia delle ore del giorno (“Studi Romani” e “Schifanoia” 2002) e di Francesco Salviati (“Artibus et Historiae” 2005 e “Paragone” 2006). Si è poi occupato di Gian Lorenzo Bernini, con numerosi contributi pubblicati, tra l’altro, su “Bollettino d’Arte” (2014), “Nuovi Studi” (2014), “The Burlington Magazine” (2015), e dei maggiori pittori emiliani attivi a Roma nel Seicento, in particolare Domenichino (“Les cahiers d’histoire de l’art” 2009; “Arte a Bologna” 2011) e Guido Reni (“Studi Secenteschi” 2012; “Studi di storia dell’arte” 2012). Numerosi anche i suoi contributi sull’arte del Cinquecento, in particolare su Baccio Bandinelli (“Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz” 2012), sul collezionismo a Roma nel Seicento (“Journal of the History of Collections”, 2014) e su tutta la letteratura artistica di età moderna, da Vasari a De Dominici (si vedano ad esempio i contributi apparsi su “Master Drawings” 2011; “Arte Lombarda” 2014).  
 
Ha pubblicato cinque monografie: “Dare forma humana a l’Honore et a la Virtù”: Giovanni Guerra (1544-1618) e la fortuna delle figure allegoriche da Mantegna all’Iconologia di Ripa (Roma, Bulzoni, 2008, 384 pp.); Il capolavoro e il suo doppio: il "Ratto di Elena" di Guido Reni e la sua replica tra Madrid, Roma e Parigi (Roma, Artemide, 2012; 159 pp.); Pittura di marmo: storia e fortuna delle pale d’altare a rilievo nella Roma di Bernini (Firenze, Olschki, 2017; 311 pp.); Guido Reni, i Barberini e i Corsini: storia e fortuna di un capolavoro (Milano, Officina Libraria, 2018; 176 pp.); Gloriose gare: la coscienza storica delle scuole pittoriche italiane (Trento, Temi, 2020; 510 pp.)


Inglese

Stefano Pierguidi graduated in Iconography and Iconology at the University of Rome 'La Sapienza' in 1996 with a thesis on the Modenese painter Giovanni Guerra (1544-1618) and its frescoes with Stories of Esther at the Villa Medici. That same year he was fellow of the Academy of San Luca. In 1999 he specialized in History of medieval and modern at the same university with a thesis on the frescoes by Giovanni Francesco Grimaldi and François Perrier in Peretti Palace in Rome (1644-45), then published in three issues of "Storia dell'arte"(2000-2002). From 2001 to 2010 he taught at the University online ICoN. In 2003 he was fellow at the Dutch University Institute in Florence for a research on Vasari's drawings for the Masquerade of the genealogy of the Gods (1565), later published in "Zeitschrift für Kunstgeschichte" (2007). In 2006 he was finished his PhD in Art History at 'La Sapienza', with a thesis on the Rothschild drawings of Giovanni Guerra and the allegorical personifications in the sixteenth century. In 2006-2007 he worked as an Intern at the Painting Department of the J. Paul Getty Museum in Los Angeles, co-organizing the exhibition and the respective catalog of "Captured Emotions. Baroque Painting in Bologna, 1575-1725" (December 2008-May 2009). In 2008 he was a contractor at the University of Bergamo for the project "The allegorical figures in the paintings of the sixteenth century." Since December 2008, he was assistant professor of Museology and art criticism and restoration at the Department of Art History at the Sapienza University of Rome, and since October 2015 he is associate professor in the same department. Countuing the articles published in scientific journals, conference proceedings and festschrift, he has over 150 essays in his cv. His studies have focused primarily on the painting of the late Mannerism in Rome and on Cesare Ripa's Iconologia, topics on which he has published important articles in journals such as "Paragone" (1997), the "Journal of the Warburg and Courtauld Institutes" (1998) and "Rivista dell'Istituto Nazionale d'Archeologia e Storia dell'arte" (2002). He has later studied in particular the iconography of the time of day ("Studi Romani" and "Schifanoia" 2002) and Francesco Salviati ("Artibus et Historiae" in 2005 and "Paragone" 2006). His research on the tradition of the personifications in the sixteenth century were included in 2008 in the publication of the book "Dare forma humana a l'Honore et a la Virtù": Giovanni Guerra(1544-1618) e la fortuna delle figure allegoriche da Mantegna all'Iconologia di Cesare Ripa. He has later focused on Gian Lorenzo Bernini, with numerous articles published, among other journals, on "Bollettino d'arte" (2014), "Nuovi Studi" (2014), "The Burlington Magazine" (2015), and the major Emilian painters working in Rome in the seventeenth century, particularly Domenichino ("Les Cahiers d'histoire de l'art" 2009; "Arte in Bologna" 2011) and Guido Reni ("Studi secenteschi" 2012; "Studi di storia dell'arte" 2012); in 2012 he published the book "Il capolavoro e il suo doppio. Il "Ratto di Elena" di Guido Reni e la sua replica tra Madrid, Roma e Parigi" (Rome, Artemide). Some of his recent contributions are on the art of the sixteenth century, particularly on Baccio Bandinelli ("Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz" 2012), collecting in Rome in the seventeenth century ("Journal of the History of Collections", 2014) and on the artistic literature of the modern age, from Vasari to De Dominici (see for example the contributions published in "Master Drawings" 2011; "Art Lombarda" 2014).


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